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sabato 29 novembre 2014

VENEZUELA, overdose di farmaci rubati dalla farmacia del carcere, muoiono 35 detenuti



CARACAS -  E' salito a 35 il numero di detenuti morti nel carcere venezuelano di Uribana, nello stato di Lara, a causa di una presunta overdose con medicinali rubati nella farmacia del penitenziario. Altri 20 reclusi sono ricoverati in gravi condizioni. I detenuti, ha spiegato un deputato, hanno innescato una rivolta nella struttura e, "non avendo droga a disposizione, hanno rubato i farmaci e li hanno mescolati con alcol". Hanno in particolare ingerito una combinazione di farmaci come insulina, antibiotici e trattamenti per l'ipertensione.
Una "piena indagine" per chiarire le cause della morte dei 35 prigionieri è stata richiesta dalla Commissione  di Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale VenezuelanaIn una dichiarazione l'Arcivescovo Roberto Luckert, ha detto che i prelati deplorato che le carceri "lontane da essere formative, sono luoghi affollatie violenti dove la punizione e la repressione deteriora ulteriormente che è privato libertà ". Per invertire questa situazione il presidente della Commissione Giustizia e Pace ha chiesto alle autorità di firmare il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite. "Questo trattato internazionale prevede la creazione di un meccanismo nazionale di prevenzione in grado di eseguire visite di controllo ai centri di detenzione nel paese e di raccomandare misure per migliorare le condizioni e il rispetto dei diritti umani nel sistema carcerario ", ha detto Luckert.

venerdì 28 marzo 2014

Quattro anni all'ex capellano del carcere di San Vittore per " concussione sessuale" su detenuti

Don Alberto Barin
MILANO - Don Alberto Barin, l'ex cappellano del carcere di San Vittore che era accusato di violenza sessuale su detenuti, è stato condannato a 4 anni di reclusione. I pm avevano chiesto una condanna a 14 anni e 8 mesi per 12 casi di abusi, ma il gup di Milano ha qualificato alcuni casi come di lieve entità ed in altri ha riconosciuto il consenso. Al termine del processo con rito abbreviato, il giudice Luigi Gargiulo ha condannato Don Barin, difeso dall'avvocato e professore Mario Zanchetti, per un totale di 8 casi sui 12 contestati dalla Procura, ma ha riqualificato i fatti. Da quanto si è saputo il gup ha riqualificato 4 casi come fatti di lieve entita', ossia toccamenti, e per altri quattro casi ha riqualificato il reato di violenza sessuale nella formula della vecchia concussione sessuale, ossia il religioso avrebbe indotto i detenuti ad avere rapporti sessuali con lui. 
Il procuratore aggiunto di Milano, Pietro Forno, e i pm Daniele Cento e Lucia Minutella avevano chiesto invece una condanna a 14 anni e 8 mesi per violenza sessuale aggravata nei confronti di 12 detenuti, tutti uomini di origine nordafricana, di eta' compresa tra i 23 e i 43 anni, per episodi di presunti abusi avvenuti fra il 2008 e il 2012. 
Don Barin, che era il cappellano del carcere milanese di San Vittore, era stato arrestato il 20 novembre 2012, perché, secondo i pm, avrebbe fatto leva sullo stato di bisogno dei detenuti e avrebbe fatto avere loro sigarette, saponette, spazzolini e altri piccoli beni per vivere meglio in carcere, in cambio di favori sessuali. Sempre secondo l'accusa i presunti abusi sarebbero proseguiti anche fuori dal carcere quando il religioso invitava a casa i detenuti scarcerati.

martedì 17 dicembre 2013

Oggi in Cdm il decreto: via 3000 detenuti dalle carceri

ROMA - "Martedì (oggi - ndr) porteremo in Consiglio dei ministri dei provvedimenti molto importanti sulla giustizia penale e civile e sulle carceri". Lo ha spiegato il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, parlando a margine di una visita all'istituto penitenziario di Bollate (Milano). Il ministro ha confermato che "verrà istituito il Garante nazionale dei detenuti" e che le iniziative "produrranno un calo stimato e potenziale di 3mila detenuti".
Sulle "condizioni disumane delle carceri" era tornato anche il presidente Giorgio Napolitano, confidando anche in un'azione delle Camere. E il premier Enrico Letta aveva indicato che già il Cdm di martedì "avrebbe dato seguito" alle sue parole. Lo stesso ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri è poi attesa in Commissione giustizia al Senato giovedì per comunicazioni su amnistia e indulto, temi che ha sempre indicato come appannaggio del Parlamento. Ma per il momento l'attenzione è tutta concentrata sul provvedimento governativo che potrebbe produrre altri 3mila detenuti in meno, che aggiungono ai 4mila usciti in virtù delle precedenti misure svuota-carceri. 

Cosa prevede il decreto - Quali sono i punti fondanti di questo nuovo provvedimento? Liberazione anticipata: lo "sconto" di buona condotta per la liberazione anticipata passa da 45 a 75 giorni ogni 6 mesi di detenzione. Resta il giudice a decidere. La misura avrà valore retroattivo dal gennaio 2010 e varrà 2 anni dall'entrata in vigore della legge. Produrrà un'uscita anticipata che nel massimo arriva a 6 mesi e per chi vede partire il conteggio dal 2010 interesserà potenzialmente 1.500 persone. 

Braccialetto elettronico: oggi si può dare solo a chi sta ai domiciliari. La novità è l'applicazione esterna: affidamento in prova, permessi, lavoro esterno. La misura, oggetto fino alla fine di confronto con gli Interni, va letta anche come un incentivo ad adottarla per i magistrati, che finora l'hanno applicata poco e ora dovranno stendere delle motivazioni quando non la adottano ritenendo il soggetto troppo pericoloso. Resta fermo che il detenuto deve dare il consenso. 

Affidamento in prova: viene innalzato il "tetto" di pena da scontare per il quale si può beneficiare dell'affidamento in prova ai servizi sociali: passerà dagli attuali 3 anni a 4, ampliando la platea: la stima è che riguardi 1000-1500 persone. 

Espulsione: le misure prevedono di avviare le procedure di identificazione degli extracomunitari subito dopo la carcerazione e di incentivare l'adozione di una norma della Bossi-Fini, l'art. 16, poco applicata sull'espulsione immediata in alternativa agli ultimi due anni di pena per alcuni reati minori. Questo punto potrebbe riguardare teoricamente 4-5mila persone, ma il dato si riduce di molto calato nel concreto. 

Detenuti tossicodipendenti: il decreto aumenta le possibilità di affido terapeutico per i detenuti tossicodipendenti per favorire la cura nelle comunità di recupero anche in caso di recidiva per reati minori. Sempre sul fronte tossicodipendenze arriva il rato di "spaccio lieve" con pene minori da uno a 5 anni e multe per decongestionare i penitenziari. 


Garante nazionale detenuti: viene istituito il Garante nazionale dei detenuti, organo indipendente preposto a una tutela extra-giudiziale dei diritti di quanti si trovano ristretti negli istituti penitenziari. 

sabato 2 febbraio 2013

Due detenuti scappano dal carcere di Parma. Uno è un omicida


PARMA - Due detenuti sono evasi dal carcere di Parma. A riferirlo è il sindacato degli agenti penitenziari Sappe. La polizia penitenziaria e le altre forze di polizia li stanno cercando. I due avrebbero approfittato delle visite parentali. Il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante afferma: "Sicuramente la scarsa attenzione che si pone alla sicurezza delle carceri determina episodi di questo tipo".
I due evasi sarebbero albanesi e uno stava scontando una condanna per omicidio. Uno dei due inoltre, secondo la stessa fonte, avrebbe già tentato in passato un'evasione da un penitenziario del Nord. Al vaglio degli investigatori c'è anche l'ipotesi, oltre all'allontanamento durante l'orario dei colloqui, che i due possano essersi allontanati dopo aver segato le sbarre della cella.

martedì 11 ottobre 2011

La Birmania libererà 6300 detenuti


RANGOON - La Birmania ha annunciato oggi la liberazione di oltre 6.300 ''prigionieri'' senza pero' precisare se fra questi sono inclusi anche i detenuti politici. Lo riferisce la tv di Stato. Le prime scarcerazioni saranno effettuate domani. 
La commissione nazionale per i diritti dell'uomo, istituita il mese scorso dal governo, aveva chiesto poche ore prima, in un un quotidiano ufficiale, la liberazione dei ''prigionieri di coscienza'' in risposta agli appelli della comunita' internazionale
E ieri, alcuni responsabili del governo hanno indicato che l'amnistia comprendente anche detenuti politici avverra' nei prossimi giorni.