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venerdì 21 settembre 2012

Milano: banda capeggiata da noto avvocato "schermava" beni dei casalesi


MILANO - Dieci arresti a carico di un gruppo criminale, capeggiato da un noto avvocato milanese, Mariano Baldini, 43 anni, originario di Caserta e con studio a Milano. L'associazione per delinquere avrebbe 'schermato' attraverso dei trust costituiti all'estero numerosi beni, tra cui quote societarie e immobili, riconducibili a personaggi legati alla Camorra, vicini anche al clan dei Casalesi.
Da quanto si è saputo, infatti, le indagini coordinate dal pm di Milano Stefano Civardi (le ordinanza di custodia sono firmate dal gip Antonella Bertoja) avrebbero accertato il legame tra alcuni beni sequestrati e Salvatore Izzo, pregiudicato napoletano morto lo scorso febbraio e che era già sotto processo a Milano per aver accumulato un patrimonio composto da ville, terreni e società in Brianza, nella zona del Monzese, del valore di alcuni milioni di euro, molti dei quali frutto di un giro d'usura, intestando tutto o quasi a prestanome.
Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori ed alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. I finanzieri hanno effettuato anche sequestri preventivi su 88 immobili, autovetture e societa' per un valore di circa 22 milioni di euro.  Nello specifico il presunto gruppo criminale avrebbe sfruttato lo specifico istituto del 'trust liquidatorio' per sottrarre alle procedure concorsuali l'attivo patrimoniale di società fallite in danno dei creditori, per occultare il patrimonio di imprenditori in difficoltà economica, impedendo ai fornitori e al fisco il recupero delle somme dovute.In particolare, le società 'decotte' o in procinto di fallire, sarebbero state private di tutti i loro beni che, formalmente, venivano conferiti in un trust gestito da prestanome. Con questo 'sistema' i beni conferiti in trust non erano più aggredibili dai fornitori, dal fisco o nell'ambito delle procedure concorsuali.
Sequestrati 88 immobili (nelle provincie di Milano, Benevento, Latina, Chieti, Caserta, Novara, Sassari, Varese, Lodi e Pavia), quote sociali di due società e due autovetture (tra cui una Aston Martin).

lunedì 9 gennaio 2012

Arrestato Tonino Perna (bancarotta fraudolenta), il re del tessile che produceva capi di abbigliamento per le maggiori griffe nzionali della moda


L'imprenditore arrestato Tonino Perna

ISERNIA - La Guardia di Finanza di Isernia, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal Gip presso il locale Tribunale, ha arrestato l'imprenditore Tonino Perna, già a capo della It Holding, società della moda che produceva per i maggiori marchi nazionali. L'accusa è bancarotta fraudolenta. Oltre 61 milioni di euro il valore del presunto crac.
Le Fiamme Gialle precisano che "sono in corso ulteriori attività finalizzate al sequestro preventivo di beni riconducibili all'imprenditore". Perna, al vertice del gruppo societario It Holding, operava nel settore tessile e aveva assunto un ruolo "di assoluta rilevanza" nel campo della moda, per aver prodotto capi di abbigliamento con i marchi delle più famose griffe nazionali, da Gianfranco Ferrè a Malo, Romeo Gigli, Just Cavalli, Dolce e Gabbana e altre.

lunedì 20 giugno 2011

Arrestato Lele Mora: bancarotta fraudolenta per oltre 8 milioni di euro

Lele Mora
MILANO - La Guardia di Finanza di Milano  ha eseguito un ordine di arresto nei confronti dell'impresario dello spettacolo Lele Mora per bancarotta fraudolenta. Ammonta a oltre oltre otto milioni di euro la cifra che  il talentscout arrestato oggi dalla Guardia di Finanza per bancarotta, avrebbe distratto dalle casse della Lm Management, la societa' fallita lo scorso giugno.
E' quanto si evince dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere di un centinaio di pagine firmata dal gip milanese Fabio Antezza su richiesta dei pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci. Per il giudice sussiste il pericolo di inquinamento delle prove e di fuga.