ROMA - La manovra bis da 45,5 miliardi è in vigore. Dopo la firma di ieri del Capo dello Stato, il provvedimento è stato pubblicato nella tarda serata sulla Gazzetta Ufficiale. In base al testo pubblicato, il contributo di solidarietà per i redditi superiori ai 90mila euro e ai 150mila euro si applicherà subito, dal 2011, e sarà di durata triennale. Ora l'attesa sarà per la riapertura dei mercati di martedì mattina giorno in cui si terrà anche il vertice franco-tedesco.
Le norme contengono tra l'altro anche tagli ai ministeri per oltre 7 miliardi nel 2012 più altri 6,3 nel 2013. Tagli per oltre 6 miliardi anche per le regioni e gli enti locali. Stangata sugli statali con il rinvio di 2 anni della liquidazione del Tfr e il rischio tredicesima se l'amministrazione non risparmia. Più facile inoltre avviare procedure di mobilità per lo spostamento da un'amministrazione all'altra. Slitta la pensione per gli insegnanti che se maturano i requisiti al primo gennaio 2012 dovranno aspettare il primo settembre 2013. Anticipo, nel 2016, per l'innalzamento dell'età pensionabile per le donne a 65 anni. Tra le misure anche l'eliminazione delle province sotto i 300mila abitanti, la soppressione di alcuni Enti.
Inoltre, tra le misure per la flessibilità del lavoro, è prevista la validità erga omnes dei contratti aziendali che deroghino a quelli nazionale.
Intanto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha accolto positivamente la manovra anticrisi varata dal governo italiano, definendola "opportuna e rigorosa" oltre che "cruciale" per la zona euro."Ho sottolineato che le misure adottate sono cruciali non solo per l'Italia, ma per la zona euro nel suo insieme" ha dichiarato Van Rompuy in un comunicato pubblicato dopo un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Le misure adottate da Roma sono "opportune e rigorose" ha aggiunto il primo presidente stabile del Consiglio europeo.
Contro la manovra per la Cgil sarà scontro frontale: lo sciopero generale. Ad annunciarlo è il segretario generale, Susanna Camusso, in un'intervista a Repubblica. La Cgil chiederà anche a Cisl e Uil di unirsi.
"Ancora una volta - afferma la Camusso - vengono colpiti i più deboli e chi paga le tasse. Contro questa manovra - avverte - andremo allo scontro frontale: sciopero generale per il quale chiederemo l'adesione anche a Cisl e Uil". La data della mobilitazione sarà decisa in un incontro del 23 agosto, "una riunione straordinaria dei segretari delle categorie e delle strutture territoriali della Cgil".
Per la Camusso, inoltre il governo ha stravolto il senso dell'intesa firmata con Confindustria, mettendo a rischio l'articolo 18 dello Statuto. "Vuol far saltare a piè pari - afferma - il contratto nazionale. L'accordo tra le parti sociali è stato una soluzione di equilibrio tra le diverse posizioni, qui c'è la volontà di qualcuno di affermare la sua tesi, secondo cui si può fare a meno del contratto nazionale". Per la Camusso, per quanto riguarda l'articolo 18 dello Statuto, "i diritti dei lavoratori dipenderanno dalle condizioni della propria azienda. C'è il rischio concreto di una proliferazione di accordi pirata, firmati da sindacati di comodo".
Le norme contengono tra l'altro anche tagli ai ministeri per oltre 7 miliardi nel 2012 più altri 6,3 nel 2013. Tagli per oltre 6 miliardi anche per le regioni e gli enti locali. Stangata sugli statali con il rinvio di 2 anni della liquidazione del Tfr e il rischio tredicesima se l'amministrazione non risparmia. Più facile inoltre avviare procedure di mobilità per lo spostamento da un'amministrazione all'altra. Slitta la pensione per gli insegnanti che se maturano i requisiti al primo gennaio 2012 dovranno aspettare il primo settembre 2013. Anticipo, nel 2016, per l'innalzamento dell'età pensionabile per le donne a 65 anni. Tra le misure anche l'eliminazione delle province sotto i 300mila abitanti, la soppressione di alcuni Enti.
Inoltre, tra le misure per la flessibilità del lavoro, è prevista la validità erga omnes dei contratti aziendali che deroghino a quelli nazionale.
Intanto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha accolto positivamente la manovra anticrisi varata dal governo italiano, definendola "opportuna e rigorosa" oltre che "cruciale" per la zona euro."Ho sottolineato che le misure adottate sono cruciali non solo per l'Italia, ma per la zona euro nel suo insieme" ha dichiarato Van Rompuy in un comunicato pubblicato dopo un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Le misure adottate da Roma sono "opportune e rigorose" ha aggiunto il primo presidente stabile del Consiglio europeo.
Contro la manovra per la Cgil sarà scontro frontale: lo sciopero generale. Ad annunciarlo è il segretario generale, Susanna Camusso, in un'intervista a Repubblica. La Cgil chiederà anche a Cisl e Uil di unirsi.
"Ancora una volta - afferma la Camusso - vengono colpiti i più deboli e chi paga le tasse. Contro questa manovra - avverte - andremo allo scontro frontale: sciopero generale per il quale chiederemo l'adesione anche a Cisl e Uil". La data della mobilitazione sarà decisa in un incontro del 23 agosto, "una riunione straordinaria dei segretari delle categorie e delle strutture territoriali della Cgil".
Per la Camusso, inoltre il governo ha stravolto il senso dell'intesa firmata con Confindustria, mettendo a rischio l'articolo 18 dello Statuto. "Vuol far saltare a piè pari - afferma - il contratto nazionale. L'accordo tra le parti sociali è stato una soluzione di equilibrio tra le diverse posizioni, qui c'è la volontà di qualcuno di affermare la sua tesi, secondo cui si può fare a meno del contratto nazionale". Per la Camusso, per quanto riguarda l'articolo 18 dello Statuto, "i diritti dei lavoratori dipenderanno dalle condizioni della propria azienda. C'è il rischio concreto di una proliferazione di accordi pirata, firmati da sindacati di comodo".
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