IL CAIRO - Tutto da rifare in Egitto per l'elezione del Parlamento. La Corte Suprema egiziana, infatti, ha sancito lo scioglimento dell'assemblea perché illegittima. La sentenza rappresenta "un colpo di Stato" militare secondo i fratelli Musulmani, principale organizzazione islamica il cui partito deteneva la maggioranza dei seggi.
La parziale incostituzionalità della legge elettorale rende l'intero Parlamento illegittimo: lo ha stabilito l'alta Corte nel commento alla sentenza con la quale ha stabilito che gli articoli che riguardano l'attribuzione dei seggi uninominali (un terzo del totale) sono contrari alla Carta fondamentale attualmente in vigore.
Il sistema uninominale riguarda in realtà solo un terzo dei 508 seggi, mentre il rimanente viene attribuito mediante un sistema di liste. Le elezioni politiche hanno visto la vittoria dei Fratelli Musulmani, principale organizzazione islamica, ma anche dei salafiti di Al Nur, seconda forza in Parlamento.
Secondo fonti militari il Consiglio Supremo dell'esercito - al potere dopo le dimissioni dell'ex presidente Hosni Mubarak - si sarebbe riunito in seduta straordinaria e potrebbe riassumere il potere legislativo fino all'elezione di una nuova Assemblea del Popolo.
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