ROMA - ''Ho insistito perché ora che i conti sono in ordine e il debito e il deficit sono scesi, l'Italia è un paese credibile per chiedere politiche per la crescita. La crescita non è alternativa a non fare debito''. Così il premier Enrico Letta dopo l'incontro con il Primo Ministro della Repubblica di Finlandia Jyrki Katainen.
''La legge di stabilità la vedrete domani sera, pomeriggio, - ha aggiunto il Presidente del Consiglio - sarà pluriennale perché vogliamo intervenire sul lungo periodo, per tre anni per dare certezze a imprenditori e lavoratori''.
Nella legge di stabilità c'è spazio per gli investimenti "sia quelli di natura infrastrutturale come ferrovie e Anas sia un allentamento del patto di stabilità per i comuni" che daranno "più risorse agli investimenti": lo ha detto il ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni entrando all'eurogruppo.
"Siamo in contatto con loro e alla fine troveremo una soluzione equa per tutti quanti": così Saccomanni risponde a chi gli chiede una replica ai presidenti di Regioni preoccupati per i tagli alla Sanità. Esclusione del patto di stabilità interno ''al fine di consentire agli enti locali nel 2014 e 2015 i pagamenti in conto capitale''. E' quanto prevede una prima bozza della legge di stabilità. Il blocco dei contratti nel pubblico impiego relativo al triennio 2010-2012 viene esteso fino al 31 dicembre 2014.
Ecco alcune delle voci contenute nella bozza delle lagge:ç
Ecco alcune delle voci contenute nella bozza delle lagge:ç
Il Trise -"E' istituito in tutti i comuni un tributo sui servizi comunali, denominato Trise che si articola in due componenti: la prima, a copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani (Tari); la seconda, a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (Tasi)". Lo si legge nella bozza della Legge di Stabilità, che prevede anche deduzioni Irap (fino a un massimo di 15mila euro a dipendente)
Casa, aliquota base all'1 per mille - L'aliquota di base della Tasi (cioè della tassa sui servizi indivisibili della casa) è fissata all'1 per mille, secondo quanto si legge nella bozza.
Rendite finanziarie e stop derivati - Previsto anche il ritocco della tassa che si applica sulle rendite finanziarie, che passerebbe dal 20 al 22%. Inoltre, Regioni ed enti locali non potranno più ricorrere ai derivati, secondo la bozza. Se finora il blocco al ricorso alla finanza derivata era temporaneo, in attesa di un regolamento, questo blocco diventerebbe definitivo con la Legge di stabilità.
Pensioni oltre 3mila euro, stop alle rivalutazioni - E ancora, la bozza prevede , nell'articolo dedicato alla deindicizzazione delle pensioni, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici "per il solo anno 2014 non è riconosciuta alle fasce di importo superiore a sei volte il trattamento minimo Inps", cioè superiori ai 3mila euro.
Contributo di solidarietà dalle pensioni d'oro - Da chi riceve una pensione superiore ai 100mila euro arriverà una contributo di solidarietà "con la finalità di concorrere al mantenimento dell'equilibrio del sistema pensionistico": il contributo sarà del 5% per la parte sopra i 100mila euro fino ai 150mila, del 10%, oltre i 150mila e del 15% oltre i 200mila.
Niente accompagnamento a chi supera i 40mila euro - Non sarà più prevista alcuna pensione di accompagnamento per chi guadagna oltre i 40mila euro l'anno, secondo quanto dice la bozza. "Dal 2014 e con riferimento alle nuove concessioni, l'indennità di accompagnamento per i soggetti ultrasessantacinquenni - si legge - non spetta a coloro che possiedono redditi personali di importo annuale superiore a 40mila euro".
Deroga al Patto per 2 miliardi - Prevista inoltre un'esclusione del Patto di stabilità interno "al fine di consentire agli enti locali nel 2014 e 2015 i pagamenti in conto capitale". Secondo la bozza, dalla norma si calcolano oneri "sull'indebitamento e sul fabbisogno di 1.000 milioni di euro per l'anno 2014 e di 1.000 milioni per l'anno 2015".
Sanità, 4 miliardi di tagli in tre anni - La bozza prevede poi tagli alla sanità del valore totale di 4,150 miliardi in tre anni. In particolare: 2,650 miliardi i tagli previsti sul finanziamento alla spesa sanitaria, 660 miliardi come tetto ai farmaci; 840 miliardi sulla spesa ospedaliera. Il risparmio annuale sarà di un miliardo nel 2014, di 1,540 nel 2015, di 1,610 nel 2016. Anche se il ministro Graziano Delrio precisa: "Stiamo lavorando per evitare tagli agli enti locali e alla Sanità".
Lavoro dipendente, sale la detrazione "base" - Previsto poi un aumento della detrazione "base" riconosciuta ai lavoratori dipendenti, che potrebbe passare da un valore di 1.338 a 1.450 euro. Il meccanismo, che prevede una riduzione dello "sconto" in proporzione al reddito, si annulla attorno ai 55mila euro. Rimane immutato lo sconto per chi non supera gli 8mila euro.
Straordinari P.A., tagli del 10% - "Per le amministrazioni statali, compresa la presidenza del Consiglio dei ministri, la spesa per le prestazioni di lavoro straordinario va ridotta, rispetto alle risorse finanziarie allo scopo assegnate per l'anno finanziario 2013, del 10% a decorrere dall'anno 2014", dice ancora la bozza.
Ammortizzatori in deroga, in arrivo 600 milioni - Gli ammortizzatori sociali in deroga saranno infine rifinanziati per il 2014 per un importo di 600 milioni di euro, sempre secondo le anticipazioni della bozza.
Rendite finanziarie e stop derivati - Previsto anche il ritocco della tassa che si applica sulle rendite finanziarie, che passerebbe dal 20 al 22%. Inoltre, Regioni ed enti locali non potranno più ricorrere ai derivati, secondo la bozza. Se finora il blocco al ricorso alla finanza derivata era temporaneo, in attesa di un regolamento, questo blocco diventerebbe definitivo con la Legge di stabilità.
Pensioni oltre 3mila euro, stop alle rivalutazioni - E ancora, la bozza prevede , nell'articolo dedicato alla deindicizzazione delle pensioni, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici "per il solo anno 2014 non è riconosciuta alle fasce di importo superiore a sei volte il trattamento minimo Inps", cioè superiori ai 3mila euro.
Contributo di solidarietà dalle pensioni d'oro - Da chi riceve una pensione superiore ai 100mila euro arriverà una contributo di solidarietà "con la finalità di concorrere al mantenimento dell'equilibrio del sistema pensionistico": il contributo sarà del 5% per la parte sopra i 100mila euro fino ai 150mila, del 10%, oltre i 150mila e del 15% oltre i 200mila.
Niente accompagnamento a chi supera i 40mila euro - Non sarà più prevista alcuna pensione di accompagnamento per chi guadagna oltre i 40mila euro l'anno, secondo quanto dice la bozza. "Dal 2014 e con riferimento alle nuove concessioni, l'indennità di accompagnamento per i soggetti ultrasessantacinquenni - si legge - non spetta a coloro che possiedono redditi personali di importo annuale superiore a 40mila euro".
Deroga al Patto per 2 miliardi - Prevista inoltre un'esclusione del Patto di stabilità interno "al fine di consentire agli enti locali nel 2014 e 2015 i pagamenti in conto capitale". Secondo la bozza, dalla norma si calcolano oneri "sull'indebitamento e sul fabbisogno di 1.000 milioni di euro per l'anno 2014 e di 1.000 milioni per l'anno 2015".
Sanità, 4 miliardi di tagli in tre anni - La bozza prevede poi tagli alla sanità del valore totale di 4,150 miliardi in tre anni. In particolare: 2,650 miliardi i tagli previsti sul finanziamento alla spesa sanitaria, 660 miliardi come tetto ai farmaci; 840 miliardi sulla spesa ospedaliera. Il risparmio annuale sarà di un miliardo nel 2014, di 1,540 nel 2015, di 1,610 nel 2016. Anche se il ministro Graziano Delrio precisa: "Stiamo lavorando per evitare tagli agli enti locali e alla Sanità".
Lavoro dipendente, sale la detrazione "base" - Previsto poi un aumento della detrazione "base" riconosciuta ai lavoratori dipendenti, che potrebbe passare da un valore di 1.338 a 1.450 euro. Il meccanismo, che prevede una riduzione dello "sconto" in proporzione al reddito, si annulla attorno ai 55mila euro. Rimane immutato lo sconto per chi non supera gli 8mila euro.
Straordinari P.A., tagli del 10% - "Per le amministrazioni statali, compresa la presidenza del Consiglio dei ministri, la spesa per le prestazioni di lavoro straordinario va ridotta, rispetto alle risorse finanziarie allo scopo assegnate per l'anno finanziario 2013, del 10% a decorrere dall'anno 2014", dice ancora la bozza.
Ammortizzatori in deroga, in arrivo 600 milioni - Gli ammortizzatori sociali in deroga saranno infine rifinanziati per il 2014 per un importo di 600 milioni di euro, sempre secondo le anticipazioni della bozza.
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