| Exit è una delle associazioni per il "suicidio assistito" |
ZURIGO - Gli elettori di Zurigo, in Svizzera, hanno respinto due referendum che contenevano le proposte di divieto di suicidio assistito e del "turismo del suicidio" per gli stranieri non residenti.
Le proiezioni hanno mostrato che gli elettori hanno detto ampiamente no a entrambe le iniziative. Circa 200 persone commettono suicidio assistito ogni anno a Zurigo, tra cui molti visitatori stranieri. L'assistenza può essere fornita solo in modo passivo, come ad esempio fornendo farmaci. L’assistenza attiva - aiutare una persona a prendere o somministrare un prodotto - è vietata.
Molti cittadini provenienti da Germania, Francia e altre nazioni vengono a morire in Svizzera, perché la pratica rimane illegale all'estero. Una organizzazione locale, Dignitas, dice di aver aiutato più di 1.000 stranieri a morire. Un altro gruppo, Exit, aiuta soltanto coloro che sono stabilmente residenti nel paese e afferma il processo richiede tempo e un’attenta consulenza sia per i pazienti sia per i parenti.
Uno dei due referendum proponeva di limitare turismo del suicidio, imponendo un obbligo di residenza di almeno un anno nella zona di Zurigo, al fine di qualificarsi per il servizio. È stato appoggiato da due partiti politici conservatori, e dal Partito evangelico svizzero, l'Unione democratica federale così come l'altro che proponeva invece il divieto assoluto, Ma i maggiori partiti di sinistra e destra, tra cui l'UDC e il Partito socialdemocratico, hanno invitato i loro sostenitori a votare contro entrambe le mozioni.
La dimensione del voto contro il divieto di suicidio assistito riflette la convinzione diffusa tra gli svizzeri che è loro diritto individuale di decidere quando e come morire. La prima proposta - quella del no assoluto - ha registrato solo il 15% dei consensi, secondo le proiezioni della televisione svizzera. La seconda, che invitava i cittadini a dire "No al turismo della morte nel cantone di Zurigo", ha ottenuto un 20%,
Ma il dibattito in Svizzera è destinato a continuare. I sondaggi mostrano che gli elettori vogliono una più chiara legislazione nazionale che stabilisca le condizioni alle quali è consentito il suicidio assistito. Ed in effetti ill governo svizzero intende rivedere le leggi federali del paese sul suicidio assistito cercando di assicurarsi che sia utilizzato solo come ultima risorsa per malati terminali.
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