| CARACAS - Polizia e motociclisti schierati a Los Ruices, dove sono avvenuti gli ultimi incidenti morrtali |
CARACAS - Il Venezuela ha espulso l'ambasciatore di Panama e altri tre diplomatici mentre crescono le tensioni per le proteste dell'opposizione.
Ai funzionari sono state concesse 48 ore per lasciare il paese. La decisione arriva un giorno dopo che il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha rotto le relazioni diplomatiche e i legami economici con Panama, accusando quel Paese di aver cospirato per far cadere il suo governo. In realtà la nazione centroamericana aveva chiesto un incontro presso l'Organizzazione degli Stati Americani (OAS) per discutere di crisi del Venezuela.
"Ci sono mosse da parte del governo degli Stati Uniti in accordo con un governo lacchè di un presidente di destra per creare le condizioni per la OEA e per gli altri organismi un passo verso un intervento nel nostro paese", ha detto Maduro.
I quattro diplomatici che lavorano presso l'ambasciata di Panama, tra cui l'ambasciatore Pedro Pereira, sono stati dichiarati "persone non grate" e il ministro degli Esteri venezuelano Elias Jaua ha anche sospeso i negoziati di debito per oltre 1 miliardo di dollari del Venezuela nei confronti di esportatori panamensi. Panama ha detto che era "stupito" dalla decisione del Venezuela di rompere le relazioni diplomatiche e ha chiamato le parole di Mr Maduro "inaccettabile".
Nel frattempo un membro della Guardia Nazionale del Venezuela e un motociclista sono le ultime vittime dei disordini nel paese. La coppia è stata colpita a morte durante gli scontri scoppiati quando un gruppo di motociclisti hanno cercato di smantellare le barricate dell'opposizione in una strada di Caracas, la Calle A di Los Ruices. L'opposizione accusa il governo di utilizzare gruppi civili armati in motocicletta per disperdere le manifestazioni.
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