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domenica 10 marzo 2013

Il Pd replica a Renzi e contatta il M5S sulle presidenze delle Camere


ROMA - Il Partito democratico risponde a Renzi dopo la sua forte presa di posizione contro i rimborsi elettorali e dice: "Chi ha seguito i lavori della Direzione nazionale del Pd sa bene che il tema del finanziamento ai partiti è ben compreso negli otto punti approvati all'unanimità", si legge in una nota, che sottolinea l'intenzione del Partito democratico di rivedere le norme in merito garantendo al tempo stesso trasparenza e democrazia.
 E intanto, il portavoce M5S Vito Crimi ha scritto su Facebook di essere stato "contattato da un esponente di rilievo del Pd" in relazione a un incontro lunedì sulle presidenze delle Camere. Domani ci sarà una riunione congiunta dei gruppi, continua, in cui proporranno "i loro nomi per le presidenze". Probabilmente, aggiunge Crimi, in seguito all'incontro due "ambasciatori" Pd si incaricheranno di incontrare gli altri gruppi per le scadenze e per il nuovo governo.

martedì 5 marzo 2013

Il M5S smentisce: nessuna fiducia anche a un governo tecnico


ROMA - Giornata di smentite per il M5S. Se ieri si era parlato infatti di un'apertura dei grillini a un governo tecnico, Vito Crimi, capogruppo designato al Senato, nega questa ipotesi: "L'unica soluzione è un governo del M5S" scrive sulla sua pagina Fb. Torna sui suoi passi anche Roberta Lombardi, "capogruppo" alla Camera, dopo leaccuse di filofascismo per un post sul suo blog: "Condanno il fascismo, la mia era solo un'analisi storica".
 A dire un no forte e chiaro sia al governo tecnico sia a un prolungamento del governo Monti arriva anche il leader del movimento. "Il M5S non darà la fiducia a un governo tecnico, né lo ha mai detto - scrive infatti Beppe Grillo sul suo blog -. Il governo Monti è stato il governo più politico del dopoguerra, nessuno prima aveva mai messo in discussione l'articolo 18 a difesa dei lavoratori".
E ancora: "Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari. Il presidente del Consiglio tecnico è un'enorme foglia di fico per non fare apparire le vere responsabilità di governo da parte di Pdl e Pdmenoelle".

lunedì 4 marzo 2013

Il neocapogruppo al Senato del M5S: esecutivo tecnico? Vediamo, prima lo facciano


ROMA -  Il neocapogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, ribadisce che un governo dei partiti non incasserà la fiducia dei grillini. Cautela anche su un'ipotesi di esecutivo tecnico: "Vediamo, prima lo facciano", poi il M5s deciderà, ha spiegato. "Non siamo la coalizione che ha vinto: sta a chi ha vinto e al presidente Napolitano decidere", ha aggiunto Crimi. "Una soluzione? Un governo a cinque stelle".

Il neocapogruppo al Senato del M5S: esecutivo tecnico? Vediamo, prima lo facciano


ROMA -  Il neocapogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, ribadisce che un governo dei partiti non incasserà la fiducia dei grillini. Cautela anche su un'ipotesi di esecutivo tecnico: "Vediamo, prima lo facciano", poi il M5s deciderà, ha spiegato. "Non siamo la coalizione che ha vinto: sta a chi ha vinto e al presidente Napolitano decidere", ha aggiunto Crimi. "Una soluzione? Un governo a cinque stelle".

Il neocapogruppo al Senato del M5S: esecutivo tecnico? Vediamo, prima lo facciano


ROMA -  Il neocapogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, ribadisce che un governo dei partiti non incasserà la fiducia dei grillini. Cautela anche su un'ipotesi di esecutivo tecnico: "Vediamo, prima lo facciano", poi il M5s deciderà, ha spiegato. "Non siamo la coalizione che ha vinto: sta a chi ha vinto e al presidente Napolitano decidere", ha aggiunto Crimi. "Una soluzione? Un governo a cinque stelle".

Grillo ai suoi parlamentari: stiamo compatti e andiamo per la nostra strada. Senza fiducie

ROMA - Il parapiglia di fotografi e operatori tv all'uscita di Grillo dall'albergo dove ha incontrato i parlamentari
ROMA - Grillo parla agli eletti del suo movimento (e in diretta streaming sul blog)

ROMA - 163 neoeletti di M5S hanno accolto con un applauso Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Grillo ha accolto tutti i nuovi eletti con una pacca sulla spalla ed una stretta di mano di benvenuto. "Ora diamo la fiducia a Bersani" dice Grillo per scherzo. Una parlamentare comprende il tono ironico e replica: "Sì, sì. Come no...?". Grillo interviene in un hotel nel centro di Roma dove sono riuniti tutti i parlamentari eletti nel Movimento. Lì, i neo deputati e senatori si sono presentati uno ad uno ai loro elettori in diretta streaming online. "Questa - è stato sottolineato dal Movimento - è una cosa assolutamente nuova, un evento storico". 
Uno degli eletti, Vito Crimi, ribadisce che "abbiamo già detto che una fiducia a un governo dei partiti non la daremo". "La nostra linea politica? La decideremo in Parlamento", dicono Laura Bottici e Massimo Artini. Crimi afferma poi: "Siamo pronti per una rivoluzione culturale".
“Saremo assaliti, sono assatanati di qualsiasi cosa. Non riescono a capire che vogliamo mandare avanti un progetto". Lo dice Beppe Grillo ai parlamentari del M5S. "C'è un'atmosfera bella", aggiunge il leader del movimento invitando i suoi a rimanere "compatti e andare sulla nostra strada". "Abbiamo deciso di dare la fiducia al governo Monti", scherza di nuovo Grillo dopo che aveva preannunciato La fiducia a Bersani.

Saranno Vito Crimi e Roberta Lombardi i parlamentari del M5S indicato per il 'primo turno' come capigruppo del M5S alla Camera e al Senato. La rotazione dei capigruppo del M5S sarà trimestrale.
Roberta Lombardi, che si definisce "portavoce a Montecitorio", si legge sul suo blog, ha 39 anni, è romana, ha un compagno e un "bellissimo pupo di 10 mesi", attivista 5 stelle da circa 6 anni, lavora da quasi dieci anni in un'azienda della capitale che si occupa di "arredamento d'interni chiavi in mano per clienti Top Spender (emiri, miliardari vari, oligarchi russi etc etc) in tutto il mondo". E' laureata in giurisprudenza e parla correntemente l'inglese. 
Vito Crimi, "portavoce a Palazzo Madama", ha 40 anni, è nato a Palermo e vive a Brescia da 13 anni. Fa l'impiegato al ministero della Giustizia (assistente giudiziario) con varie mansioni. Diplomato nel 1990 "con il massimo dei voti", ha studiato alla facoltà di matematica ma non si à mai laureato. Dice di avere una "buona conoscenza della lingua inglese scritta" ma ammette di essere "mediocre" nel parlato. Non ha mai avuto 'guai' con la giustizia, ne' esperienze politiche, ma dal 2007 è nel Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia e nel 2010 è stato candidato del Movimento alla presidenza della Regione Lombardia.
Quando Beppe Grillo ha lasciato l'hotel, tra i giornalisti si è scatenato il parapiglia. Non sono mancati momenti di tensione tra i passanti e parte della stampa per la ressa creatasi. La presenza del leader del movimento è stata in forse fino all'ultimo per un lutto in famiglia, la morte del padre di sua moglie Parvin. Alla riunione anche il suo braccio destro, Roberto Casaleggio.

Giornaliste all'interno dell'hotel - Due giornaliste sono riuscite a penetrare all'interno dell'hotel, chiuso alla stampa, e hanno cercato di fare qualche domanda al leader del M5S. Un volta scoperte si sono giustificate dicendo che erano andate in bagno. "Siamo d'accordo con tutto quello che fate...in bagno", ha risposto sorridendo Grillo.
Il Movimento continua a dettare le proprie regole lessicali. Lo speaker della radio del M5S ribadisce che è vietato usare il termine "grillini" per denominare propri attivisti o parlamentari. "Non chiamateli grillini, smettiamola di chiamarli così: se proprio volete chiamateli, al limite, i '5 Stelle"' dice il dj che aggiunge: "non sopporto proprio questo termine".