| Gino Strada, fondatore di Emergency |
"Stiamo lavorando", ha spiegato il direttore di Emergency Gino Strada, "abbiamo mandato anche un team a Nyala per occuparsi specificamente della questione di Francesco, io la sto seguendo qui da Khartoum". "Abbiamo attivato tutti i nostri contatti con tutte le parti in conflitto - ha aggiunto Strada, perché il Sudan è un Paese che è stato per moltissimi anni in conflitto e in cui ci sono conflitti di vario tipo". Secondo il fondatore di Emergency, il sequestro di Azzarà ha colto l'organizzazione di sorpresa, come un fatto "del tutto inaspettato".
L'Unità di Crisi della Farnesina, in stretto contatto con Emergency e con la missione Onu in Darfur (Unamid), e in pieno coordinamento con l'Ambasciata a Khartoum, ha attivato tutti i canali disponibili presso le Autorità locali per una soluzione della vicenda. D'accordo con Emergency - precisa la nota -, con cui si mantiene un collegamento continuo, la Farnesina ha chiesto inoltre il silenzio stampa per facilitare la liberazione del connazionale.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini, parlando alla trasmissione radiofonica 'Baobab', ha indicato che "ci sono delle piste" ma ha insistito sulla necessità di mantenere il massimo riserbo.
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