mercoledì 12 marzo 2014

Renzi, 85 euro al mese a dieci milioni di lavoratori dipendenti. Ribassa l'Irap del 10%

ROMA - Renzi durante la conferenza stampa
ROMA - Piano casa, misure fiscali, sblocco dei debiti della Pubblica amministrazione e decreto legge sul Lavoro. Sono questi i prossimi impegni del governo.  La 'svolta buona come messaggio iniziale': è il 'titolo scelto da Matteo Renzi in apertura della conferenza stampa a Palazzo ChigiL'annuncio più importante è arrivato a metà conferenza. Per i dieci milioni di italiani dipendenti privati che guadagnano fino a 1500 euro al mese ci sarà dal 1° maggio un'aumento di circa 85 euro al mese, per una spesa complessiva di 10 miliardi, coperti con la spending review su beni e servizi, sulle consulenze, sulle auto blu, sugli stipendi dei manager. Il totale "è di 7 miliardi per il primo anno: "noi abbiamo margini sul 3% europeo del 0,4%. Mantenendo il limite del 3% abbiamo un margine di 6 miliardi che non useremo tutto".  Renzi ha poi annunciato la vendita on line di 1500 auto blu, le prime 100 nel mese di aprile, 3 miliardi per l'edilizia scolastica e 1,7 per il piano casa.
La tassazione sule rendite finanziarie passa dal 20 al 26%: l'incasso va da maggo a diminuire l'Irap delle aziende del 10%. E il costo dell'energia per le PMI va ridotto anch'esso del 10%.
Renzi ha anche annunciano un fondo per le imprese sociali, quelle del terzo settore, di 500 milioni. Per il lavoro il premio ha annunciato un disegno di legge delega per riorganizzare l'intero sistema. Una immediata misura con decreto legge per la semplificazione immediata di due provvedimenti della Fornero
"Il nostro nemico, il nostro avversario, contro cui battagliare in modo violento è chi dice 'si è sempre fatto così'" dice il premier. "Il prossimo semestre L'Italia guiderà l'Europa e pensiamo che sia assolutamente fondamentale non solo lavorare per cambiare l'Europa ma partire dal cambiare noi stessi" dice Renzi. "Confermiamo per l'ennesima volta che nei prossimi 100 giorni faremo una lotta molto dura per cambiare ad aprile la P.A, a maggio il fisco e a giugno la giustizia , provvedimenti che non fanno parte, non fanno parte, del pacchetto di oggi". 
Rensi ha concluso precisando che, se non dovessero passare le misure sul superamento del bicameralismo perfetto (l'abolizione del Senato) "riterrò chiusa la mia esperienza politica".

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