| Beatrice "intrattiene" il Presidente della Repubblica |
TORINO - Si chiama Beatrice, in omaggio a Dante Alighieri, è alta un metro e ottanta, pesa 150 chilogrammi, è disinvolta nei movimenti e parla più di trenta lingue: in questi mesi è impegnata come hostess d'eccezione a Stazione Futuro, uno dei principali eventi allestiti a Torino in occasione delle
celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
NellItalia del futuro non potranno certo mancare i robot, ed ecco che Beatrice, robot-hostess della giovane e vulcanica società torinese Arneis, guida i visitatori proprio come Beatrice nella Divina Commedia guidò Dante lungo i cieli del Paradiso. Voce umana per questo robot capace di interagire
con l’ambiente circostante e le persone, ma non con reazioni stereotipate: sensori di movimento le permettono di rilevare la presenza di intralci sul suo percorso e di conseguenza variarlo.
Beatrice è un robot speciale: la sua elevata capacità interattiva cattura l'attenzione del pubblico e fa vivere ai visitatori un'esperienza unica e giocosa, come ha potuto sperimentare lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha inaugurato la mostra.
Il robot si muove in autonomia, grazie ad un avanzato sistema di navigazione e ai sensori laser che rilevano la presenza di ostacoli ed evitano scontri indesiderati. E, soprattutto, parla con voce naturale, canta e scherza, grazie al software di sintesi vocale di Loquendo, società del gruppo Telecom
Italia, torinese come Arneis, l'azienda che ha creato Beatrice.
Il robot è concepito come un format di comunicazione, guida e punto informativo per luoghi ed eventi ad alta concentrazione di in cui l'obiettivo è incuriosire, emozionare e coinvolgere le persone in uninterazione giocosa e ludica con la macchina.
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