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martedì 20 maggio 2014

Tasi, rinvio a settembre solo per i Comuni che entro il 23 non delibereranno le quote

ROMA - Il Governo ha deciso che, nei Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le aliquote, la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata da giugno a settembre. Lo afferma una nota del Ministero dell'economia. Per tutti gli altri Comuni la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi resta il 16 giugno. La decisione è stata presa dopo che il governo ha incontrato oggi l'Anci e - si legge nella nota - "per venire incontro da un lato alle esigenze determinate dal rinnovo dei consigli comunali, e dall'altro all'esigenza di garantire ai contribuenti certezza sugli adempimenti fiscali".

lunedì 19 maggio 2014

Tasi in attesa di rinvio. In 12 capoluoghi più cara dell’Imu

ROMA - Mentre si fa largo la possibilità di un rinvio per la prima rata della Tasi, la nuova tassa sulla casa, la Uil lancia l'allarme sui ritardi dei Comuni. Solo 832, su un totale di 8.092, infatti, hanno deliberato quale aliquota applicheranno sulla Tasi, e di questi solo 514 hanno pubblicato sul sito del ministero dell'Economia la loro delibera. Lo rende noto il Servizio delle Politiche Territoriali del sindacato. Intanto, dalle delibere delle 32 città capoluogo che hanno già deciso, emerge come in 12 di queste si pagherà più dell'Imu del 2012. Succede a Bergamo, Ferrara, Genova, La Spezia, Macerata, Mantova, Milano, Palermo, Pistoia, Sassari, Savona, Siracusa. 
In 23 si pagherà invece meno, da Roma ad Aosta, da Brescia a Vicenza. I risparmi maggiori si avranno a Caserta (con 168 euro in meno), Aosta (-163), Pordenone (-148), Livorno (-141) e Roma (-127). 

Costo medio per famiglia: 240 euro - Considerando le città oggetto del campione, la media del costo della Tasi, secondo la Uil, è di 240 euro a famiglia, a fronte dei 267 euro pagati nel 2012 per assolvere l'Imu. 
In particolare a Torino, mediamente, la Tasi costerà 468 euro contro i 475 euro dell'Imu per l'anno 2012; a Genova 439 euro contro i 372 euro precedenti; a Milano 430 euro contro 396 euro; a Roma 410 euro contro 537; a Palermo 154 euro contro i 152 dell'Imu.

Il sindacato: "8.092 applicazioni diverse" - "Alla fine si avranno sicuramente 8.092 applicazioni diverse della Tasi e si rischia di avere oltre 75mila combinazioni differenti di applicazioni dell'imposta". E' quanto denuncia lo studio della Uil. "Ad esempio, a Bologna ci sono 23 detrazioni diverse in base alla rendita dell'immobile". 


"Penalizzati i Comuni virtuosi" - "La Tasi penalizza i Comuni virtuosi con l'Imu, cioè quei Comuni, oltre 5.600, che avevano scelto l'aliquota base del 4 per mille o come Mantova che aveva scelto un'aliquota minore rispetto a quella base (3 per mille)". Lo dichiara Guglielmo Loy, Segretario confederale Uil.

martedì 18 febbraio 2014

Due marò, nuovo rinvio. L'Italia richiama l'ambasciatore

NEW DELHI - La Corte Suprema indiana ha deciso oggi di rinviare l'udienza sul caso dei Maro' a lunedì 24 febbraio alle 14 (le 9,30 in Italia) in attesa di una risposta scritta del governo sull'applicabilità o meno per questo caso della legge per la repressione della pirateria (Sua act). La questione dell'applicabilità o meno della legge per la repressione della pirateria al caso dei maro' è in mano al ministero della giustizia indiano, ha spiegato il procuratore generale G. E. Vahaanvati. ''Stiamo cercando di venirne fuori - ha detto  Vahaanvati - e lunedì avremo una risposta definitiva per questo problema''.
"Il governo italiano ha disposto l'immediato richiamo a Roma per consultazioni dell'Ambasciatore a New Delhi, Daniele Mancini". Lo ha annunciato la ministro degli Esteri Emma Bonino apprendendo la notizia del nuovo rinvio. "L'obiettivo principale dell'Italia - ha spiegato - resta quello di ottenere il rientro quanto più tempestivo in patria dei due fucilieri". 
"Ad un ulteriore rinvio noi opponiamo un ulteriore ultimatum. Comunque sarà Roma che deciderà nelle prossime ore la linea da prendere davanti a questa situazione. Non e' che con questa tattica dilatoria e qualche minima concessione l'India riuscira' a calmare il nostro sdegno". Lo ha dichiarato l'inviato del Governo De Mistura.
"La misura è colma ed ancora più grande è lo sdegno che investe tutta la nazione e che non può non propagarsi all'intera comunità internazionale. Su questo caso non c'è giustizia: siamo di fronte ad un comportamento ambiguo ed inaffidabile delle autorità indiane". Così Mario Mauro, Ministro della Difesa, sul nuovo rinvio indiano sui marò.

lunedì 3 febbraio 2014

Nuovo rinvio (7 giorni) per i due marò. Il giudice indiano “irritato”

NEW DELHI - E' stata rinviata a lunedì prossimo 10 febbraio l'udienza in cui sara' esaminato il ricorso dell'Italia sulla vicenda dei marò. Il presidente della Corte ha preso la decisione dopo aver ascoltato le ragioni del ricorso italiano.
Il giudice della Corte Suprema Bs Chauhan, rinviando oggi l'udienza a lunedìprossimo, ha posto alla pubblica accusa un limite non estendibile di una settimana per presentare una soluzione sulle modalita' di incriminazione dei maro'. ''Vi concedo ancora una settimana - ha insistito - ma non sono disposto ad attendere oltre''.

''Abbiamo chiesto alla Corte che, di fronte all'indecisione della pubblica accusa, i maro' siano autorizzati a tornare in Italia''. Lo ha detto all'ANSA l'inviato del governo Staffan De Mistura. ''E questa richiesta - ha insistito De Mistura- la ripeteremo con forma anche lunedi' prossimo indipendentemente dall'esito dell'udienza''. "La Pubblica accusa non può più giocare con i tempi. Abbiamo ricordato tramite il nostro avvocato che ci sono stati 25 rinvii giudiziari senza un pezzo di carta", ha sottolineato De Mistura. "Prima l'unica linea rossa era il non utilizzo del Sua Act. Ora anche lo sono diventati anche i ritardi". Alla domanda su cosa farà se si dovesse rinunciare al Sua Act, sorridendo ha risposto "ve lo dirò lunedì", dopo aver precisato che sarà di nuovo nell'aula della Corte Suprema.

martedì 30 luglio 2013

Cassazione: la sentenza Berlusconi domani sera. La difesa non chiede il rinvio

ROMA -  "Da parte nostra non ci sarà alcuna richiesta di rinvio": lo ha detto il professor Franco Coppi che in Cassazione difende, insieme a Niccolò Ghedini, l'ex premier Silvio Berlusconi nel processo Mediaset. La causa deve ancora essere chiamata innanzi alla Sezione feriale. Ci sono altri sette procedimenti nel ruolo di marcia della Sezione feriale prima che venga chiamata la causa Mediaset.
Coppi ha anche detto di ritenere estremamente improbabile che si arrivi oggi a sentenza, anche perché la sezione feriale ha altri procedimenti da esaminare. La sentenza potrebbe esserci domani sera o giovedì.  Berlusconi è stato condannato sia in primo grado che in appello a 4 anni di reclusione, tre dei quali condonati dall'indulto, e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici per frode fiscale. Assieme a lui sono stati condannati il produttore Frank Agrama, l'ex consulente mediaset Daniele Lorenzano e la manager Gabriella Galetto.

L'avvocato Roberto Pisano, difensore del produttore cinematografico egiziano, Frank Agrama, non chiederà il rinvio e nemmeno gli avvocati della ex manager Mediaset, Gabriella Galetto. A quanto si è appreso dai legali, nemmeno la difesa di Daniele Lorenzano lo chiederà.