ROMA - Carri armati dell'esercito siriano hanno preso d'assalto all'alba la citta' di Dayr az Zor, nell'est del paese. Lo hanno reso noto militati di organizzazioni dei diritti dell'uomo. I carri armati sono penetrati in diversi quartieri della città e bombardamenti sono stati segnalati in almeno tre settori. Lo afferma Rami Abdelrahmane, direttore dell'Osservatorio siriano dei diritti dell'Uomo con sede a Londra. Dayr az Zor, capoluogo della regione orientale dell'Eufrate, è una città dominata dalle tribù e al confine con l'Iraq. Le autorita' siriane temono che Dayr possa trasformarsi in un nuovo epicentro della rivolta. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha ieri telefonato al presidente siriano Bashir el-Assad dicendosi preoccupato per le violenze in atto e chiedendogli di non ricorrere più ai militari per reprimere le proteste della popolazione civile. In un comunicato diffuso a New York, si afferma che nella telefonata "il Segretario Generale ha espresso la sua forte preoccupazione per l'escalation della violenza in Siria e ha intimato di non fare più ricorso ai militari contro i civili". Nel comunicato si aggiunge che Ban Ki-moon ha ammonito a Assad che "la fine dell'impiego della forza militare contro i civili deve essere immediata". Secondo fonti dell'Onu, erano diversi mesi che Ban Ki-moon cercava di telefonare a Assad ma il presidente siriano si è rifiutato più volte di parlargli.
Nessun commento:
Posta un commento