ROMA - "Dopo poco più di un mese proponiamo un accordo su cui chiediamo un voto della direzione e che trasferiamo ai gruppi parlamentari. Il Pd dice agli italiani: questa è una proposta concreta che si può realizzare con tempi certi". Matteo Renzi apre con queste parole la direzione del Pd. "Noi stiamo discutendo di qualcosa in più: stiamo cercando di recuperare la dignità perduta", ha aggiunto. "Se la politica smette di fare politica diventa bar sport".
"E' arrivato il momento di far vedere che la politica non è solo discussione" perchè se la politica smette di fare politica a si mette a "discutere, discutere e discutere smette di essere politica e diventa bar sport. Dobbiamo decidere se essere politica o bar dello sport".
"E' arrivato il momento di far vedere che la politica non è solo discussione" perchè se la politica smette di fare politica a si mette a "discutere, discutere e discutere smette di essere politica e diventa bar sport. Dobbiamo decidere se essere politica o bar dello sport".
"Il 15 febbraio la segreteria andrà a chiudere il pacchetto della proposta sul superamento del Senato e avremo 20 giorni per discutere con altri partiti. Nella seconda meta di febbraio presenteremo il ddl costituzionale per arrivare all'ok in prima lettura al Senato entro il 25 maggio". "Sul Senato - spiega Renzi - mettiamo paletti condivisi con il principale partito dell'opposizione, Fi, e sono il superamento del bicameralismo perfetto, ovvero la fiducia spetta solo ad una Camera e c'è l'eliminazione dell'elezione diretta dei membri e l'indennità. E questo ha ricadute evidenti nel numero dei parlamentari ed è un segnale nella battaglia contro l'antipolitica perchè Grillo non lo asciughi con gli algoritmi ma con la politica. Potremo dire agli italiani che la prossima volta non voteranno più per il Senato".
"Grillo ha detto che sono uno showman, detto da lui è un complimento. Dico al collega showman: fino a quando continuerai ad abusare dell'intelligenza dei tuoi" che lanciano "grida di dolore" perchè l'M5s "si è autorecluso nel blog?". E ancora, "fino a quando continuerai a perdere occasioni su occasioni" e a "fuggire". Così Matteo Renzi.
"Esprimo a Silvio Berlusconi gratitudine per aver accettato di venire alla sede del Pd. Quelli che mi dicono dovevi parlare con Fi ma non con lui dico che è una contraddizione in termini" perché parlare con Fi significa parlare con lui, "con chi dovevo parlare con Dudù?". Così Renzi risponde alle critiche dei militanti del suo partito a proposito dell'incontro di sabato col leader di Forza Italia. "Pensare che io ho resuscitato Berlusconi fa a cozzi con la teologia e con la realtà perché lui è il capo del centrodestra, riconosciuto da chi sta in alleanza con lui in tutte le città. Posso non pensarla come Berlusconi ma quando lui condivide le mie idee io non ho paura, non sono subalterno al punto da cambiare le mie idee".
"Esprimo a Silvio Berlusconi gratitudine per aver accettato di venire alla sede del Pd. Quelli che mi dicono dovevi parlare con Fi ma non con lui dico che è una contraddizione in termini" perché parlare con Fi significa parlare con lui, "con chi dovevo parlare con Dudù?". Così Renzi risponde alle critiche dei militanti del suo partito a proposito dell'incontro di sabato col leader di Forza Italia. "Pensare che io ho resuscitato Berlusconi fa a cozzi con la teologia e con la realtà perché lui è il capo del centrodestra, riconosciuto da chi sta in alleanza con lui in tutte le città. Posso non pensarla come Berlusconi ma quando lui condivide le mie idee io non ho paura, non sono subalterno al punto da cambiare le mie idee".
"Prendendo spunto dalle critiche della Consulta proponiamo la distribuzione dei seggi con ripartizione nazionale anche se con Fi avevamo un'altra idea e avremmo apprezzato lo spagnolo con due grandi schieramenti. Ma ci è stato chiesto di evitare una frattura dentro la maggioranza e così abbiamo mantenuto la ripartizione nazionale".Così Renzi.
La proposta di legge elettorale prevede "l'assegnazione di un premio di maggioranza" a chi abbia preso "almeno il 35%" dei voti "che porti al 53% minimo e al 55% al massimo". Il premio dunque sarà "al massimo del 18%" , in modo da evitare profili di incostituzionalità.
Se nessuno ottiene il 35% "c'è la "possibilità di un doppio turno, più precisamente un ballottaggio non tra due candidati premier ma tra due coalizioni, simboli o agglomerati di simboli che senza apparentamento rigiochino la partita di fronte elettori". Così Matteo Renzi alla Direzione Pd.
"Chi oggi immagina, non sempre forte di un bagaglio di preferenze, le preferenze per avere eco mediatica significativa lo può fare ma nell'accordo le preferenze non ci sono. Se toccherà a me due sono gli impegni: le primarie e il vincolo assoluto della rappresentanza di genere". Così Matteo Renzi in direzione.
La proposta di legge elettorale prevede una soglia di sbarramento del "5% per chi si coalizza e dell'8% per chi non è in coalizione e del 12% per le coalizioni. Con meccanismo per evitare le liste civetta".
Per il presidente del Pd, Gianni Cuperlo, "la riforma elettorale non risulta ancora convincente perché non garantisce né la rappresentanza adeguata né il diritto dei cittadini a scegliere gli eletti né una ragionevole governabilità". Cuperlo vede inoltre nella proposta "profili di dubbia costituzionalità".
Per il presidente del Pd, Gianni Cuperlo, "la riforma elettorale non risulta ancora convincente perché non garantisce né la rappresentanza adeguata né il diritto dei cittadini a scegliere gli eletti né una ragionevole governabilità". Cuperlo vede inoltre nella proposta "profili di dubbia costituzionalità".
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