giovedì 6 febbraio 2014

Grasso al Senato affronta la bufera: non sono un vigliacco. Ma arranca

ROMA - Il presidente del Senato Piero Grasso è arrivato in Aula mentre la senatrice di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati ne chiedeva le dimissioni. "Io non sono un vigliacco, pertanto ho deciso di venire qui in aula per ascoltare quanto c'era da dire su questo tema". Così il presidente  ha iniziato a replicare alle critiche mossegli dai senatori di centrodestra per aver deciso di far costituire Palazzo Madama come parte civile nel processo contro Berlusconi.
"Se non c'è un precedente di costituzione di parte civile del Senato, forse è perché non c'era mai stato prima un processo del genere. Sono rimasto impressionato dal fatto che siano indicate le date delle sedute in cui si sarebbero commessi i fatti", ha detto Grasso.
"Nessun pregiudizio, nessuna persecuzione" verso le persone coinvolte, ha aggiunto. "La mia preoccupazione come rappresentante del Senato era quella di far valere una facoltà del Senato da sottoporre poi al giudice e poi al tribunale". Lo dice Grasso sulla costituzione parte civile. Tra motivi non "castrare possibilità che la dignità del Senato, e immagine Senato potesse venir presa in considerazione in processo".
Caos in Aula con Forza Italia che insorge quando il presidente del Senato Piero Grasso afferma "nel processo ci sono senatori.. fortunatamente ex senatori". I senatori di Fi urlano e protestano. Ma Grasso continua: "Fatemi continuare - precisa - mi riferisco al senatore De Gregorio".
"La costituzione di parte civile si può anche revocare: ci sono gli strumenti, se tutta l'Aula del Senato è d'accordo. Ma io ho preso la mia decisione in totale autonomia", afferma ancora Grasso nel corso del dibattito sul processo per la compravendita di senatori.
"E' stata una scelta super partes, una scelta discrezionale, che la funzione che ricopro mi attribuisce. Non ho subito nessuna pressione, ho agito in piena autonomia e indipendenza", dice il presidente sulla scelta di costituire il Senato parte civile contro Berlusconi.
"Non ho umiliato il Consiglio di Presidenza. Sono andato alla seduta aperto ad ogni soluzione. Ma anche dopo aver sentito la senatrice Casellati dire che il Consiglio non era competente a decidere mi sono rafforzato nella convinzione che fossi io a dovermi pronunciare. Ricordo che non ci sono state votazioni". 
I senatori di Forza Italia e Gal hanno poi lasciato l'Aula per protesta. Uscendo dall'Emiciclo stanno gridando contro Grasso, ma il presidente continua a parlare. ''Vergogna, vergogna'' urla il senatore Galimberti.
In precedenti interventi Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Lega e Gal avevano chiesto che Grasso venisse in Aula a riferire in merito alla sua decisione di costituire il Senato parte civile nel processo di Napoli sulla compravendita di senatori.

Il presidente del gruppo di FI Romani chiede a Grasso di 'spiegare in aula le regioni giuridiche della sua scelta e del suo comportamento': 'Spaccia la sua opinione per valutazione morale'. Sacconi (Ncd) accusa: 'La terzietà che deve caratterizzare il ruolo del presidente è venuta meno'. Per la Lega è stata 'una scelta politica'. Zanda (Pd) lo difende:'Comportamento lineare'. Linda Lanzillotta, che ha votato no,replica: 'Scelta di carattere morale? Noi non siamo immorali'.

Nessun commento: