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venerdì 7 febbraio 2014

No Tav: chiesti 9 mesi per Beppe Grillo

TORINO - La Procura di Torino ha chiesto di condannare a nove mesi di reclusione Beppe Grillo al termine di un processo legato a una delle dimostrazioni dei No Tav in Valle di Susa. Si tratta della violazione dei sigilli della costruzione abusiva di una baita, nel dicembre 2010, diventata simbolo del movimento.

“Su Beppe Grillo, per la lettera aperta ai capi delle forze di polizia, sono arrivati numerosi atti da diverse procure dove risulta già indagato". Lo ha detto il procuratore capo di Genova Michele Di Lecce in merito alla notizia dell'inchiesta sul leader del Movimento 5 Stelle per istigazione ai militari a disobbedire alle leggi.

lunedì 30 settembre 2013

E Beppe Grillo “assalta” la Rai

ROMA - Beppe Grillo davanti al cavallo di via Mazzini
ROMA - Assalto alla Rai di Beppe Grillo e Roberto Fico. Insieme a un gruppo di parlamentari grillini, il leader del Movimento 5 stelle e il presidente della Commissione di vigilanza sulla tv pubblica, dopo la richiesta di un incontro con il direttore generale Luigi Gubitosi, hanno fatto irruzione negli uffici della tv pubblica al grido: «Abbiamo il diritto di ispezionare tutto, la Rai è un luogo pubblico». Alcuni di loro hanno chiesto urlando le dimissioni del direttore generale.

Non è chiaro come la "delegazione" sia riuscita a guadagnare il piano della direzione della tv di Stato. Sotto choc alcuni gli assistenti di Gubitosi.
«Fuori la politica e le lobby dalla RAI». Con questo slogan Grillo aveva annunciato sul suo sito la manfestazione contro la tv pubblica. Nel posto prosegue: «La RAI ha 579 dirigenti, uno ogni 18 dipendenti, e 1.373 giornalisti. La RAI spende all’esterno 1,6 miliardi, il 60% dei suoi ricavi, per format e servizi che potrebbe sviluppare al suo interno valorizzando i suoi 10.476 dipendenti. La RAI ha perso nel 2012 245,7 milioni di euro a causa di una gestione che favorisce nomine politiche e appalti agli amici».
Il Movimento 5 Stelle chiede quindi che: «Sia reso noto l'elenco dei fornitori della RAI. Siano valorizzate le competenze e le professionalità interne. Venga immediatamente sciolto il consiglio di amministrazione responsabile della perdita costante di valore della RAI e fatti decadere la presidentessa Tarantola e l'amministratore delegato Gubitosi. Sia avviato un dibattito parlamentare per eliminare ogni ingerenza politica. Sia predisposto un piano di rilancio in ottica multimediale e con respiro internazionale».

 ''La Rai, e quindi il dg Gubitosi, deve intervenire sul presidente del Consiglio Letta che ieri su Rai3, davanti a 5 milioni di spettatori, ha detto una cosa falsa. Non siamo noi ad aver votato il Porcellum, ma lui''. Lo ha detto Beppe Grillo uscendo dall'incontro con il direttore generale della Rai a Viale Mazzini. ''Gubitosi ha detto che prenderà seri provvedimenti in merito alle dichiarazioni del premier Enrico Letta a Che tempo che fa''. E' quanto dichiarato da Beppe Grillo dopo l'incontro con il direttore generale della Rai a Viale Mazzini.
''Questa mattina si sono presentati inattesi a viale Mazzini Beppe Grillo e il Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico e numerosi parlamentari del Movimento 5Stelle che hanno inscenato una manifestazione di protesta. Il Presidente Fico e Beppe Grillo hanno chiesto di essere ricevuti dal Direttore Generale che ha acconsentito'', spiega una nota Rai in merito all'incontro di oggi al quale hanno partecipato anche ''altri 2 due parlamentari del Movimento''. ''Il Direttore Generale si è intrattenuto circa 45 minuti con il gruppo del Movimento 5 stelle. Viste le pressanti richieste e per evitare problemi di ordine pubblico - aggiunge Viale Mazzini - i numerosi parlamentari del Movimento e i giornalisti al loro seguito sono stati fatti accedere nella sede di viale Mazzini''.

domenica 29 settembre 2013

Sacconi, senatore pdl: moltissimi non condividono la linea estremista del partiro

ROMA - "Moltissimi elettori e militanti del Pdl non condividono la deriva estremista del partito". Lo afferma in una nota Maurizio Sacconi, senatore del Pdl, che attacca i "cattivi consiglieri del Presidente Berlusconi" e chiede ad Angelino Alfano di rappresentare le esigenze di "molti" nel partito.
Che Berlusconi "avesse perso ogni ultimo filo di vera dignità lo si sapeva da qualche mese": con l'invito a dimettersi ai ministri Pdl "ha posto il problema della dignità personale anche a quelle cinque persone che hanno giurato fedeltà alla Costituzione". Lo scrive Famiglia Cristiana che parla di crisi "sulla pelle degli italiani".

"Napolitano? C'è la possibilità che possa seguire lo psiconano agli arresti domiciliari...". Così Beppe Grillo ha risposto a chi gli ha chiesto se sia il presidente della Repubblica a dettare la linea del Pd. "Io voglio parlare con i 20 milioni che votano ancora Pd e Pdl: se continuano a farlo il Movimento se ne va. Gli dico 'se non ci votate io mi tiro fuori'", ha poi detto ribadendo la sua volontà di creare un Governo 5 Stelle dopo le elezioni.

martedì 18 giugno 2013

I supporter di Grillo (non moltissimi) davanti a Montecitorio


ROMA -  "Beppe è il megafono, noi la Voce dal moVimento": questo il grande striscione dei supporter di Grillo che è apparso stamattina davanti Montecitorio. A manifestare il loro sostegno al leader di M5S sono al momento una cinquantina di persone. Ogni tanto fanno la loro comparsa al sit in dei fedelissimi anche alcuni parlamentari 'stellati'. La manifestazione era stata annunciata alcuni giorni fa dopo le critiche della senatrice Adele Gambaro a Grillo.

mercoledì 1 maggio 2013

1 maggio, priorità al lavoro. Sfilano i sindacati


PERUGIA - Con lo slogan "Priorità lavoro", i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti hanno guidato a Perugia la manifestazione nazionale del Primo Maggio. Festa dei lavoratori che i tre sindacati confederali quest'anno hanno deciso di celebrare nella città umbra teatro, all'inizio dello scorso marzo, di un "dramma del lavoro": l'omicidio di due impiegate della Regione uccise da un imprenditore che, poi, si è suicidato. Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, "il governo deve avere il coraggio di cooperare con i poteri locali e le parti sociali. L'Italia si salva se tutti la salviamo". ''Basta a litigi e furbizie, l'Italia deve essere percossa da uno spirito nuovo di servizio. Il servizio, come dice Papa Francesco, è potere''.
"Senza lavoro il Paese muore e questo Paese non può morire": così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, aprendo il suo intervento dal palco del Primo Maggio. Dal governo Letta "abbiamo ascoltato" la necessità di ripartire dal lavoro, ma "i titoli non bastano, non bastano annunci e promesse. Ci sono stati sei anni di promesse e di provvedimenti opposti". Ora bisogna "fare i provvedimenti" giusti.
La riforma Fornero "è stata disegnata in modo molto coerente per una economia in crescita, ma può avere problemi per una economia in recessione. Bisogna capire cosa modificare, ma il mercato del lavoro ha bisogno di stabilità delle regole". Così il neoministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha parlato con i giornalisti.
Un lancio di uova cariche di vernice nera è stato attuato a Torino da un gruppo di persone finora non identificate contro lo spezzone del Pd al corteo. Il lancio si è verificato nella parte terminale del lungo serpentone che si è snodato in via Po, lontano dunque dalla zona in cui si trovano il sindaco Piero Fassino e altri esponenti politici. Le uova hanno colpito personale delle forze dell'ordine.
"Festeggiare il Primo Maggio è uno stanco rito assolutorio dei responsabili, di sindacati complici, di "prenditori" di appalti pubblici di Confindustria, di partiti che hanno occupato lo Stato. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, sottolineando che quella di oggi "è la celebrazione di Caporetto e dell'otto settembre", che ha "il profumo rancido del 2 novembre dei lavoratori".

venerdì 12 aprile 2013

Hacker assaltano il sito di Beppe Grillo: annullate le “quirinarie” del M5S


ROMA - Le "quirinarie" del M5S, le votazioni per individuare i candidati grillini al Colle, sono state annullate per un attacco hacker al sito di Beppe Grillo. Lo annuncia lo stesso leader 5 stelle sul suo blog. "Le votazioni per il Presidente della Repubblica di ieri sono state oggetto di attacco di hacker. Abbiamo deciso di annullare quindi le votazioni di ieri e ripeterle oggi", si legge nel post.
"In presenza dell'ente di certificazione è stata riscontrata una intrusione esterna durante il voto e siamo riusciti a determinare le modalità con cui è avvenuto l'attacco - si legge ancora sul blog di Beppe Grillo -. Abbiamo deciso di annullare quindi le votazioni di ieri e ripeterle oggi con nuovi livelli di sicurezza. Ci scusiamo per questo inconveniente e chiediamo di ripetere le votazioni. Grazie per la vostra pazienza'', si legge nel blog di Beppe Grillo. 

venerdì 8 marzo 2013

Il blog di Beppe Grillo: i resort in Costa Rica non esistono


ROMA - 'L'autista, la cognata e l'ingegnere'. E' il titolo dell'ultimo post del sito di Beppe Grillo che fa il verso al settimanale L'Espresso, che pone dubbi su alcuni investimenti in Costarica di Walter Vezzoli, autista di Grillo.
Il blog attacca il settimanale con un fotomontaggio della copertina de L'Espresso: al posto di Grillo c'e' l'immagine dell'ingegnere De Benedetti. L'articolo riporta l'intervista a Vezzoli del Fatto Quotidiano che esclude investimenti sospetti
Seguono centinaia di post di solidarietà.

martedì 5 marzo 2013

Il M5S smentisce: nessuna fiducia anche a un governo tecnico


ROMA - Giornata di smentite per il M5S. Se ieri si era parlato infatti di un'apertura dei grillini a un governo tecnico, Vito Crimi, capogruppo designato al Senato, nega questa ipotesi: "L'unica soluzione è un governo del M5S" scrive sulla sua pagina Fb. Torna sui suoi passi anche Roberta Lombardi, "capogruppo" alla Camera, dopo leaccuse di filofascismo per un post sul suo blog: "Condanno il fascismo, la mia era solo un'analisi storica".
 A dire un no forte e chiaro sia al governo tecnico sia a un prolungamento del governo Monti arriva anche il leader del movimento. "Il M5S non darà la fiducia a un governo tecnico, né lo ha mai detto - scrive infatti Beppe Grillo sul suo blog -. Il governo Monti è stato il governo più politico del dopoguerra, nessuno prima aveva mai messo in discussione l'articolo 18 a difesa dei lavoratori".
E ancora: "Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari. Il presidente del Consiglio tecnico è un'enorme foglia di fico per non fare apparire le vere responsabilità di governo da parte di Pdl e Pdmenoelle".

venerdì 22 febbraio 2013

Ottocentomila in piazza S.Giovanni inneggiano a Grillo: “è il più grande evento mediatico”


ROMA - "E' tutta la notte che mi esercito per non commuovermi". Così Beppe Grillo esordisce sul palco a piazza S.Giovanni, tra le urla e i cori della piazza. "Mi aspettavo qualcosa di più..." ironizza il leader di M5S guardando la piazza gremita: "Questo è un sogno". "Siamo 800 mila in questa piazza e 150 mila collegati in streaming", afferma Grillo che è a Roma per la conclusione dello 'Tsunami tour'. "E' il più grande evento mediatico di tutti i tempi. Dio mio cosa abbiamo fatto", aggiunge mentre la piazza urla "tutti a casa, tutti a casa".
"E' iniziata una fase nuova, stiamo in una fase nuova". Così Grillo esordisce. "Io ho dato fuoco a una miccia, non sono l'artefice". "E' finita!", urla il comico e la piazza di San Giovanni esulta. "E' finita, è finita in una tristezza incredibile. Questi sono tutti dei falliti ma da domani inizia qualcosa di nuovo".
Sul camper di Beppe Grillo, che arriva fin dietro il palco di piazza San Giovanni, si vede anche Gianroberto Casaleggio. L'arrivo di Grillo viene salutato dal palco come "il ministro dei sogni". Applausi e urla da una piazza gremita e tante bandiere bianche a 5 stelle sventolanti.
Grillo poi chiude il comizio di piazza San Giovani a Roma invitando la folla a 'salutare' con un "boom" il presidente Napolitano che andrà dalla Merkel. "Al mio tre facciamo tutti boom", dice il leader del M5S ottenendo la risposta della folla in piazza.
Palco off-limits per la stampa italiana alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale del M5S in piazza S.Giovanni. Brutta sorpresa per i giornalisti italiani che attendevano l'accredito per il backstage del palco: l'ingresso è consentito esclusivamente ai media stranieri e a Sky Tg24. Solo dopo l'intervento della polizia, l'accesso al retropalco dello Tsunami Tour viene poi aperto anche alla stampa italiana. I cronisti italiani sono perciò stati invitati a ritirare il pass dopo le normali procedure di accredito

venerdì 11 gennaio 2013

Scatto finale dei rappresentanti dei partiti in Viminale per depositare i contrassegni. Parla Grillo


ROMA - Aperti i cancelli del Viminale a Roma per dare modo ai rappresentanti dei partiti di depositare i contrassegni delle liste, le dichiarazioni di collegamento in coalizione e del programma elettorale, con l'indicazione del candidato premier. Tutti hanno un numero progressivo per evitare discussioni. Di certo i principali partiti sono in pole position per evitare lo "scippo" di elementi chiave da parte di liste civetta.
"E' giusto che Ingroia abbia fondato un nuovo partito ma dietro a lui c'è gente che ha già fatto politica. Se lui vorrà fare una battaglia contro gli inceneritori, potremo lavorare insieme, ma mi preoccupa chi sta dietro di lui". Lo ha detto Beppe Grillo, davanti al Viminale, assediato da giornalisti e militari.
"E' un sistema che sta collassando, è tutto marcio" aggiunge Grillo. "Se va avanti così - ha aggiunto - ci sarà una rivoluzione violenta. Quando guardo i politici di oggi, mi chiedo: ma presidente di cosa, ministro di cosa? Hanno l'1,5% e credono di rappresentare qualcuno". "Sono due mesi che sto in silenzio. Ce n'è per tutti - ha detto - a casa non mi sopportano più. Il Paese è ormai fallito e siamo in emergenza", è stata una delle sue prime dichiarazioni.

giovedì 15 novembre 2012

Volgari insulti, in un fuori onda, di due fedelissimi di Grillo a Federica Salsi, che era andata a Ballarò

BOLOGNA - Non si placa lo scontro interno al Movimento 5 Stelle innescato dalla scomunica da parte di Beppe Grillo della consigliera grillina di Bologna Federica Salsi dopo la sua apparizione in televisione, ospite di Ballarò: dopo l'intervento del comico genovese che ha criticato gli articoli apparsi oggi sulla stampa in cui si racconta di una pace fatta tra la Salsi e la base del movimento spiegando che la fiducia non si misura con gli applausi di poche decine di persone, Tgcom24 pubblica "un documento esclusivo - si legge sul sito - in cui sono registrate le conversazioni tra i membri del M5S bolognese più vicini a Marco Piazza e Massimo Bugani, "fedelissimi di Grillo" dove si possono ascoltare pesanti apprezzamenti sulla Salsi.

Ecco il fuorionda: "Domani l'articolo è 'Grillo è una testa di cazzo perché tutti sono contro di lui'", dice la prima voce (i volti non si distinguono, l'immagine è completamente buia). E un'altra replica: "Ma chi era contro di lui?". La prima insiste: "Perché secondo te domani cosa scrivono?". Quindi la riflessione: "Il mestiere di Federica non è mica andare in televisione". E l'insulto: "Puttana era e puttana resta".

Tgcom24 interpella anche la consigliera grillina al centro della bufera, al termine dell'assemblea di ieri. La Salsi spiega che Grillo, da quando è andata a Ballarò, non si è più fatto sentire: "Lui non ha telefonato né prima né dopo né durante né niente...". E al fuorionda pubblicato sul suo conto replica con un sms inviato a Tgcom24: "Ho visto l'agenzia di stampa con i 'complimenti' a me indirizzati. L'unica cosa che ho da dire è che avevano un'occasione per dirmi in faccia quello che pensavano e non l'hanno saputa cogliere. Per il resto, voglio essere lasciata in pace, ho due bambini a casa malati, spero abbiano la Tv spenta".

sabato 8 settembre 2012

Giovanni Favia a Beppe Grillo: “Che fai, mi cacci?” (come Fini a Berlusconi)

Giovanni Favia con Beppe Grillo

BOLOGNA - "Non ho nessuna intenzione di andare nel Pd, l'M5s e' sempre stata ed e' la mia casa. Che fai mi cacci?": questa la replica pubblicata su Twitter da Giovanni Favia, eletto in Emilia Romagna per il M5S, al post comparso sul blog di Beppe Grillo, dove si sostiene la tesi che il 'fuorionda choc' trasmesso da "Piazzapulita" fosse stato in realta' concordato dallo stesso consigliere per motivi di convenienza politica.
Nel fuorionda, trasmesso durante la trasmissione di Corrado Formigli Piazza Pulita Favia denunciava la totale assenza di democrazia all'interno del Movimento 5 Stelle e indicava la regia occulta di Gianroberto Casaleggio.
Sul blog di Beppe Grillo è comparso un post in cui si sostiene che le dichiarazioni di Favia, rubate dal giornalista di Piazza Pulita "a telecamere spente", sarebbero in realtà frutto di un complotto ordito da Favia in particolare in vista di una sua possibile uscita dal M5S per approdare nel Pd.

sabato 4 agosto 2012

Consigliera comunale grillina a Genova arrestata per spaccio di droga



La vendeva nel suo bar. Immediatamente sospesa dal movimento 5 stelle

Diletta Botta
GENOVA - E' stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari di Genova, Massimo Cusatti, l'arresto di Diletta Botta, la consigliere municipale di 36 anni eletta nelle fila del Movimento Cinque Stelle. La donna era stata fermata mercoledì sera dagli agenti della squadra investigativa del commissariato Sestri dopo essere stata sorpresa con diversi grammi di droga all'interno del bar di cui è titolare, "Il solito posto", a Sestri Ponente.
Diletta Botta, che è difesa dall'avvocato Gianfranco Pagano, davanti al gip ha fatto parziali ammissioni circa il possesso della droga. Il giudice ha disposto che rimanga rinchiusa nella casa circondariale di Genova Pontedecimo. La Botto aveva all'interno del suo bar un bazar di droga tra cocaina, marijuana, ecstasy, hascisc e anche anfetamine, come la Mda, potente sostanza allucinogena e “sorella” della più conosciuta Mdma.. Il blitz dei poliziotti è scattato in seguito ad una articolata indagine antidroga. Le indagini sono partite dopo alcune segnalazioni da parte di residenti che avevano notato uno strano via vai da quel bar. Così, gli agenti la scorsa sera si sono presentati alle porte del locale. Ma quando la titolare li ha visti entrare, si è subito innervosita e ha iniziato a trafficare dietro il bancone.  Ipoliziotti, così, hanno iniziato a perquisire il bar, trovando un vero e proprio supermercato della droga: oltre sette grammi di cocaina, tre grammi di Mda, 13 di marijuana, e uno dihashish.
A dare forza all’accusa di spaccio, anche un bilancino di precisione, con tracce di stupefacenti e alcuni sacchetti della spesa con ritagli circolari, ritagli usati per confezionare le singole dosi.
Gli agenti hanno anche sequestrato 845 euro in contanti, con ogni probabilità frutto dell’attività di pusher. La donna, è emerso dai controlli, nell’intera giornata di mercoledì, aveva incassato poco più di 82 euro, come registrato dagli scontrini emessi. Se quella somma non dovesse essere il provento dello spaccio, allora per la titolare ci sarebbero altri guai. Avrà mica fatto del nero? Si sarà “dimenticata” di battere qualche scontrino?
Il locale adesso rischia anche la chiusura. I dirigenti del commissariato, infatti, chiederanno al questore Massimo Mazza di potere applicare il Testo unico sulla pubblica sicurezza: in quel locale si spaccia ed è frequentato da gente pericolosa? Allora si può decidere di abbassare le saracinesche per un periodo di tempo determinato.

venerdì 20 luglio 2012

Il 50% dei follower di Beppe Brillo sarebbero falsi. Lo dice un professore dello Iulm


Beppe Grillo, perplesso

ROMA - Tanti follower tanto onore. Ma anche su Twitter, secondo uno studio condotto dal professore dello Iulm Marco Camisani Calzolari, ci sarebbe qualcuno che bara. Per esempio Beppe Grillo: secondo la ricerca la metà dei suoi fan sarebbero falsi, profili fantasma buoni solo a fare massa. Ma il comico mostra di non dare peso a quello studio. "Certe accuse lasciano il tempo che trovano'', ha reagito Grillo.
Il comico genovese ha affidato a un articolo, pubblicato sul quotidiano on line "Linkiesta", il compito di confutare quello studio definito "alquanto discutibile sul piano scientifico". 

Sui circa 600mila fan del comico genovese e guru del Movimento 5 Stelle, quelli ritenuti quasi certamente dei falsi, generati da programmi informatici automatici, sono 327.373. Il 54,5%. I follower sicuramente reali sono invece solo 164.751 (il 27,4% del totale). Il resto è invece composto da un 6,3% di account protetti - dei quali non è possibile controllare le interazioni - e da un 11,6% di incerti.

Per ora sotto la lente di ingrandimento ci è finito Grillo. Per arrivare ai dati definitivi è stato utilizzato un software in grado di analizzare un campione di 20mila follower individuando "sulla base di parametri oggettivi" quali rispondevano a persone in carne e ossa e quali erano stati sviluppati da programmi automatici.

mercoledì 30 maggio 2012

Beppe Grillo: “Voglio processi pubblici per i partiti”


Beppe Grillo

MILANO - "I miei temi sono di sinistra, ma lì non mi ascoltano". Per Beppe Grillo il Movimento 5 Stelle è l'ultima chance per l'Italia e non perde occasione per ripeterlo. Intervistato da Gian Antonio Stella per Sette, dice: "Noi abbiamo giovani puliti e i migliori consulenti della rete. Probabilmente saremo l'unica opposizione a un governo con dentro tutti: banchieri, finanzieri, Confindustria, vecchi partiti..." Al settimanale del Corriere della Sera in edicola l'1 giugno spiega la sua nuova strategia: "Noi cambiamo tutto. A Parma facciamo saltare un inceneritore da 300 milioni". E aggiunge: "Voglio processi pubblici per i politici". Non è cambiato il giudizio di Grillo sulla attuale classe politica e della condizione di crisi in cui versa l'Italia. "Abbiamo delegato dei truffatori - ha detto il leader M5S - che dovranno rispondere di quello che hanno rubato. Ce lo ricordiamo come siamo finiti nella crisi. Quindi i responsabili verranno giudicati e dovranno restituire i soldi che hanno rubato come i mafiosi. Ci sarà un giudizio pubblico con cittadini estratti a sorte, incensurati, che diranno quali lavori socialmente utili far fare a questa gente che ha rovinato il Paese". 
“Quando c'è un partito si instaura la corruzione. Noi vogliamo una cosa nuova. Una 'iper-democrazia senza i partiti' con al centro i cittadini. Metteremo in rete tutto. Anche le discussioni del movimento. È difficilissimo lo so ma noi ci vogliamo riuscire". 
Grillo ha sottolineato che quella a cui lavorerà il suo Movimento "sarà una democrazia piena di referendum" e"bisognerà farci la mano" perchè "la democrazia dal basso è quella" e "dovremo modificare qualcosa della Costituzione" perchè "il Parlamento deve avere l'obbligo di discutere delle leggi popolari che vengono presentate". E poi ci dovrà essere il ricorso a referendum senza quorum".

martedì 22 maggio 2012

Grillo: Bersani è “quasi morto” in un “partito mai nato”


Beppe Grillo scatenato sul suo blog

PARMA - Il giorno dopo la vittoria del primo sindaco grillino a Parma, Beppe Grillo attacca Bersani e Gene Gnocchi che si era schierato a favore del candidato del Pd. Nel suo blog scrive che il segretario del Pd di essere "quasi morto" in "un partito mai nato" e "Gnocchi li abbiamo fritti". Bersani replica suggerendo a Grillo di "dire qualcosa di preciso per il Paese" e di stare "sereno".
Grillo sceglie ancora una volta la Rete per polemizzare ed attaccare gli avversari: dal segretario del Pd a Massimo D'Alema, al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di nuovo definito l"ebetino". "Il non morto (ma quasi) di un partito mai nato Bersani ha detto di aver 'non vinto' a Parma, Comacchio e Mira. Lo ha spiegato con parole incontrovertibili: 'Abbiamo non vinto perché lì erano governati dal centrodestra'. Chiaro? C'è forse bisogno di spiegazioni? Chiamate un'ambulanza per un Tso" scrive commentando la vittoria di un grillino alla poltrona di sindaco di Parma.

"Bersani però è affranto, non potrà più costruire l'ennesimo inceneritore nella sua Emilia, a Parma non ci sarà un tumorificio come in altre città governate dal Pdmenoelle come con l'ebetino a Firenze" aggiunge Grillo. 

"Per il non morto (ma quasi) la crisi della destra provoca 'un vuoto d'aria'. In pratica il peto in cui si dissolvono i partiti" aggiunge Grillo. "Prima di parlare di lavoro, Bersani dovrebbe lavorare, ci provi, in futuro ne avrà bisogno" conclude Grillo. 

Grillo non risparmia il comico sostenitore del Pd, Gene Gnocchi. Nel post scriptum si legge: "A Parma dopo il ballottaggio è stato istituito un nuovo piatto cittadino 'gli Gnocchi Fritti'".

La replica di Bersani non si è fatta attendere. "A Grillo dico: 'Sta sereno, ora sei un capo partito anche tu e non basterà bestemmiare gli altri, di' qualcosa di preciso per il Paese ... e sta' sereno" ha risposto a chi gli chiedeva una reazione alle parole del leader del Movimento 5 Stelle.

lunedì 2 gennaio 2012

Beppe Grillo: "Gli attentati a Equitalia? Bisognerebbe capirne le ragioni". Il presidente Befera. "Stavolta la battuta non fa ridere"


ROMA - "Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze". 
E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog. "Un avviso di pagamento è diventato il terrore di ogni italiano. Se non paga l'ingiunzione non sa più cosa può succedergli. Monti - è il consiglio del comico - riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia, se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza".
A Grillo replica, dai microfoni del Tg5, il presidente di Equitalia Attilio Befera: ''In un momento di difficoltà bisognerebbe avere tutti il massimo senso di responsabilità e occorrerebbe difendere gli uomini che fanno il loro dovere al servizio della collettività. Questa volta - afferma Befera - la battuta non fa ridere nessuno''.