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domenica 25 gennaio 2015

GIUSTIZIA, Renzi: basta con lo strapotere delle correnti

ROMA, 25 gennaio - "Bisogna valorizzare i giudici bravi, dicendo basta allo strapotere delle correnti che oggi sono più forti in magistratura che non nei partiti". Lo scrive il premier Matteo Renzi su Facebook, commentando le contestazioni al governo in occasione delle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario.
Sono "ridicole" le "contestazioni" di alcuni magistrati contro il taglio delle ferie, ha affermato Renzi su Facebook. "Non vogliamo far 'crepare di lavoro' nessuno, ma vogliamo un sistema della giustizia più veloce e più semplice. E, polemiche o non polemiche, passo dopo passo, ci arriveremo", dichiara il premier.

"Oggi di nuovo le contestazioni di alcuni magistrati che sfruttano iniziative istituzionali (anno giudiziario) per polemizzare contro il Governo", scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook. "E mi dispiace molto - aggiunge - perché penso che la grande maggioranza dei giudici italiani siano persone per bene, che dedicano la vita a un grande ideale e lo fanno con passione. Ma trovo ridicolo - e lo dico, senza giri di parole - che se hai un mese e mezzo di ferie e ti viene chiesto di rinunciare a qualche giorno, la reazione sia: 'Il premier ci vuol far CREPARE di lavoro'".

venerdì 29 agosto 2014

CDM al via: Sblocca Italia e riforma della giustizia civile

ROMA - Lo Sblocca-Italia e la riforma della Giustizia civile per smaltire l'arretrato saranno presentati sotto forma di decreti. Il resto delle misure sarà presentato per ddl e ddl delega, compreso il pacchetto di riforma della Giustizia penale. E' quanto prevede l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri, reso noto alle 18 a pochi minuti dall'avvio della riunione.

L'ordine del giorno in Cdm

Decreto legge: misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive (presidenza, Infrastrutture e trasporti);

Decreto legge: misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile (presidenza e Giustizia);

Disegno di legge: misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti (Giustizia, Interno);

Cinque disegni di legge recanti: riforma della disciplina riguardante la responsabilità civile dei magistrati; delega al governo recante disposizioni per l'efficienza del processo civile; delega al governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace; delega al governo per la riforma del Libro XI del Codice di procedura penale. Modifiche alle disposizioni in materia di estradizione per l'estero: termine per la consegna e durata massima delle misure coercitive; modifiche alla normativa penale, sostanziale e processuale e ordinamentale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi, oltre che all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena;

Disegno di legge: delega al governo per l'attuazione della direttiva 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e della direttiva 2014/25/UE sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE (presidenza - Infrastrutture e trasporti); Leggi regionali.

giovedì 21 agosto 2014

RENZI: il M5S vuole interloquire con i terroristi, ma non con il governo…

ROMA - "E i grillini rifiutano il confronto sulla riforma della Giustizia... Coi terroristi bisogna interloquire ma guai farlo con il governo...". Così Matteo Renzi polemizza su Twitter dopo il no del gruppo M5s a incontrare il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per un confronto sulla riforma che il 29 sarà in Consiglio dei ministri.
"Proviamo un senso di ribrezzo nel constatare che un Presidente del Consiglio possa ancora scendere a patti con Berlusconi sulla giustizia". I deputati e i senatori M5s delle commissioni Giustizia di Camera e Senato avevano annunciato così sul blog di Grillo che non incontreranno oggi il ministro Orlando per illustrargli le proposte del movimento.
E' in corso al ministero della Giustizia il programmato 'mini-vertice' tra il ministro Andrea Orlando e l'opposizione: per Forza Italia partecipa il senatore Giacomo Caliendo.  Assenti anche la Lega e Sel. L'incontro è iniziato attorno alle 10:30. Ieri il Guardasigilli aveva incontrato, invece, le forze di maggioranza per fare il punto sul 'pacchetto' di riforme da portare al Consiglio dei ministri del 29 agosto.

lunedì 30 giugno 2014

Renzi: ottima giornata per le riforme, alla faccia dei gufi. Giustizia, 12 punti


ROMA - Quella di oggi "è stata un ottima giornata per le riforme, alla faccia dei gufi". Lo ha detto il premier Matteo Renzi al termine del Cdm. "Si è iniziato a votare - ha aggiunto - si proseguirà a lavorare nelle prossime ore e siamo convinti e ottimisti che possa andare bene".

Giustizia, riforma in 12 punti - La riforma della giustizia sarà in 12 punti. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi illustrando le linee guida del documento, al termine del Consiglio dei ministri. "Per due mesi vogliamo discutere della giustizia in modo non ideologico", ha spiegato il premier. Tra gli obiettivi del governo anche il dimezzamento dei tempi e un "Csm dove si avanzi per merito non per correnti". Il governo riformerà anche il Csm, ma dopo le elezioni che porteranno al rinnovo delle cariche. Il "Csm - ha spiegato il premier - è un presidio straordinario, punto di garanzia di indipendenza alla quale noi ci inchiniamo: ci inchiniamo però non alla magistratura, ma al concetto di indipendenza". Su questo, un punto sarà che "chi giudica non nomina, chi nomina non giudica" perché "se chi nomina giudica, non dirà mai che un giudice ha sbagliato".

"Carriera per meriti, non in base alla corrente" - "Le correnti in magistratura hanno portato a discussioni di diritto, nascono da belle discussioni politiche, ma siamo contrari alle carriere per appartenenza ad una corrente", ha sottolineato Renzi. "Basta carriere in base alla corrente, ma si scelga per il merito".

"Discussione aperta sulle intercettazioni" - Renzi ha poi parlato di intercettazioni, annunciando che "sono l'unico argomento su cui non abbiamo pronta la norma". "Faremo un discussione aperta, anche con la stampa", ha detto. "Il dibattito è se c'è un limite all'uso delle intercettazioni: nessuno vuole bloccare le intercettazioni dei magistrati", ma valutare anche "con i direttori dei quotidiani" il loro utilizzo.

"Processo civile in un anno" - Uno degli obiettivi del governo è quello di garantire tempi certi. "Al termine dei mille giorni delle riforme noi puntiamo al processo civile in un anno per il primo grado". Tra i punti illutrati da Renzi anche il "dimezzamento dell'arretrato giustizia civile: oggi ci sono 5 milioni e duecentomila processi pendenti - ha ricordato - una roba pazzesca".

"Nuova normativa sul falso in bilancio" - "Serve una normativa sul falso in bilancio degna di questo nome, ci saranno due mesi per discutere e poi a settembre la faremo dentro la cornice complessiva della riforma", ha spiegato il premier.

"Per i divorzi consensuali non servirà il giudice" - Novità per chi si vuole separare o vuole divorziare consensualmente. Lo annuncia il ministro della Giustizia Orlando, spiegando che "per separazioni e divorzi, se consensuali, non servirà più andare davanti al giudice".

Immigrazione:  quanti morti senza nostro impegno? - "La giornata di oggi è stata segnata dal dibattito sull'immigrazione e dal nostro dolore per ciò che accade quotidianamente sul nostro mare. Siamo convinti del lavoro che stiamo svolgendo, non c'è la controprova ma quanti morti ci sarebbero se non avessimo fatto le cose che facciamo". 

Ue: Nelli Feroci al posto di Tajani - "Ho comunicato all'ufficio di Barroso che l'ambasciatore Nelli Feroci prenderà il posto di Tajani". Così Matteo Renzi al termine del cdm.

Concordia: via libera Cdm, relitto va a Genova - La Costa Concordia andrà a Genova. Il Consiglio dei ministri ha approvato il "Progetto di trasferimento e smaltimento" presentato nei giorni scorsi da Costa Crociere. "Nei tempi previsti - ha detto il premier Matteo Renzi al termine del Cdm - la nave verrà smaltita in Italia".

Rimosso il prefetto di Perugia,chi sbaglia paga - "E' stato rimosso il prefetto di Perugia per le frasi sbagliate e ingiuste. Nelle prossime ore sarà nominato il successore. E' un gesto che dovevamo alle madri che vivono situazioni di difficoltà. Chi sbaglia paga il conto dei propri errori". 


L.elettorale: domani lettera pubblica risposta Pd a M5s - "Domani il Pd risponderà formalmente con una lettera pubblica ai 5 Stelle sul tema della legge elettorale", ha annunciato il premier

giovedì 28 novembre 2013

I 6 referedum dei radicali sulla giustizia non hanno raggiunto il quorum delle firme

ROMA - Non hanno raggiunto il quorum delle 500mila firme i sei referendum sulla giustizia proposti a settembre dai Radicali con il supporto del PDL, lo hanno riferito fonti della Cassazione alle agenzie. I quesiti riguardavano la responsabilità civile per i magistrati, la separazione delle carriere, l’abolizione dei fuori ruolo in magistratura, l’abolizione dell’ergastolo e lo stop all’abuso di custodia cautelare in carcere.

venerdì 20 settembre 2013

Napolitano: spegnere il conflitto tra politica e giustizia

ROMA - Bisogna "spegnere nell'interesse del Paese" il perdurante "conflitto tra politica e giustizia". Lo ha detto il presidente Giorgio Napolitano in un discorso alla Luiss sottolineando che non devono essere "mondi ostili guidati dal sospetto reciproco".
"Molto importante è il contributo che ci si deve attendere dalla magistratura" per ridurre il conflitto politica-giustizia. Per questo i "modelli di comportamento" devono sempre essere "equilibrio, sobrietà, riserbo, assoluta imparzialità e senso della misura e del limite".
Servirebbe "tra i magistrati un'attitudine meno difensiva e più propositiva rispetto al discorso sulle riforme di cui la giustizia ha indubbio bisogno e che sono pienamente collocabili nel quadro dei principi della Costituzione". Lo ha sottolineato il presidente Napolitano ricordando la figura di Loris D'Ambrosio.
"Non c'è nulla di più impegnativo e delicato che amministrare giustizia, garantire quella rigorosa osservanza delle legge, quel severo controllo di legalità, che rappresentano un imperativo assoluto per la salute della Repubblica".
"Anche la considerazione della peculiarità" della funzione dei giudici e "l'inequivoco rispetto per la magistratura che ne è investita, sono stati e sono spesso travolti nella spirale di contrapposizioni tra politica e giustizia che da troppi anni imperversa in Italia".

"Il titolo di 'impiegati pubblici', riferibile in Costituzione anche ai magistrati, non dovrebbe mai essere usato in senso spregiativo ma non può peraltro oscurare la peculiarità e singolare complessità delle funzioni giudiziarie". Lo ha sottolineato Napolitano nel suo intervento alla Luiss. Nel passaggio del discorso non c'è il riferimento a Silvio Berlusconi che però nel videomessaggio definì i magistrati "impiegati pubblici non eletti".

martedì 7 maggio 2013

Commissioni del Parlamento: fumate nere (2) per Nitto Palma (Pdl) alla giustizia


ROMA - Problemi politici gravi sui nomi dei presidenti e dei vice presidenti di 28 Commissioni permanenti. Doppia fumata nera per Nitto Pala alla Giustizia. Il candidato del Pdl ex guardasigilli non ha ottenuto la maggioranza. I sì sono stati solo 13, mentre la maggioranza sarebbe dovuta essere di 14 visto che i componenti della commissione sono 26. La terza votazione si terrà domani alle 14. 
"Quanto accaduto in commissione Giustizia al Senato è inaccettabile'', tuona il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri accusando il Pd di violare i patti. ''Bersani e Zanda mettano in riga i propri senatori o li sostituiscano con i principali esponenti del Pd a Palazzo Madama. E' chiaro ora a tutti chi viola i patti e chi li rispetta. Il Pdl è un partito serio. Il Pd è il regno del caos", sottolinea Gasparri. Per il presidente dei senatori Pdl Renato Schifani "il no a Francesco Nitto Palma presidente della commissione Giustizia è un fatto politico, una cosa organizzata, non un caso di franchi tiratori. Ognuno ora dovrebbe assumersi le sue responsabilità".
Il senatore del Pd Felice Casson smentisce quanto riportato in precedenza sul fatto che alla terza votazione di domani per la presidenza della commissione Giustizia di palazzo Madama il Pd avrebbe votato un proprio candidato."In merito a quanto erroneamente riportato dalle agenzie di stampa, l'unica dichiarazione che ho fatto al termine delle votazione sul presidente della commissione Giustizia del Senato è che noi siamo per un candidato condiviso", precisa.
Francesco Boccia, deputato del Pd, è stato eletto presidente della Commissione Bilancio della Camera. Successivamente la Commissione Bilancio ha eletto come propri vice presidenti Barbara Saltamartini (Pdl) e Giorgio Sorial (M5s).
Alla Commissione Finanze del Senato hanno eletto come presidente con 15 si e 8 schede bianche Mauro Maria Marino( Pd). Guiderà la Commissione Bilancio, invece, Antonio Azzollini (Pdl), con 18 si e 9 bianche.
I vicepresidenti della Commissione Bilancio del Senato sono Gian Carlo Sangalli del Pd e Barbara Lezzi del Movimento 5 Stelle. 
Per le Finanze invece, ci sono Franco Carraro del Pdl e Francesco Molinari del M5S.
Anna Finocchiaro (Pd) sarà il nuovo presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato con 18 sì.
Fabrizio Cicchitto, deputato del Pdl, è stato eletto presidente della commissione Esteri della Camera. A lui sono andati 30 voti, contro i 10 di Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle.
Il presidente della Commissione Esteri del Senato è Pier Ferdinando Casini. E' stato eletto con 16 sì.
Un grillino, Alfonso Bonafede, è stato eletto vicepresidente della commissione Giustizia della Camera. Insieme al deputato del Movimento 5 Stelle, ha avuto la vicepresidenza anche Carlo Sarro, del Pdl.
Daniele Capezzone (Pdl) è stato eletto presidente della Commissione Finanze della Camera.
Giancarlo Galan, deputato del Pdl, è stato eletto presidente della Commissione Cultura della Camera. A lui sono andati 30 voti, 8 invece a Gianluca Vacca del Movimento 5 Stelle, e 2 le schede bianche.
Il deputato del Pdl, Francesco Paolo Sisto, è stato eletto presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera. Sisto ha ottenuto 26 voti su 41.
Donatella Ferranti, deputata del Pd, é stata eletta presidente della commissione Giustizia della Camera. A lei sono andati 30 voti, contro gli 8 ricevuti da Alfonso Bonafede, del Movimento 5 Stelle. Quattro le schede bianche.
Il nuovo presidente della Commissione Difesa della Camera, è l'esponente del Pdl, Elio Vito. I voti a favore sono stati 28 e durante le votazioni si è registrata l'astensione del gruppo misto.
Nicola Latorre è il nuovo presidente della Commissione Difesa del Senato. E' stato eletto con 17 sì.
Guglielmo Epifani è il nuovo presidente della Commissione Attività Produttive della Camera. L'esponente del Pd è stato eletto con 28 voti a favore.
Pier Paolo Vargiu (Scelta Civica), medico sardo è stato eletto alla presidenza della commissione Affari sociali della Camera.
Il senatore del Pdl Altero Matteoli è il presidente della Commissione Lavori pubblici-Tlc. Ha ricevuto 15 sì e tre schede bianche. Altri tre voti sono andati al senatore del Movimento 5 Stelle Marco Scibona.
Maurizio Sacconi è stato eletto con 17 sì presidente della commissione Lavoro del Senato. I vicepresidenti sono Anna Maria Parente (Pd) e Emanuela Munerato (Lega).
Ermete Realacci è il nuovo presidente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera. E' stato eletto con 31 voti.
L'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano è stato eletto presidente della Commissione Lavoro della Camera. L'esponente del Pd ha ottenuto 34 voti, più del previsto.
Michele Meta del Partito Democratico é stato nominato nuovo presidente della Commissione Trasporti della Camera.
Il deputato del Pd, Luca Sani, è stato eletto presidente della Commissione Agricoltura della Camera, con 26 si su 40.
Il deputato del Pd, Michele Bordo, è stato eletto presidente della Commissione Politiche Ue della Camera con 26 voti a suo favore.
Pasticcio in commissione Difesa alla Camera: Massimo Artini (M5S), infatti, si ritrova a essere sia vicepresidente sia segretario. Il deputato, che era destinato alla vicepresidenza, dovrà ora optare e la commissione dovrà essere riconvocata per procedere a nuova votazione. Tra i deputati volti stupiti e c'é chi se la prende con i grillini, accusandoli di "aver combinato un pasticcio".
La presidenza della giunta delle autorizzazioni della Camera è andata a Fratelli d'Italia con Ignazio La Russa quella del Senato a Giuseppe D'Ambrosio del M5S.

venerdì 16 marzo 2012

Vertice notturno a Palazzo Chigi: accordo tra Alfano, Bersani e Casini su giustizia e mercato del lavoro, ma non sulla Rai

La foto dell'incontro messa su Twitter da Casini

ROMA - Accordo raggiunto al vertice a palazzo Chigi, sulla giustizia. In una nota diffusa da Palazzo Chigi, infatti, viene spiegato che "sui temi della giustizia, si e' convenuto sulla proposta del governo, esplicitata dal ministro Severino, mirante a: integrare una più ampia disciplina anti-corruzione nel disegno di legge dell'onorevole Alfano; pervenire ad una nuova disciplina delle intercettazioni telefoniche, tenendo conto delle iniziative dei gruppi parlamentari".
C'e' intesa anche sulla riforma dell'articolo 18 proposta del ministro del Welfare, Elsa Fornero. Il ministro ha preannunciato "la revisione delle norme che regolano il licenziamento dei lavoratori, distinguendo tra il licenziamento per ragioni discriminatorie da quello per ragioni disciplinati e quello causato da ragioni esclusivamente economiche".  Nel comunicato di Palazzo Chigi si legge che c'e' l'intenzione di "intraprendere una revisione del processo del lavoro che ne riduca la durata e che ne rafforzi l'efficacia in termini di certezza del diritto". Via libera dal vertice alla riforma degli ammortizzatori sociali illustrata dal ministro del Welfare, Elsa Fornero. Il ministro, si legge nella nota, ha proposta "la revisione degli ammortizzatori sociali assicurando l'universalita' di un nuovo sistema di assicurazione sociale per l'impiego".
Il futuro della Rai vede invece invariate le distanze tra Pdl e Pd che, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, hanno tenuto il punto con il Pdl che vuole procedere alle nomine in base alla legge Gasparri e il Pd che e' contrario. Per il Pdl c'è anche sul tavolo, e strettamente legato al tema Rai, la questione spinosa dell'asta sulle frequenze tv. Per il Pd, invece, resta netta la determinazione a non accettare un rinnovo dei vertici senza una riforma della governance.
Lo stop non raffredda pero' la soddisfazione di Monti che puo' considerare il vertice un ottimo passo avanti per il governo.

mercoledì 7 marzo 2012

Alfano non va al “vertice” di Monti con Bersani e Casini: “non vogliamo parlare di Rai e giustizia”. E il premier annulla la riunione


ROMA - "Non andrò al vertice stasera da Monti con Bersani e Casini: non vogliamo parlare di Rai e di giustizia". Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano in un'intervista al Tg5. “Ci eravamo sbagliati a credere che i problemi degli italiani riguardassero l'economia. Se li mi devo incontrare per soddisfare la sete di poltrone Rai o per far restare unito Bersani e Vendola e Di Pietro parlando di giustizia mi pare che sarebbe il teatrino della politica. A questo mi sottraggo. Il pasticcio di oggi non è responsabilità di Monti che domani avrà la nostra fiducia alla Camera dove ci sarà una votazione. Da questo punto di vista non verrà meno la fiducia al governo".

Il presidente Mario Monti ha deciso di annullare l'incontro con i leader di Pdl, Pd e Udc. E' quanto riferiscono fonti di governo "Problemi tra loro ma c'è il convinto sostegno da parte dei partiti" ha poi detto Monti dopo aver deciso di annullare il vertice. "L'incontro avrà luogo la prossima settimana" ha detto Monti. "Mi è stato confermato sostegno al governo".
“E' un atteggiamento incredibile". Così Pier Luigi Bersani ha commentato, a quanto si apprende, la decisione di Angelino Alfano. "All'ordine del giorno dell'incontro, come potrebbe confermare anche lo stesso Monti, non c'erano solo Rai e giustizia", ha aggiunto il segretario del Pd. (Però, c’erano…)