venerdì 18 ottobre 2013

Casini: non so come voterò su Berlusconi. E nasce con lui e fuoriusciti da SC un gruppo al Senato

ROMA - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, non ha ancora deciso come voterà in Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi. "Non è vero che ho contrattato con lui, non gli ho parlato e non gli parlerò", ha assicurato a Matrix. "Sarà un voto che appartiene solo alla mia coscienza - ha aggiunto - e al momento giusto lo dirò".
Sulla rottura con Monti, Casini afferma: "Le accuse di Monti nei miei confronti sono semplicemente ridicole. Monti sa cosa significa governare questo Paese quando c'è una maggioranza litigiosa. Questa politica del doppio binario, questo atteggiamento rissoso, anche da parte di Monti, sull'azione dell’esecutivo, questi continui distinguo, non sono accettabili". A proposito delle dimissioni del senatore a vita da Scelta Civica, aggiunge: "Non gli chiederò di ritirarle perché questo non mi riguarda".

Arriva nuovo gruppo a Palazzo Madama - Verso un nuovo gruppo al Senato, formato da 12 senatori di Scelta civica, tra cui Pier Ferdinando Casini e Mario Mauro. Dopo le dimissioni di Monti, gli undici firmatari del documento in sostegno del governo, più il ministro Mauro, sono pronti a compiere il primo passo verso una formazione politica dei moderati e popolari. Il nuovo gruppo, che attrarrebbe la maggioranza dell'attuale gruppo Sc, dovrebbe avere la parola 'popolari' nel nome. E potrebbe attrarre, si racconta a Palazzo Madama, anche due o tre senatori Pdl.

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