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mercoledì 20 novembre 2013

Bomba contro camion di militari nel Sinai: almeno 10 morti


La spiaggia di El-Arish
IL CAIRO - Almeno 10 soldati egiziani sono stati uccisi e molti altri feriti in un attentato con autobomba nei pressi d di El-Arish, città di 114mila abitanti nel nord del Sinai che è anche una nota meta turistica affacciata sul mare con spiagge orlate da palme e alberghi di lusso e un aeroporto internazionale
Un convoglio di autobus che trasportavano soldati di fanteria è stato colpito da una bomba mentre si muoveva attraverso l'area di Kharouba.
Il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare, secondo una fonte della sicurezza.
L’attacco, che è accaduto intorno alle 07:45 ora locale (06:45 in Italia) sulla strada che da Rafah va el-Arish, è il più sanguinoso contro i militari da quando Morsi è stato deposto. Ventisei soldati sono rimasti feriti.
L'attentato ha preso di mira soldati schierati nel Sinai e  coinvolti in una operazione tesa a distruggere tunnel lungo il confine tra Egitto e Gaza.
I soldati erano sulla via del ritorno al Cairo, dove avrebbero usufruito di una licenza. Alcune delle vittime feriti più gravi venivano trasportato in elicottero in ospedale della capitale.

lunedì 28 novembre 2011

Attentato al gasdotto Egitto-Israele. Code ai seggi, gli egiziani votano


IL CAIRO - Il gasdotto che collega l'Egitto alla Giordania e a Israele è stato sabotato in una località del Sinai. Testimoni hanno riferito di una violenta esplosione udita a poche ore dalle prime libere elezioni che si terranno in Egitto dalla caduta del presidente Hosni Mubarak a febbraio. E' l'ottava volta che il gasdotto viene preso di mira. L'opinione pubblica egiziana ritiene che Israele non paghi abbastanza la fornitura di gas dal loro Paese.
Code ai seggi questa mattina a Il Cairo
L'esplosione si è verificata a ovest della città di El Arish (Sinai settentrionale). Secondo alcuni testimoni, il gasdotto sarebbe stato preso di mira da alcuni uomini mascherati: due le esplosioni, a un centinaio di metri di distanza l'una dall'altra. Nel frattempo i sabotatori si erano dati alla fuga in auto. Dopo le esplosioni si è sviluppato un vasto incendio, sebbene sembri che non vi siano state vittime. Il gasdotto era stato attaccato già tre giorni fa, il 25 novembre.

Il sabotaggio dell'impianto aumenta la tensione in un Egitto sotto pressione per l'apertura delle urne, avvenuta alle 8 del mattino ora locale, le 7 in Italia, per le prime elezioni dopo la caduta del regime di Hosni Mubarak, avvenuta il 14 febbraio.
Fin dalle battute iniziali si sono formate lunghe code davanti a tutti i seggi, nelle quali spiccava la massiccia presenza femminile: nulla di paragonabile alla scarsissima affluenza nelle consultazioni del passato, che di fatto non avevano alcuna ripercussione sulla vita politica nazionale.