giovedì 11 agosto 2011

Crisi: in arrivo la patrimoniale? Forse: e si chiamerà "eurotassa" (per i redditi superiori a 60mila euro)

ROMA - Pensioni, e patrimoniale, o "eurotassa" una tantum sui redditi: sono i nodi della supermanovra di Ferragosto. La Lega continua a dire no alla possibilità di interventi sulle pensioni per arrivare al pareggio di bilancio nel 2013; è quanto emerso dal vertice notturno a palazzo Grazioli mentre oggi il ministro dell'Economia in Parlamento spiegherà la nuova manovra. Eppure gli interventi proprio sulle pensioni e sull'assistenza sociale appaiono il modo più rapido per fare cassa e trovare quei 20 miliardi circa che servono per "ristrutturare" la manovra secondo le parole di Giulio Tremonti; e c'è chi parla di "30 miliardi" da trovare prima di Ferragosto.

Ma rispunta anche l'ipotesi della patrimoniale, però col nome di "Eurotassa", una sorta di contributo una tantum come quello che applicò Romano Prodi nel 1996. Non dovrebbe colpire il patrimonio ma i redditi, a partire pare da 60mila euro secondo il quotidiano romano.

Si tratterebbe di una mediazione per far inghiottire un intervento sui redditi alti. Il premier è stato reciso con il suo "no" alla patrimoniale (chiesta a gran voce dai sindacati per un prelievo sulla ricchezza immobiliare) ma alcuni ministri sperano in un compromesso, perchè, diceva ieri il ministro Fitto, "la manovra sarà pesante e dovrà essere condivisa".

Intanto restano i contrasti con la Lega sul tema delle pensioni, mentre si pensa fra l'altro a tagliare quelle di reversibilità: il Pdl spererebbe di arrivare anche su questo a una mediazione con il Carroccio.

Ma sul tavolo si parla anche di dismissioni e privatizzazioni.

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