IL CAIRO - Il coprifuoco non è bastato a fermare i Fratelli Musulmani. Nuove barricate sono state erette al Cairo dai manifestanti pro-Morsi e gli scontri sono continuati. Oggi, poi, c'è il pericolo di un nuovo bagno di sangue: la Fratellanza ha indetto la "giornata della collera", mentre Tamarod, movimento di giovani ribelli anti-Mubarak e anti-Morsi, ha chiamato in piazza il popolo "per contrastare la Fratellanza".
E' salito intanto a 638 morti il bilancio ufficiale delle vittime delle violenze secondo i dati del ministero della Salute egiziano e più di 3500 feriti. Lo riferisce un tweet di Al Arabiya. I Fratelli Musulmani insistono: le vittime sono più di 2500.
Secondo la presidenza egiziana, le osservazioni di condanna del presidente americano, Barack Obama, contro la repressione delle proteste islamiche non sono "basate su fatti" e rafforzeranno e incoraggeranno i gruppi violenti. Lo si legge in un comunicato.
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