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mercoledì 15 aprile 2015

DECRETO ANTITERROSIMO, sì definitivo del SENATO

 ROMA, 15 aprile - E' legge il decreto antiterrorismo, con l'Aula del Senato che lo ha approvato in seconda lettura, nel testo licenziato dalla Camera. Sono stati 161 i si', 108 i no e un solo astenuto.Queste alcune delle principali norme contenute nel provvedimento:
FOREIGN FIGHTERS
Coloro che si fanno arruolare per il compimento di atti di violenza, con finalita' di terrorismo sono puniti con la reclusione da 5 a 8 anni. Stessa pena per coloro che organizzano finanziano o propagandano viaggi finalizzati al compimento di condotte terroristiche.Prevista la custodia cautelare in carcere
LUPI SOLITARI
La reclusione da 5 a 10 anni viene prevista aper colui che, pur essendosi addestrato da solo, ovvero avendo autonomamente acquisito le istruzioni "sulla preparazione o sull'uso di materiali esplosivi, di armi da fuoco o di altre armi, di sostanze chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonche' di ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalita' di terrorismo", pone in essere comportamenti univocamente finalizzati al terrorismo internazionale. Il dl prevede anche che alla condanna per associazione terroristica, assistenza agli associati, arruolamento e organizzazione di espatrio a fini di terrorismo consegue obbligatoriamente la pena accessoria della perdita della potesta' genitoriale "quando e' coinvolto un minore".
INTERNET
Il dl reca misure di prevenzione, volte a contrastare in particolare le attivita' di proselitismo attraverso Internet dei foreign fighters. L'uso di strumenti informatici diventa un'aggravante quando viene utilizzato per compiere reati di terrorismo, istigazione e apopologia del terrorismo. Simili aggravanti di pena vengono introdotte per la fabbricazione e la detenzione di documenti falsi.
BLACK LIST SITI WEB
La polizia postale e delle comunicazioni deve costantemente tenere aggiornato un elenco dei siti Internet che vengano utilizzati per attivita' e condotte di associazione terroristica e condotte con finalita' di terrorismo nel quale confluiscono le diverse segnalazioni della polizia giudiziaria. IL dl stabilisce che, in presenza di concreti elementi che facciano ritenere che gli specifici delitti con finalita' di terrorismo siano compiuti per via telematica, il pubblico ministero ordina con decreto motivato, preferibilmente tramite la polizia postale e delle comunicazioni, agli Internet providers di provvedere alla rimozione dei contenuti illeciti accessibili al pubblico. In caso di contenuti generati dagli utenti e ospitati su piattaforme riconducibili a soggetti terzi, viene disposta la rimozione dei soli specifici contenuti illeciti. I fornitori di servizi sono tenuti a provvedere immediatamente e comunque non oltre 48 ore dal ricevimento della notifica. Al mancato adempimento da parte del provider consegue l'interdizione all'accesso al dominio Internet a mezzo di sequestro preventivo
PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA
Al Procuratore nazionale Antimafia vengono assegnati compiti di coordinamento anche in materia di anti terrorsimo
INTERCETTAZIONI PREVENTIVE
Ok agli ascolti preventivi per le indagini in materia di terrorismo. 
DATI TELEFONICI 
Nelle indagini per i reati aventi finalità di terrorismo, i dati relativi al traffico telefonico e telematico degli indagati, a decorrere dall'entrata in vigore del dl, possono essere conservati sino al 31 dicembre 2016. Lo stesso vale anche per i dati relativi alle chiamate senza risposta trattati temporaneamente da parte dei fornitori di servizi di telecomunicazione.
007 NELLE CARCERI
Il dl introduce, in via transitoria (fino al 31 gennaio 2016), la possibilità per i servizi di informazione e sicurezza di effettuare colloqui investigativi con detenuti per prevenire delitti con finalita' terroristica di matrice internazionale. Dei colloqui devono essere informati preventivamente sia il procuratore generale presso la corte di appello di Roma che il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo; alla conclusione delle operazioni ne e' data informazione anche al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica e al Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Come la polizia giudiziaria, il dl prevede che il personale dei servizi sia autorizzato a condotte previste dalla legge come reato anche in relazione ad una specifica serie di delitti con finalita' di terrorismo, operando nei loro confronti la speciale causa di non punibilita'. Il personale dei servizi in sede di deposizione in un procedimento penale sulle attivita' svolte "sotto copertura", puo' indicare le generalita' "di copertura" usate nel corso delle operazioni stesse. Il dl estende la possibilita' di rilasciare a stranieri permessi di soggiorno a fini investigativi anche nel corso di operazioni di polizia, di indagini o di un procedimento relativi a delitti commessi per finalita' di criminalita' transnazionale.
MILITARI SUL TERRITORIO
Dal 30 giugno 2015 il contingente di tremila unitàdelle forze armate per il controllo del territorio puo' essere incrementato fino a trecento unita'
IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
Scatta l'arresto in flagranza per i cosiddetti scafisti
MISSIONI 
Con il decreto si autorizza la spesa per le missioni internazionali che si svolgono in Europa

martedì 10 febbraio 2015

Il CDM approva il decreto antiterrorismo

ROMA, 10 febbraio - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto antiterrorismo. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Il dl introduce una serie di nuove regole molto dure e serie di contrasto al terrorismo internazionale di matrice religiosa - ha spiegato il leader di Ncd -. Se prima era reato solo il reclutare, da oggi lo è anche andare a combattere all'estero".

venerdì 31 ottobre 2014

Il governo ha varato il decreto: dal prossimo aprile il 730 precompilato arriverà a 30 milioni di italiani



ROMA - Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legislativo in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata. Una operazione che coinvolge una platea potenzinale di 30 milioni di contribuenti, tra dipendenti e pensionati. Secondo quanto trapela, la dichiarazione precompilata sarà disponibile dal 15 aprile, e chi la accetterà non avrà controlli. Intanto il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti ha fatto sapere che non si arriverà alla depenalizzazione ma il governo studia alcune novita' sulla cosiddetta "dichiarazione infedele" circoscrivendo il carattere penale (cioe' il reato) ad alcuni casi precisi piu' legati all'effettivo occultamento dei ricavi che alle eventuali contestazioni sui casi di deducibilita' per cui restano ovviamente tutte le sanzioni amministrative. "Per cio' che riguarda il reato di dichiarazione infedele, esiste gia' la necessita' di una revisione, al fine di adeguare le sanzioni alla effettiva gravita' dei comportamenti, nel rispetto del principio di proporzionalita'", ha specificato Zanetti. La legge n.23 del marzo scorso piu' nota come "delega fiscale" portera' il governo - Zanetti auspica tempi brevi- a riscrivere il sistema tributario alla luce di maggiore equita' e trasparenza.

martedì 17 dicembre 2013

Oggi in Cdm il decreto: via 3000 detenuti dalle carceri

ROMA - "Martedì (oggi - ndr) porteremo in Consiglio dei ministri dei provvedimenti molto importanti sulla giustizia penale e civile e sulle carceri". Lo ha spiegato il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, parlando a margine di una visita all'istituto penitenziario di Bollate (Milano). Il ministro ha confermato che "verrà istituito il Garante nazionale dei detenuti" e che le iniziative "produrranno un calo stimato e potenziale di 3mila detenuti".
Sulle "condizioni disumane delle carceri" era tornato anche il presidente Giorgio Napolitano, confidando anche in un'azione delle Camere. E il premier Enrico Letta aveva indicato che già il Cdm di martedì "avrebbe dato seguito" alle sue parole. Lo stesso ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri è poi attesa in Commissione giustizia al Senato giovedì per comunicazioni su amnistia e indulto, temi che ha sempre indicato come appannaggio del Parlamento. Ma per il momento l'attenzione è tutta concentrata sul provvedimento governativo che potrebbe produrre altri 3mila detenuti in meno, che aggiungono ai 4mila usciti in virtù delle precedenti misure svuota-carceri. 

Cosa prevede il decreto - Quali sono i punti fondanti di questo nuovo provvedimento? Liberazione anticipata: lo "sconto" di buona condotta per la liberazione anticipata passa da 45 a 75 giorni ogni 6 mesi di detenzione. Resta il giudice a decidere. La misura avrà valore retroattivo dal gennaio 2010 e varrà 2 anni dall'entrata in vigore della legge. Produrrà un'uscita anticipata che nel massimo arriva a 6 mesi e per chi vede partire il conteggio dal 2010 interesserà potenzialmente 1.500 persone. 

Braccialetto elettronico: oggi si può dare solo a chi sta ai domiciliari. La novità è l'applicazione esterna: affidamento in prova, permessi, lavoro esterno. La misura, oggetto fino alla fine di confronto con gli Interni, va letta anche come un incentivo ad adottarla per i magistrati, che finora l'hanno applicata poco e ora dovranno stendere delle motivazioni quando non la adottano ritenendo il soggetto troppo pericoloso. Resta fermo che il detenuto deve dare il consenso. 

Affidamento in prova: viene innalzato il "tetto" di pena da scontare per il quale si può beneficiare dell'affidamento in prova ai servizi sociali: passerà dagli attuali 3 anni a 4, ampliando la platea: la stima è che riguardi 1000-1500 persone. 

Espulsione: le misure prevedono di avviare le procedure di identificazione degli extracomunitari subito dopo la carcerazione e di incentivare l'adozione di una norma della Bossi-Fini, l'art. 16, poco applicata sull'espulsione immediata in alternativa agli ultimi due anni di pena per alcuni reati minori. Questo punto potrebbe riguardare teoricamente 4-5mila persone, ma il dato si riduce di molto calato nel concreto. 

Detenuti tossicodipendenti: il decreto aumenta le possibilità di affido terapeutico per i detenuti tossicodipendenti per favorire la cura nelle comunità di recupero anche in caso di recidiva per reati minori. Sempre sul fronte tossicodipendenze arriva il rato di "spaccio lieve" con pene minori da uno a 5 anni e multe per decongestionare i penitenziari. 


Garante nazionale detenuti: viene istituito il Garante nazionale dei detenuti, organo indipendente preposto a una tutela extra-giudiziale dei diritti di quanti si trovano ristretti negli istituti penitenziari. 

venerdì 17 maggio 2013

Oggi il decreto sulla sospensione dell’Imu. Letta: non sarà il decreto dei miracoli


VARSAVIA - Il decreto che verrà approvato oggi dal consiglio dei ministri  e che approverà siciuramente la sospensione dell’Imu per la prima casa e il rifinanziamento della cassa integrazione “non sarà il decreto dei miracoli'' ma ''contiene alcune scelte che ci consentono di avere 100 giorni di tempo per fare le riforme'', ha detto il premier Letta in visita a Varsavia, spiegando che si tratta di ''riforme a favore delle imprese, delle famiglie, della lotta alla disoccupazione'' giovanile. ''Parleremo con tutti e cercheremo di dare risposte a tutti, sulle imprese, sui terreni agricoli, sulla riforma degli strumenti di cassa integrazione''. ''Speriamo di poter dare molte risposte. Ma non miracoli'', ha ribadito
''Il nostro Paese anche in questi giorni sta vivendo dei giorni in cui dobbiamo riuscire a fare scelte di uscita dalla procedura di deficit eccessivo e mettere in campo quelle riforme che sono attese da cittadini e imprese. Vogliamo fare scelte molto concrete e con i piedi per terra. E quindi farle 'passo passo', una dopo l'altra'', ha concluso, non prima di aver promesso '' tagli al peso dell'amministrazione pubblica".
 L'Italia vive sul fronte dell'occupazione giovanile un vero e proprio dramma. Lo ha detto il premier, aggiungendo, circa gli impegni del nostro Paese con la Ue: "L'Italia mantiene la disciplina di bilancio, non vuole fare debiti e vuole che l'Europa rispetti i vincoli di disciplina". "L'Europa si evolva in positività, altrimenti i cittadini europei abbandoneranno l'Europa", ha detto.
''La disciplina di bilancio è la condizione per fare politiche di crescita e a favore dei giovani. L'Italia del passato ha fatto troppi debiti, la mia generazione ha imparato quanti danni si fanno quando si risolvono i problemi dell'oggi usando le risorse del domani''. ''Sono convinto che tutti i leader europei vedano il tema come il grandissimo incubo del nostro continente e sono convinto che ci sia la volontà di fare scelte subito per sostenere la lotta alla disoccupazione giovanile''. 

giovedì 4 agosto 2011

Il presidente Assad promulga il decreto per il multipartitismo in Siria

DAMASCO - il presidente siriano Bashar al-Assad ha promulgato un decreto che autorizza il multi-partitismo nel Paese mediorientale: lo ha annunciato l'agenzia di stampa ufficiale 'Mena'. Un disegno di legge in tal senso era stato adottato dal governo di Damasco il 24 luglio scorso.