Visualizzazione post con etichetta rensi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rensi. Mostra tutti i post

venerdì 17 aprile 2015

RENZI, Italia bella addormentata "ma noi siamo qui per svegliarla"

WASHINGTON, 17 aprile - "Cambiare la riforma costituzionale? Tornare al Senato elettivo? Per me si può fare. L'importante è che si abbandoni il bicameralismo paritario". Così il premier Matteo Renzi in un colloquio con Repubblica in cui evidenzia un "elemento di novità: la minoranza la guida Bersani, e Pierluigi ieri ha aperto la trattativa". Sulla fiducia all'Italicum, Renzi si dice  "Tranquillo: I voti ci saranno in ogni caso", anche con il voto segreto: "una parte di Forza Italia non si tirerà indietro. Questo è un tema che ci porremo a fine aprile. Mi sembra più una questione procedurale che politica. Vedremo"
"Non prenderemo provvedimenti. Non lo abbiamo mai fatto. Nemmeno quando alcuni non hanno votato il Jobs act. Certo, se poi la legge non passa allora il discorso cambia. Eppure io non vedo rischi. Sono una quarantina quelli davvero pronti a fare le barricate. Ma la mia impressione - dice - è che i critici siano comunque divisi tra di loro. Ho visto almeno quattro anime diverse dentro la minoranza". 
Nel corso della sua visita in Usa,  Renzi ha parlato alla Georgetown University. "Per troppo tempo - ha detto - l'Italia è stata come la bella addormentata nel bosco ma noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro. Non è possibile tornare indietro sulle riforme, sarebbe folle sciupare questa occasione". Citando Bob Kennedy ("Il futuro non è un dono ma una conquista"), il premier ha affermato che per troppo tempo in Italia "è stato come il meglio fosse già accaduto e potessimo vivere il presente solo sognando il nostro grande passato". Per dare un indirizzo al futuro invece, serve, ha precisato Renzi con un post su Facebook, serve "l'energia, l'impegno che abbiamo messo in quest'ultimo anno nelle riforme: la legge elettorale, l'architettura istituzionale, la P.A., il fisco, il Jobs Act, la giustizia, la lotta alla corruzione, la buona scuola, l'innovazione".

lunedì 26 gennaio 2015

RENZI, per il Quirinale il Pd farà un solo nome

ROMA, 26 gennaio - Entra nel vivo la partita politica che porterà all'elezione del successore di Giorgio Napolitano. Il premier Renzi ha deciso e lo comunica alla riunione dei suoi deputati: alle altre forze politiche, il Pd farà un solo nome, una proposta secca e niente terneIl Pd voterà scheda bianca alle prime tre votazioni, ha annunciato Renzi all'assemblea dei deputati alla Camera indicando il metodo per eleggere il Capo dello Stato. Chi non condivide il nome del candidato alla Presidenza della Repubblica, ha aggiunto,"dovrà dirlo apertamente". I nomi dei candidati "non li facciamo perché poi decidano altri", spiega Renzi che sottolinea: L'elezione del nuovo presidente della Repubblica "non è un referendum né sul governo né su di me".
Condivisione da Fassina, perché il Pd dovrà superare la prova Quirinale unito, cercando il dialogo con Forza Italia. Bersani assente all' assemblea. E Civati scrive alla segreteria del partito candidando Prodi.
"Non scommetto sulla vostra fedeltà ma sulla vostra intelligenza". Così, a quanto si apprende, Matteo Renzi si è rivolto ai deputati Pd aggiungendo di scommettere "sulla vostra capacità di essere gruppo dirigente" e che sulla partita del Colle non si tratta di "fedeltà a me".

Dei big del partito, manca alla riunione  Dario Franceschini mentre partecipa il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

venerdì 13 giugno 2014

Renzi: accetto le discussioni, ma non mi rassegno che vinca la palude

Il premier illustra poi le misure sulla PA prese dal consiglio dei ministri

ROMA - "Abbiamo approvato un bel pacchetto di interventi: decreto sulla scuola per assegnare quote di patto di stabilità, decreto sul processo telematico amministrativo entro il 2015, il decreto sull'identità digitale, il pin per avere accesso a intervento amministrativo". Così Matteo Renzi elenca i testi approvati in cdm. Poi, sulla sostituzione di Corradino Mineo in commissione, Renzi ha sottolineato: "Accetto ogni discussione ma non mi rassegno che vinca la palude".
Tra le misure elencate dal Presidente del Consiglio:
- Le nomine per ConsobAgenzia EntrateIstatEnitAnac (l'Agenzia nazionale anticorruzione), agenzia beni confiscati. Rossella Orlandi all'Agenzia delle Entrate, Anna Genovese alla guida della Consob, Giorgio Alleva all'Istat, Cristiano Radaelli all'Enit, Michele CorradinoFrancesco MerloniIda Angela Nicotra e Nicoletta Parisisaranno i commissari dell'Anac, Umberto Postiglione all'Agenzia dei beni confiscati, mentre per l'Agenzia del demanio il governo sceglieStefano Scalera.
- Avviato l'esame del decreto legislativo sulla semplificazione fiscale con la dichiarazione precompilata che scatterà nel 2015.
- Ottenuto il consenso della conferenza Stato-Regioni e tutti gli ottomila i comuni avranno lo stesso modulo per la Scia e il permesso a costruire. Si tratta, ha spiegato Renzi, di un "modulo unico nazionale per tutti i Comuni, nella logica della semplificazione".
La riduzione del 50% del diritto camerale. Si tratta dei diritti annuali che le imprese pagano alle camere di commercio. E' "un bel risparmio per le imprese", dice Renzi.
- Il taglio del 10% per le bollette delle Pmi.
Il pacchetto sulla Pubblica Amministrazione - "Abbiamo approvato un ddl delega sulla Pa, il grosso delle misure sta qui", ha chiosato Matteo Renzi in conferenza stampa. Con le misure varate oggi dal Cdm "dimezziamo il monte ore dei permessi sindacali" nella Pa. Ci sono poi ''norme su ricambio generazionale, che permettono di creare 15 mila posti con la modifica dell'istituto del trattenimento in servizio''. "Ho letto critiche al testo, del tipo che si è snaturato e si è venuti meno agli obiettivi. Per me gli obiettivi ci sono, poi il Parlamento è sovrano". "Eliminiamo i diritti di rogito ai segretari comunali". . Ai segretari resterà "il loro stipendio che è più che sufficiente", afferma. 
Il consiglio dei ministri ha poi approvato le prime misure urgenti del Piano '#campolibero' che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. Lo annuncia il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Ad Anac poteri Autorità Vigilanza contratti - "Nel dl prevediamo che all'Anac siano attribuiti i poteri esistenti e anche i poteri dell'autorità di controllo e vigilanza dei contratti e servizi pubblici". Così Matteo Renzi sui poteri dell'autorità guidata da Raffaele Cantone. L'Anticorruzione se ci sono notizie di reato o arresti, "ha il potere di segnalare e proporre commissariamento ad hoc non dell'azienda ma di quella parte dell'azienda che svolge il lavoro contestato redigendo uno redigendo contabilità separata.
Via responsabilità "solidale" appaltatore - Fino ad oggi è previsto che l'appaltatore principale sia responsabile in solido in caso di mancati versamenti da parte del subappaltatore delle trattenute sui salari dei dipendenti,dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro. Le norme al riguardo vengono soppresse.
Stop conformità rimborsi Iva - Per i rimborsi sopra i 10.000 euro non ce ne sarà più bisogno. La norma originale prevedeva l'obbligo di ottenere da un Caf imprese un pre-controllo formale sulla documentazione prima di poter ottenere il via libera al rimborso.
Dichiarazione successione sopra i 75mila euro - Sale il tetto sotto il quale i contribuenti non devono presentare la dichiarazione di successione, nel caso in cui eredi siano il coniuge e i parenti in linea retta. L'importo, prima fissato in 50 milioni di lire (circa 25.800 euro), passa ora a 75.000 euro. Semplificazioni anche la documentazione: ora possibile una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Affossare riforme non è libertà coscienza - "Se utilizzi il tuo voto decisivo in commissione per affossare un progetto del governo, non stai esercitando la tua libertà di coscienza ma stai cercando di affossare la legge costituzionale. E' del tutto normale, evidente e pacifico il potere sostitutivo". Così il premier Matteo Renzi, sui casi di Mauro e Mineo. 
"Se ci sono alcuni senatori che vogliono esprimersi in libertà di coscienza facciano pure, i voti ci sono anche senza di loro". E' normale, evidente e pacifico che si possa procedere alla sostituzione di membri in commissione. Non è epurazione nè espulsione ma coerenza". Non ho preso il 40% per per stare a vivacchiare. Mentre qualcuno passa la giornata a vedere cosa fa un senatore noi stiamo rivoluzionando l'Italia".
"Il Pd che noi vogliamo discute fino in fondo, trova posizioni di mediazione ma un partito democratico non consente a nessuno di diventare anarchico e indipendentemente da Fi e dalla Lega va con una voce sola e non fa dipendere la sua idea di riforme dall'idea di un singolo senatore, se stai in una comunità ci devi stare".
Non credo posizione Fi sia cambiata - "Non sento Berlusconi da oltre un mese, non credo che la posizione di Fi sia cambiata, se è cambiata ce lo diranno".

giovedì 12 giugno 2014

Renzi: sulle riforme non lasciamo a nessuno il diritto di voto

PECHINO - Matteo Renzi con il premier cinese  Li Keqiang
PECHINO - Matteo Renzi annuncia battaglia pur di portare a casa le riforme sui cui lavora il governo. "Noi non molliamo di mezzo centimetro, siamo convinti a cambiare il Paese. Le riforme non si annunciano, si fanno, e non lasciamo a nessuno il diritto di veto", ha detto infatti il premier, spiegando come contino "più i voti degli italiani che il diritto di veto di qualche politico". "Saremo tanto più grandi nel mondo - ha spiegato il premier a margine di un incontro con la comunità d'affari italiana a Pechino, dove si trova per una visita ufficiale - quanto più dimostreremo che siamo cambiati, che le riforme non si annunciano, si fanno". Renzi chiede inoltre un cambio di mentalità dell'Italia, di credere di più nel ruolo del nostro Paese: "Dobbiamo essere consapevoli di quello che siamo, pur con i nostri limiti che è in primo luogo la mancanza di capacità di fare gioco di squadra. Non ne possiamo più di un'Italia rannicchiata, impaurita, c'è fame di Italia nel mondo e noi dobbiamo fare di più. Dobbiamo smettere di dividerci e fare finalmente gioco di squadra. Noi andremo avanti a testa alta".

martedì 29 aprile 2014

Renzi ai senatori Pd: o riforme o vado a casa

ROMA - "I sondaggi dicono che siamo avanti, ma io ho detto ai miei che se li vedo ancora guardare i sondaggi li meno". Lo ha detto il premier, Matteo Renzi, nel corso dell'assemblea del gruppo Pd al Senato. "Dobbiamo stare vicino ai nostri candidati sindaci, dobbiamo fare campagna elettorale e 'il Pd deve fare il Pd'". Poi sulla legge elettorale aggiunge: "L'Italicum ha introdotto il ballottaggio, quello che chiedeva il Pd con Bersani candidato". Il premier poi ha parlato di riforme. "Tenere dentro Forza Italia - ha detto - è doveroso, vuol dire agli italiani che non ci stiamo scrivendo le regole da soli". "Faremo tutti gli sforzi fino all'ultimo giorno per trovare un punto comune, altrimenti sono pronto a fare un passo indietro. A tutti i costi io non ci sto, o così o vado a casa. Fare veloci è l'unico modo per dare un segnale di credibilità in Europa". 

"La nostra proposta non è autoritaria" - La proposta di riforma costituzionale può avere dei limiti ma non accetto che si dica che è una riforma autoritaria. Così il premier nel corso dell'assemblea, dove ha ribadito la sua proposta di mediazione: i senatori siano indicati tra i consiglieri regionali, lasciando a ogni regione la modalità di scelta sul come. 


"Inaccettabili le parole di Grillo e Berlusconi" - Renzi ha espresso "forte preoccupazione" per le parole di Silvio Berlusconi sui lager ma anche per quelle di Beppe Grillo sulla Shoah che sono "inaccettabili".

giovedì 13 marzo 2014

Rensi riispetto per i vincoli Ue, ma basta con i vincoli

ROMA - ''A nome del Governo italiano voglio dire che il Governo italiano rispetta tutti gli impegni che ha con l'Europa''. Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando alla camera ad un convegno sui valori dell'Europa.''L'Italia vuole tenere i conti in ordine non perché ce lo chiede la Ue ma perché ce lo chiedono i nostri figli''.
''Dobbiamo fare in modo che l'Europa sia l'Europa dei popoli e dei cittadini e non solo dei vincoli''. ''Bisogna uscire da un'idea bisestile della politica Ue, dove ogni 4-5 anni si affida il nostro voto e poi per il resto del tempo dell'Europa se ne occupano i tecnici'', ha aggiunto il premier.
"I sondaggi dimostrano che non è solo una crisi dell'Europa ma della rappresentanza, delle istituzioni politiche, dei partiti e dei Parlamenti. E' mancato da parte nostra far sentire ai cittadini di sentirsi parte di un destino comune. Dobbiamo rivolgerci al passato come granitico punto di riferimento ma non dobbiamo avere paura di scrivere una pagina significativa e dire che il futuro che ci riguarda lo vogliano costruire e non subire". E Renzi conclude citando il segretario generale Dag Hammarskjold "Al passato grazie, al futuro sì".

Sì di Breuxelles alle riforme

Bruxelles "accoglie con favore le riforme" annunciate ieri dall'Italia, "le valuterà non appena avrà i dettagli legislativi", ma ricorda "l'importanza di rispettare le regole del patto di stabilità, cioè il pareggio in termini strutturali ed essere in regola con la regola del debito": lo ha detto il portavoce di Olli Rehn. Le misure annunciate sul lavoro sono "appropriate vista l'elevata disoccupazione dei giovani": lo ha detto il portavoce del Commissario Ue all'economia, Olli Rehn, rispondendo a una domanda sull'Italia. Finora l'Italia "non ha fatto tangibili progressi rispetto alla raccomandazione della Commissione Ue" di far scendere il deficit, rimasto al 3% nel 2013 contro il 2,6% raccomandato dall'Europa. Lo scrive la Bce, chiedendo che Roma faccia "i passi necessari" per rientrare nel deficit e assicuri che il debito sia messo "in traiettoria discendente". L'Eurotower, come si legge nel bollettino mensile, ha rivisto lievemente in meglio le stime di crescita dell'Eurozona, portandole a 1,2% per il 2014, a 1,5% per il 2015 e 1,8% per l'anno successivo. Le stime di tre mesi fa indicavano un Pil in crescita all'1,1% quest'anno e all'1,5% il prossimo.

lunedì 13 gennaio 2014

Renzi al Quirinale

ROMA - Il segretario del Pd, Matteo Renzi, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari è al Quirinale a colloquio con il presidente Giorgio Napolitano.

sabato 30 novembre 2013

Renzi-Cuperlo- Civati, il confronto a tre in tv

ROMA - Confronto Tv all'americana su Sky Tg24 tra i 'magnifici tre' del Pd candidati alla segreteria del partito. Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati tutti e tre in completo blu giacca e cravatta (a righe per Cuperlo, blu per Renzi e Viola per Civati). Location stile X Factor. Per i tre candidati presentazione spumeggiante corredata da acute grida di sostegno delle fan presenti in studio.

L'affondo di Renzi sulle privatizzazioni - Il sindaco di Firenze si presenta al confronto con il freno tirato, già consapevole di essere il favorito. "Il mio sarà un Pd che proverà a dare una parola strana all'Italia, la parola speranza, proverà a restituire valori e per una volta far vincere la sinistra stufa di partecipare". Il primo affondo arriva sulle privatizzazioni, su cui, dice, "la sinistra degli ultimi 20 anni si deve far perdonare molte cose. Con i capitani coraggiosi ha perso la faccia di sinistra". E proprio su questo aggiunge: "Vendere il 3% di Eni è sbagliato, è una sorta di compro oro". Sulla spending review, il sindaco di Firenze è critico: "Il governo non mi convince per niente: i tagli si fanno mettendo online tutte le spese, non facendo i professoroni a dare numerini". Un giudizio che migliora di poco, parlando in generale dell'esecutivo Letta: "I primi sei mesi sono stati sufficienti, ma i prossimi 12 saranno ottimi perché gli daremo una mano, noi come Pd". 

Cuperlo: "Bisogna battere i pugni in Europa" - Gianni Cuperlo, invece, promuove senza indugi l'esecutivo: "Ha restituito credibilità e autorevolezza al Paese". "Certo - aggiunge però - ha fatto meno del necessario e adesso occorre cambiare passo e mettere al centro la protezione dei deboli". Si tratta, lo definisce Cuperlo, di un "governo di eccezionalità, di alleanza con i nostri avversari" ma ora qualcosa è cambiato perché "una parte la più radicale ha rotto e questo può essere un elemento di chiarezza perché viene meno l'aspetto ricattatorio del tipo 'o togliete l'Imu o facciamo cadere il governo'". "Se sarò segretario lo dirò: il governo vada in Europa e spiegare, battendo i pugni, che la strategia di questi anni è fallita. L'idea che si parte dal rigore per poi creare crescita e lavoro, è come il chirurgo che esce dalla sala operatoria e dice 'l'intervento è perfettamente riuscito e il paziente è morto".

Civati pensa al reddito minimo e critica la scelta sull'Imu - Contrariamente a Renzi, Civati sa di doversi giocare il tutto per tutto, e così fa. Partendo dall'Imu: "E' stato un errore clamoroso, con Berlusconi che era già decaduto". Si sarebbero invece dovute "ridurre le tasse, la politica ha prodotto un precariato diffuso. Ora si parla di reddito minimo, è un argomento fortissimo che dobbiamo riprendere". Sull'Ue "è inaccettabile che ci guardino con disprezzo", aggiunge Civati, che sulle privatizzazioni precisa: "Bisogna prima parlare di concorrenza leale". L'ultimo appello è per i ragazzi: "Torniamo alla vostra freschezza, diamo a voi il protagonismo che meritate". 

Scontro sulla patrimoniale - E' sulla patrimoniale che le tre posizioni si differenziano in modo più netto, con Renzi che si dice favorevole, ma solo "dopo che la politica dà il buon esempio e inizia a tagliare lei, dopo che torna la legalità nella pubblica amministrazione, dopo che il fisco è chiaro". "La patrimoniale si può fare, ma la parola deve essere progressiva", spiega Civati. "Dobbiamo abbassare innanzitutto le tasse sul lavoro, la tassazione sui redditi o sui patrimoni deve essere progressiva". Più deciso Cuperlo, che denuncia "un eccesso di timidezza" di Renzi e Civati. Sull'ipotesi di introdurre la patrimoniale, dice, "la mia risposta è sì, è giusto in un Paese che sta soffrendo come l'Italia. La crisi non è stata uguale per tutti" e una patrimoniale "non servirebbe per colpire la ricchezza ma per redistribuire una quota di ricchezza".

L’appello finale
Cuperlo,responsabilità ridare dignità-prospettiva  - La responsabilità della nuova classe politica è quella di ridare dignità e prospettiva al paese. Lo afferma Gianni Cuperlo nell'appello finale al termine del confronto tra i candidati alla segreteria del Pd su Sky tg24. ''Non c'è cambiamento senza la profezia della sinistra'', dice ancora Cuperlo indicando tra i precetti il rifuggire dalle semplificazioni e avere sempre la consapevolezza che la nostra vita e tutto quello che abbiamo potrebbero all'improvviso non esserci più.
Renzi, il mio proverà a ridare speranza e a vincere  - "Il mio è un Pd che prova a dare una parola strana all'Italia, la parola speranza". Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi nel suo appello finale al confronto tv su Skytg24. Renzi ha detto che nel Paese ci sono molte persone "non ci credono, io faccio politica perché continuo a credere che se la politica fa una cura dimagrante può recuperare dignità nello sguardo deGli italiani". "Il mio - ha concluso - sarà un Pd che proverà a restituire valori e per una volta far vincere la sinistra stufa di partecipare".
Appello Civati a ragazzi, ci serve vostra freschezza - "Il mio Pd è un Pd degli elettori ma soprattutto dei ragazzi e delle ragazze di questo paese". E' rivolto ai giovani l'appello finale di Pippo Civati alla fine del confronto su Sky Tg24 tra i candidati segretario Pd. "Voglio dire che saremo al loro fianco perché ci crediamo. Torniamo alla vostra freschezza diamo a voi il protagonismo che meritate. E poi, smettiamola di chiamare giovani i quarantenni" E poi conclude: "Fatelo per voi e se posso essere egoista, fatelo per mia figlia che ha solo un anno".

L'instant poll di Quorum: boom Civati. Sky4. vince Renzi - Boom di Pippo Civati: secondo i telespettatori che hanno assistito al confronto ra i tre candidati alle primarie dell'8 dicembre, il deputato brianzolo è stato il più convincente, precedendo Matteo Renzi e Gianni Cuperlo. Nel complesso, Civati è stato la sorpresa in positivo del dibattito: lo confermano i dati dell’instant poll condotto da Quorum in collaborazione con LaStampa.it su un campione di 700 telespettatori, in base al quale per il 37,9% il più efficace è stato proprio Civati, seguito da Renzi al 36,8% e da Cuperlo al 18,4; il 6,9 non indica un vincitore. 

Invece assegna a Matteo Renzi il 51% dei voti, il 'voting' di SkyTg24. Al termine del confronto tv tra i tre candidati alla segreteria del Partito democratico, sul sito Sky.it è possibile leggere il gradimento dei telespettatori, che assegnano a Pippo Civati il 36% e a Gianni Cuperlo il 13%.