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mercoledì 6 marzo 2013

Renzi: abbiamo buttato fuori un calcio di rigore. Ma ora, tutti con Bersani


ROMA - Prima uscita pubblica per Matteo Renzi dopo il voto di febbraio. Il sindaco di Firenze, a "Ballarò", ammette di essersi ''mangiato le mani: abbiamo buttato fuori un calcio di rigore''. Ma ora guarda avanti: ''Credo che Bersani abbia diritto a fare la prima mossa per il governo ma il Pd deve essere unito'', ha detto il sindaco spiegando che l'intesa con Grillo è ''molto difficile ma ha diritto di provarci. I miei consigli? A lui non servono". 
Spero ci riesca''  ha aggiunto Renzi  ''ma deve avere tutto il Pd dietro''. 
 ''Bersani - ha proseguito - non ha bisogno dei miei consigli, ci ho parlato il giorno dopo le elezioni: credo domani presentera' la sua proposta e tutto il Pd credo gli andrà dietro, gli dirà Ci siamo e se non va in porto è colpa di Grillo''.  Quanto all'ipotesi di un nuovo voto a breve, Renzi ha osservato: ''E' una possibilità concreta, certo, ma è la soluzione meno auspicabile''. 
'Io premier? 'E' un'ipotesi che non sta né in cielo né in terra - ha risposto a Floris -: secondo lei dopo aver perso le primarie passo dall'uscita di servizio?''. Renzi ha poi ribadito che non intende ''accoltellare'' Bersani: ''Già ci sono troppi giaguari e tacchini non possiamo permetterci le jene del giorno dopo''. ''Farò qualcosa quando vincerò: è anche questa la credibilità della politica'', ha rimarcato Renzi.

mercoledì 16 gennaio 2013

Bersani: “L’Imu? La renderemo progressiva”. Per la premiership: non decide chi prende meno voti


ROMA "Non è possibile che alla fine decide chi ha preso meno voti, sarebbe inaccettabile. L'Italia ha diritto che governi chi ha preso il 51% per avere un programma preciso di riforme ma certo bisogna ragionare come avesse il 49%". Pierluigi Bersani risponde così alla domanda, ieri sera a Ballarò, se è possibile che il Pd rinunci alla premiership se non ottiene la maggioranza anche al Senato, rilanciando però la collaborazione dopo le elezioni con Monti e i centristi.
E poi sull’IMU: "E' vero che l'Imu è già una patrimoniale ma non è abbastanza progressiva. Io vorrei una progressività maggiore alzando la detrazione per i più deboli intorno ai 500 euro. Nel prossimo anno non saremo in condizione di ridurre le entrate dell'Imu ma potremmo fare un riequilibrio caricando sui possessori di grandi patrimoni immobiliari. Immagino che a fronte di una detrazione del 5% dobbiamo caricare con un'imposta personale sui detentori di grandi patrimoni immobiliari dal valore catastale di 1,3-1,5 mln".

"Cancelleremo le leggi ad personam, ce n'è un certo tot, la Cirielli va cancellata, la Gasparri da modificare... insomma ce ne è un po', finché c'è la persona". Così Pier Luigi Bersani parlando del suo antagonista, Berlusconi. "Oh ragazzi, eccolo qua Berlusconi è un contendente, è la destra dell'individualismo che vuole sempre denigrare ogni funzione pubblica, che ovunque dice sempre le stesse cose, che non crede nel collettivo e nell' equità e che non crede che la parola uguaglianza sia una parola valida. Quella è la destra". E alla domanda su cosa il Cavaliere abbia più di lui Bersani ha risposto con una battuta: "Solo i capelli...".

"Vedo che gli italiani non si aspettano che noi aumentiamo le tasse. Hanno ragione, se la spesa sarà sotto controllo ogni euro recuperato può andare alla riduzione delle tasse. La differenza vera è alleggerire il peso sul lavoro che dà lavoro", ha concluso il leader del Pd.

giovedì 15 novembre 2012

Volgari insulti, in un fuori onda, di due fedelissimi di Grillo a Federica Salsi, che era andata a Ballarò

BOLOGNA - Non si placa lo scontro interno al Movimento 5 Stelle innescato dalla scomunica da parte di Beppe Grillo della consigliera grillina di Bologna Federica Salsi dopo la sua apparizione in televisione, ospite di Ballarò: dopo l'intervento del comico genovese che ha criticato gli articoli apparsi oggi sulla stampa in cui si racconta di una pace fatta tra la Salsi e la base del movimento spiegando che la fiducia non si misura con gli applausi di poche decine di persone, Tgcom24 pubblica "un documento esclusivo - si legge sul sito - in cui sono registrate le conversazioni tra i membri del M5S bolognese più vicini a Marco Piazza e Massimo Bugani, "fedelissimi di Grillo" dove si possono ascoltare pesanti apprezzamenti sulla Salsi.

Ecco il fuorionda: "Domani l'articolo è 'Grillo è una testa di cazzo perché tutti sono contro di lui'", dice la prima voce (i volti non si distinguono, l'immagine è completamente buia). E un'altra replica: "Ma chi era contro di lui?". La prima insiste: "Perché secondo te domani cosa scrivono?". Quindi la riflessione: "Il mestiere di Federica non è mica andare in televisione". E l'insulto: "Puttana era e puttana resta".

Tgcom24 interpella anche la consigliera grillina al centro della bufera, al termine dell'assemblea di ieri. La Salsi spiega che Grillo, da quando è andata a Ballarò, non si è più fatto sentire: "Lui non ha telefonato né prima né dopo né durante né niente...". E al fuorionda pubblicato sul suo conto replica con un sms inviato a Tgcom24: "Ho visto l'agenzia di stampa con i 'complimenti' a me indirizzati. L'unica cosa che ho da dire è che avevano un'occasione per dirmi in faccia quello che pensavano e non l'hanno saputa cogliere. Per il resto, voglio essere lasciata in pace, ho due bambini a casa malati, spero abbiano la Tv spenta".

mercoledì 26 settembre 2012

La Polverini a Ballarò: i collaboratori di Marrazzo pasteggiavano a champagne

La Polverini ieri sera a Ballarò

ROMA - "Ecco le fatture dei collaboratori di Marrazzo che quotidianamente bevevano champagne nei migliori ristoranti di Roma, gli estratti conto delle carte di credito di cui erano titolari Marrazzo e i suoi collaboratori, con le quali pagavano a spese delle istituzioni la loro cosiddetta ‘attività di rappresentanza’, attraverso le quali prendevano anche contanti, non so bene per fare cosa’’. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, nel corso di Ballaro’.Polverini ha ribadito che “tutte le denunce che dovevo fare le ho fatte. A Di Pietro vorrei dire che il suo assessore ai Lavori Pubblici della precedente amministrazione, Maruccio, che aveva assegnato un arbitrato direttamente al suo collega di studio, che era anche presidente di una società regionale fino a pochi giorni fa, ha avuto una denuncia alla Corte dei conti”. La Presidente dimissionaria ha auspicato poi che si voti “il più presto possibile”.
 "Io me ne sono andata. E ditelo a quelli di sinistra di andarsene pure loro. Ditelo, perché qui citate Formigoni, Iorio. Ma Vendola dove sta, indagato in due procedimenti? Ed Errani, che ha dato soldi a suo fratello, dove sta?’’. La Polverini lo ha detto, con tono molto acceso, rivolgendosi al vicedirettore di ‘Repubblica’ Massimo Giannini. ‘’E allora - ha aggiunto - sia gentile e corretto, perché io dal 1970 sono l’unica che se ne va per colpe di altri, e sono orgogliosa di averlo fatto. Basta. Non lo accetto più - ha proseguito - di essere sotto processo per cose che non ho commesso. Io con la mia dignita’ torno a essere una privata cittadina, cosa che i suoi amici non hanno fatto. E l’ho fatto lunedì perché ho voluto azzerare il finanziamento, perché nella Regione Lazio il prossimo consiglio dovrà riassegnarsi le risorse. Vada a studiare, Giannini - ha concluso - Anzi: facciamolo insieme. L’aspetto domani nel mio ufficio’’.