ROMA - Cortei e manifestazioni in tutto il mondo per gli "indignados", il movimento di giovani e precari nato cinque mesi fa in Spagna sull'onda della crisi economica. Secondo gli organizzatori, 952 città in oltre 82 Paesi saranno interessate dalla protesta: cortei a New York, Londra, Francoforte, Madrid, Atene, Tel Aviv, Santiago del Cile e Roma, le città più simboliche dove la protesta è stata finora più massiccia.
Al grido di "Noi il debito non lo paghiamo", saranno decine di migliaia gli indignati che invaderanno le strade del centro di Roma nel giorno della mobilitazione internazionale indetta "contro le politiche economiche di governi europei, banche, multinazionali e poteri forti". Nella capitale sono attesi fino a 150mila manifestanti, che nel primo pomeriggio daranno vita a un corteo dalle premesse pacifiche e costruttive, ma che si teme possa degenerare in disordini e violenze.
Ad Atene, capitale del paese europeo colpito più duramente dalla crisi del debito, c'è timore per possibili violenze, che hanno caratterizzato spesso le proteste in Grecia, non soltanto negli ultimi mesi. Alle 15 è stata convocata una manifestazione alla piazza Syntagma di Atene, dove ha sede il parlamento, teatro dalla primavera del 2010 di manifestazioni, scioperi, e a volte scontri con morti e feriti.
Negli Stati Uniti sono attese manifestazioni in numerose città soprattutto della East Coast, ma il cuore della protesta sarà a New York, dove lo scorso 17 settembre il coordinamento "Occupy Wall Street" ha chiamato 20.000 persone a "inondare Mahattan" e a rimanerci per "alcuni mesi", sull'esempio delle "acampadas" alla Puerta del Sol di Madrid.
A Madrid infine, luogo simbolo per il variegato e multiforme movimento, migliaia di persone nel pomeriggio marceranno dalle periferie della capitale spagnola fino alla Puerta del Sol, dove si prevede che la folla passi la notte fra sabato e domenica. Manifestazioni sono previste in decine di città spagnole, fra cui Barcellona, Valencia e Bilbao.Ad Atene, capitale del paese europeo colpito più duramente dalla crisi del debito, c'è timore per possibili violenze, che hanno caratterizzato spesso le proteste in Grecia, non soltanto negli ultimi mesi. Alle 15 è stata convocata una manifestazione alla piazza Syntagma di Atene, dove ha sede il parlamento, teatro dalla primavera del 2010 di manifestazioni, scioperi, e a volte scontri con morti e feriti.
Negli Stati Uniti sono attese manifestazioni in numerose città soprattutto della East Coast, ma il cuore della protesta sarà a New York, dove lo scorso 17 settembre il coordinamento "Occupy Wall Street" ha chiamato 20.000 persone a "inondare Mahattan" e a rimanerci per "alcuni mesi", sull'esempio delle "acampadas" alla Puerta del Sol di Madrid.

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