SANTIAGO DEL CILE - Veicoli bruciati e gas lacrimogeni nella capitale del Cile ieri, quando decine di migliaia di manifestanti hanno protestato contro le politiche educative nella nazione sudamericana.
La polizia ha detto che più di 60.000 manifestanti hanno protestato per le vie di Santiago. La marcia era iniziata pacificamente, ma è diventata poi violenta con alcuni manifestanti che hanno dato alle fiamme veicoli e lanciato detriti contro la polizia.
Le marce a livello nazionale sono state le ultime di una serie di proteste che hanno avuto inizio settimane fa. Gli studenti chiedono riforme nel sistema educativo nazionale.
I manifestanti, inclusi studenti, professori e lavoratori part time, hanno annunciato uno sciopero per sostenere il movimento studentesco.
Le dimostrazioni sono venute dopo che la polizia aveva arrestato circa 900 manifestanti la scorsa settimana, accusandoli di blocchi stradali e disturbo della quiete pubblica, avendo partecipato cortei non autorizzati.
"Purtroppo, i risultati hanno dimostrato ancora una volta che essi (gli organizzatori) non hanno il controllo delle marce " ha detto il ministro dell'Interno cileno Rodrigo Hinzpeter.
Il leader degli studenti Pedro Pablo Glatz ha dettoche solo un piccolo gruppo dei circa 100.000 manifestanti che avevano marciato a livello nazionale si era abbandonato alla violenza. E i disordini sono stati ripetutamente condannati dagli organizzatori del movimento.
Nessun commento:
Posta un commento