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martedì 24 febbraio 2015

REPUBBLICA CECA "sono vittima di bullismo", entra in un ristorante e spara, 8 morti (e lui si suicida)

La polizia fuori dal ristorante
PRAGA, 24 febbraio - Terrore in un ristorante nel centro di Uhersky Brod, nell'est della Repubblica Ceca, dove un uomo armato ha fatto fuoco contro i presenti. Otto persone sono morte mentre l'aggressore si è tolto la vita. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno di Praga. Una donna, inoltre, è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni. Il killer, poco prima, aveva annunciato la strage telefonando a un'emittente televisiva.
Secondo la tv privata Prima, l'autore della strage aveva annunciato l'intenzione di commettere il suo folle gesto. "Sono vittima di bullismo, la gente mi fa male, le autorità non risolvono niente. Quindi vado a regolare i conti", aveva detto al telefono. 
A confermare il bilancio della strage è stato il ministro dell'Interno, Milan Chovanec. 

Soffriva di disturbi psichici l'uomo, di 60 anni, che ha compiuto la strage prima di togliersi la vita. Lo sostiene il sindaco della cittadina ceca, Patrik Kuncar.

lunedì 20 gennaio 2014

Kabul: "servizi segreti stranieri" dietro l'attentato al ristorante

Il ristorante attaccato. La gente porta fiori
KABUL - Il Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC)  ha accusato "i servizi segreti stranieri 'di essere dietro l'attacco mortale in un ristorante libanese popolare presso gli stranieri nel quartiere diplomatico Wazir Akbar Khan a Kabul. Il NSC, presieduto dal presidente Hamid Karzai nel palazzo presidenziale, ha detto che tali attacchi sofisticati e complessi erano oltre la capacità dei comuni insorti talebani.
I talebani hanno rivendicato la responsabilità per l'attacco suicida di Venerdì che ha ucciso 21 persone, tra cui 13 stranieri e otto afghani.
Nel corso della riunione del NSC, il presidente Karzai ha chiesto la fine immediata degli attacchi aerei statunitensi e dei raid notturni mirati case afghane. Ha detto che non avrebbe firmato l'accordo bilaterale di sicurezza con gli Stati Uniti fino a quando sono state soddisfatte le sue richieste.
Una squadra investigativa creato dal governo ha presentato davanti al consiglio NSC le sue conclusioni circa una operazione afghana-US forze che ha provocato morti civili è+à-nella provincia centrale di Parwan la scorsa settimana.
Il capo panel, Abdul Sattar Khawasi, un deputato di Parwan, ha detto che una dozzina di civili, tra cui donne e bambini, erano stati uccisi nell'operazione del 15 gennaio.
Tuttavia, l'ISAF ha detto che l'operazione era stata richiesta dal governatore provinciale che cercava di migliorare la sicurezza.
Il governatore ha replicato che non era stato consultato  circa l'operazione.
Il team avrebbe accertato che l'offensiva non era stata coordinata con le autorità locali prima di essere condotto. Ma ISAF ha detto che era un'operazione approvato dal Ministero della Difesa a Kabul.

Il governatore ha detto che l'operazione potrebbe essere stata pianificata a Kabul, ma lui non aveva avuto alcuna conoscenza a riguardo.

sabato 18 gennaio 2014

Kamikaze talebani in un ristorante a Kabul: 21 morti, 13 stranieri

KABUL - La polizia all'esterno del ristorante assaltato
KABUL - E' salito a 21 morti l'ultimo bilancio delle vittime dell'attentato di ieri in un ristorante di Kabul. Lo riferisce il capo della polizia della capitale afghana, Mohammed Zahir, precisando che i morti sono 13 stranieri e 8 afghani. Cinque persone sono rimaste ferite. Tra le vittime anche 4 membri dello staff Onu e uno dell'Fmi.
Una squadra di tre kamikaze ha lanciato l'attacco  in un ristorante libanese frequentato da stranieri nel quartiere diplomatico Wazir Akbar Khan, nel centro di Kabul alle 19:20, in un momento in cui la sala era molto affollata. Un attentatore suicida si è fatto esplodere fuori dal ristorante, permettendo agli altri due di entrare nell'edificio. Hanno iniziato a sparare contro i clienti e all'interno del ristorante fino a che sono stati uccisi dalle forze afghane durante un scambio di colpi che è durato diversi minuti.
Gli stranieri uccisi includono canadesi, libanesi e russi. Quattro donne straniere e una afghana sono stati tra le vittime. Il ministro degli Esteri canadese John Baird ha detto che due canadesi sono morti nell'attacco ma non è chiaro se siano in aggiunta ai decessi segnalati dal FMI e dalle Nazioni Unite. Il portavoce del Dipartimento di Stato Jen Psaki ha detto che nessuno dei morti comprendeva personale dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Kabul. I funzionari hanno confermato la morte di quattro persone delle Nazioni Unite e dell'alto funzionario del FMI, Wabel Abdallah, un libanese di 60 anni. Il  direttore del FMI Christine Lagarde più tardi in un comunicato ha confermato la morte del Abdallah che guidaval'ufficio del Fondo a Kabul dal 2008. "Questa è una notizia tragica, e noi del Fondo siamo tutti devastati", ha detto la signora Lagarde nella sua dichiarazione.

I talebani hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco, con il portavoce del gruppo, Zabihullah Mujahid, dicendo che è stata effettuata per vendicare la morte di civili causata da parte delle truppe straniere nel quartiere Seyah Gard della provincia centrale di Parwan.

domenica 24 novembre 2013

Portogallo: entra in un ristorante, sequestra clienti, resiste 6 ore, ammazza un poliziotto e viene ucciso

La polizia sul luogo della sparatoria
LISBONA - E' di due morti, tra cui un poliziotto e lo stesso sequestratore, e almeno 6 feriti, il bilancio di una tragica notte in un ristorante di Pinhal Novo nel centro del Portogallo dove un uomo armato si è barricato per oltre 7 ore con alcuni ostaggi. Lo riporta la polizia precisando che l'autore del gesto era un moldavo.
La gendarmeria portoghese era intervenuta alle 22 di ieri, quando era scattato l'allarme. L'uomo aveva regolarmente consumato il pasto, poi aveva improvvisamente estratto una pistola minacciando i presenti e annunciando di aver  innescato anche due bombe. Aveva detto che era una rapina, ma poi la polizia è arrivata e il tutto si è concluso tragicamente questa mattina alle 5.30. Il poliziotto ucciso era stato sequestrato dal bandito dopo essere entrato per convincerlo ad arrendersi è stato trovato morto all'interno del ristorante.
Il violento e prolungato scambio di spari si è verificato quando la polizia, visti inutili i tentativi di convincere l'uomo "molto alterato" ad arrendersi, ha deciso di entrare nel ristorante e l'uomo è stato ucciso. Tra i sei feriti, quattro soldati. E' stato ucciso anche un cane poliziotto

venerdì 25 ottobre 2013

Friburgo, si arrende l’uomo barricato in un ristorante tutta la notte con 12 persone


FRIBURGO - E' finita senza spargimenti di sangue la vicenda dell'uomo armato barricatosi tutta la notte in un ristorante di Friburgo, in Germania, con dodici persone. Il 36enne di origine turca è stato arrestato questa mattina. Sembra che le persone, suoi parenti e amici, si fossero chiuse nel locale con lui volontariamente e che alla fine lo abbiano alla fine convinto ad arrendersi. Si ignora per ora i motivi del suo gesto.

sabato 7 settembre 2013

Mogadiscio, autobomba e kamikaze esplodono in un parcheggio del Teatro nazionale, 15 morti

MOGADISCIO - Il parcheggio del Teatro Nazionale
MOGADISCIO - L'auto esplosa davanti al ristorante Village
MOGADISCIO - E' di almeno 15 morti il bilancio di un attentato messo a segno a Mogadiscio, in Somalia, dove un'autobomba è esplosa e poi un kamikaze ha fatto altrettanto  in un parcheggio davanti al Teatro nazionale. La prima esplosione è stata quella sulla vettura che era stata parcheggiato presso un ristorante vicino al teatro, il Village frequentato da politici e giornalisti che in quel momento, poco dopo mezzogiorno, era pieno di clienti. La seconda esplosione, che è seguita un minuto dopo, è stata causata da un attentatore suicida che si è fatto esplodere in mezzo alla folla di civili che si era precipitata scena della prima esplosione. Il Teatro Nazionale ha riaperto nel 2012 dopo due decenni. 
Il gruppo terroristico al-Shebab ha rivendicato nel pomeriggio l'attentato definendolo "una operazione di martirio che ha preso di mira un gruppo di crociati".

domenica 16 giugno 2013

Londra: miliardario prende per il collo la moglie al ristorante. Ma c’era un paparazzo...

LONDRA - Nigella presa per il collo dal collerico marito
LONDRA -  Stanno facendo il giro del mondo le foto shock del miliardario Charles Saatchi, celebre collezionista d’arte di 70 anni, che prende per il collo quattro volte la moglie, la chef della tv Nigella Lawson, nel corso di un pranzo nel loro ristorante pregferito di Londra, lo Scott di Mayfair. Le sequenze sono state pubblicate dal Sunday People. Passanti e altri ospiti del ristorante sono rimasti impressionati per la violenza di Saatchi, che ha perso la testa nel corso di una violenta lite. Alla fine, la moglie e' andata via dal ristorante in lacrime. Non c’è stata denuncia, ma la polizia metropolitana ha comunque aperto un’inchiesta.
Questa mattina Nigella, accompagnata dal figlio Bruno  avuto dal primo matrimonio con il giornalista Jophn Diamont, è stata vista salire su un taxi davanti alla casa milionaria del marito e andarsene. Con una valigia, Un’ora prima l’aveva fatto il collezionista miliardario, che non ha voluto commentare le foto pubblicate dal domenicale inglese.
Saatchi aveva cominciato la lite, secondo i testimoni, con  una sparata di parole rabbiose. Quattro volte aveva poi preso per il collo  Nigella, 53 anni che la guardava impotente e pietrificata.
In un primo momento Charles aveva usato solo la mano sinistra, poi addirittura entrambe. A un certo punto aveva pizzicato il naso di Nigelle e poi le aveva mesoso entrambe le mani in faccia. Due volte Nigella aveva tirato la testa all'indietro, come  per la paura.

La conversazione era diventata sempre più accesa ed entro la fine del pasto lei era chiaramente sconvolta e in lacrime. Mentre fuori dal ristorante un paparazzo (esistono ancora a Londra) scattava e scattava. Stamattina per i due coniugi l’imbarazzante sorpresa sulla prima pagina del Poeple: e il matrimonio dopo 10 anni (il trezo per l’upmp, il secondo per lei) pencola pericolosamente.

domenica 4 novembre 2012

Maltempo: sgomberato Borghetto Vara (La Spezia). Masso su ristorante nel Frusinate

Borghetto Vara, oggi

LA SPEZIA - Allerta 1, scatta l'evacuazione a Borghetto Vara. L'allarme diramato ieri dalla protezione civile regionale (dalle 12 di oggi alla stessa ora di domani) ha fatto scattare le procedure di sicurezza del piccolo comune della Val di Vara, uno dei centri piu' colpiti dall'alluvione dell'ottobre 2011, con 7 morti. Cinquanta le persone che hanno dovuto lasciare le loro case. E' la terza volta in 10 giorni che sono costretti a farlo. Sono stati accolti nei locali della pubblica assistenza.
MASSO SU RISTORANTE NEL FRUSINATE Un masso di quaranta tonnellate si e' staccato dalla montagna ed e' rotolato a valle terminando contro un ristorante e sfondando una parete della struttura. E' successo ieri sera nella tarda serata a Collepardo, vicino ad Alatri, nel frusinate. All'interno del locale, che si trova lungo la provinciale per Trisulti, in quel momento c'erano diversi clienti. Non ci sono stati feriti, ma a quanto si e' appreso, alcune persone, per lo spavento, si sono recate in ospedale. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo chiudendo anche la strada che porta al ristorante. Il distacco del masso sarebbe avvenuto in seguito al maltempo degli ultimi giorni.

giovedì 20 settembre 2012

Attentato suicida in un ristorante di Mogadiscio: 14 morti


MOGADISCIO - Un attentato suicida ha colpito la capitale somala uccidendo almeno 14 persone. L'attacco è stato condotto nella zona del ristorante Village nel centro della città di fronte al teatro nazionale. Nessun gruppo ha finora rivendicato l'attacco. Il ristorante è frequentato da funzionari e giornalisti, e due corrispondenti sono tra i morti. Una seconda esplosione sarebbe avvenuta  quando la folla si era radunata vicino al ristorante. Il ristorante è gestito da somali da poco tornati dalla Gran Bretagna.
La polizia ha subito isolato la zona.