martedì 11 marzo 2014

Legge elettorale: per soli 20 voti non passa la doppia preferenza

L'onorevole Bindi 
ROMA - Non passa alla Camera anche l’emendamento sulla doppia preferenza di genere. Viene bocciato, ma con solo 20 voti di scarto (la Bindi, ad esempio, aveva annunciato che avrebbe votato a favore): Nubi scure, dunque, sul passaggioo al Senato. La guerriglia di settori del Pd contro Renzi è appena cominciata
La Camera ha invece approvato a scrutinio segreto un emendamento Pd-FI che dà la possibilità a un candidato di presentarsi in otto collegi. Nell'Aula di Montecitorio i voti favorevoli sono stati 335, i no 212. Il meccanismo delle multicandidature allunga di fatto le lista bloccate.
La Camera ha poi bocciato un emendamento di 40 deputati del Pd che rendeva obbligatorie le primarie per scegliere i candidati. L'emendamento prevedeva la parità di genere nell'organizzazione delle primarie. L'emendamento, a prima firma di Marco Meloni, è stato bocciato a scrutinio palese con 329 voti contrari e 211 favorevoli, quelli dei deputati di M5s, Sel, Lega, Fdi, Pi e alcuni del Pd. Oltre a Meloni, hanno dichiarato il voto favorevole alcuni parlamentari della minoranza, come Stefano Fassina e Enza Bruno Bossio.

Nessun commento: