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venerdì 2 dicembre 2011

Sabrina Misseri e Cosima Serrano restano in carcere


TARANTO - Il Tribunale del Riesame di Taranto ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate di concorso in omicidio e soppressione del cadavere di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana (Ta) uccisa il 26 agosto dello scorso anno.
L'ordinanza del Tribunale, composta da 250 pagine, e' stata depositata questa mattina. Inoltre, i giudici hanno accolto il ricorso della Procura di Taranto che aveva chiesto l'arresto di madre e figliaanche per il reato di sequestro di persona. Il processo e' stato fissato per il 10 gennaio prossimo. .

lunedì 24 ottobre 2011

Cosima Serrano: "Io stavo dormendo, non ho visto nulla"

Cosima Serrano
TARANTO - "Quando lei è uscita, alle 14.26, io stavo dormendo, non ho visto nè sentito nulla" ha dichiarato, davanti al gup di Taranto, Cosima Serrano, la zia di Sarah Scazzi accusata dell'omicidio della nipote. "I giudici hanno creduto agli altri testimoni, che sono tutti dei bugiardi. I carabinieri hanno avuto pregiudizi su di me fin dall'inizio, come quando non credevano che ero al lavoro, ma io c'ero" ha aggiunto la donna.
Cosima, che stringeva in mano qualche appunto ma ha parlato a braccio, ha confermato la sua versione riguardo l'sms ricevuto da Sarah a cui i Pm non credevano, "Sabrina quel giorno ha mandato un messaggio a Sarah per andare al mare" e poi ha spiegato il motivo della sua visita a casa dei genitori di Francesca, l'amica del cuore di Sarah: "Non sono andata lì per minacciare nessuno, ma solo per sapere se Sarah chattava con il computer della sua amica". 
A conclusione del suo intervento Cosima ha risposto all'accusa di aver ucciso la nipote per poter riscuotere un'eredità: "Prima di me c'erano molti altri parenti che avrebbero avuto diritto all'eredità, cosa dovevo fare Giudice, ammazzare mezzo paese?".

Giovedì il sostituto procuratore Buccoliero aveva confermato la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere per Cosima Serrano e Sabrina Misseri e aveva chiesto il giudizio anche per Michele Misseri, marito e padre delle due donne, accusato di averle aiutate a nascondere il corpo.

Madre e figlia sono detenute nel carcere di Taranto. Sabrina dal 15 ottobre 2010, Cosima dal 26 maggio.

giovedì 13 ottobre 2011

La Corte di Cassazione: il processo per la morte di Sarah Scazzi resta a Taranto

Sabrina Misseri e la madre Cosima
ROMA. - Il processo sulla morte di Sara Scazzi, uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, si terra' a Taranto.
Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Severo Chieffi, che ha respinto la richiesta dei difensori di Sabrina Misseri e Cosima Serrano che avevano chiesto di spostare il processo in altra sede poiche' a Taranto si era venuto a creare un clima poco sereno. 
La tesi della richiesta era stata accettata dalla Procura generale della Cassazione. Ieri nell'udienza di camera di consiglio il sostituto procuratore generale Gabriele Mazzotta aveva chiesto di trasferire il processo a Potenza. 

Domani si svolgera' a Taranto l'udienza preliminare che vede come indagati Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano. 
I giudici di Taranto avevano sospeso il procedimento in attesa della decisione della Corte di Cassazione.

lunedì 26 settembre 2011

Omicidio di Sarah Scazzi: la Cassazione annulla con rinvio al Tribunale della Libertà le ordinanze di custodia in carcere per Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Le due donne restano "dentro"

ROMA - Annullate con rinvio le ordinanze di custodia cautelare in carcere per Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano. Lo ha deciso la Cassazione che ha disposto un nuovo esame, da parte del tribunale della Liberta' di Taranto, della posizione e delle accuse a carico delle due imputate per l'omicidio e il sequestro della quindicenne Sarah Scazzi uccisa ad Avetrana il 26 agosto del 2010. Le due donne rimangono in carcere.

martedì 6 settembre 2011

Non è stato "zio Michele" a uccidere Sarah. Prosciolto dall'accusa di omicidio

TARANTO - Non fu Michele MisserI ad assassinare Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto dell'anno scorso ad Avetrana. L'uomo è stato prosciolto dall'accusa di omicidio: il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati ha accolto in questo senso la richiesta della Procura di Taranto. I pm Pietro Argentino e Mariano Buccoliero, non ritenendo più valida l'accusa di omicidio a carico di Misseri, ne avevano infatti chiesto il proscioglimento. Da ottobre dell'anno scorso, erano emerse molte circostanze nuove nel corso dell'inchiesta sul delitto, che sono andate a modificare completamente il quadro probatorio, al punto che l'accusa principale, l'omicidio appunto, era stata ipotizzata solo a carico di Sabrina Misseri.
La ragazza è in carcere dal 15 ottobre dell'anno scorso. Nell'inchiesta è stata coinvolta successivamente sempre con l'accusa di concorso in omicidio, anche Cosima Serrano, moglie di Misseri e mamma della stessa Sabrina. Michele Misseri resta imputato per il reato di soppressione del cadavere della nipote quindicenne.

venerdì 29 luglio 2011

Sarah Scazzi, 13 rinviati a giudizio. Sabrina Misseri e la madre Cosima dovranno rispondere di omicidio, sequestro di persona e sopressione di cadavere. Zio Michele ha solo nascosto il corpo

TARANTO - Sono 13 le persone rinviate a giudizio su richiesta dei pm di Taranto, Pietro Argentino e Mariano Buccoliero nell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa e sepolta in un pozzo alla periferia del paese il 26 dello scorso anno. Per due dei 15 indagati complessivamente, è stata stralciata la posizione. Si tratta del fioraio Giovanni Buccolieri e di amico, Michele Galasso, che rispondono di false informazioni al pubblici ministeri. Sabrina Misseri e sua madre, Cosima Serrano, rispondono di concorso in omicidio, in sequestro di persona e in soppressione di cadavere. Michele Misseri è accusato di soppressione di cadavere in concorso con la moglie Cosima e la figlia Sabrina, il fratello Carmine Misseri e il nipote Cosimo Cosma. 
Il gup Pompeo Carriere fisserà nei prossimi giorni la data dell'udienza preliminare.

venerdì 27 maggio 2011

In carcere Cosima Serrano, la madre di Sabrina Misseri: avrebbe avuto un ruolo nell’omicidio della nipote Sarah Scazzi

Cosima Serrano davanti alla sua casa (La voce di Manduria)

AVETRANA - Cosima Serrano, la zia di Sarah Scazzi, sarebbe scesa nel garage di casa dopo l'omicidio della nipote, mentre il giorno dopo il delitto avrebbe raggiunto il luogo il cui fu abbandonato il cadavere della ragazzina. Ieri sera la donna è stata arrestata dai carabinieri. Secondo l'accusa, avrebbe avuto un ruolo assieme ai suoi familiari nell'omicidio premeditato e nella soppressione del cadavere di Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto scorso ad Avetrana. Alla donna, mamma di Sabrina e moglie di Michele Misseri, entrambi in carcere dall'autunno scorso per il delitto, il provvedimento è stato notificato nella caserma dei carabinieri di Avetrana dov'era stata convocata. Poi Cosima Serrano e' stata trasferita nel carcere di Taranto, dove gia' si trovano la figlia Sabrina e il marito. In carcere, sempre ieri sera, è stato notificato un altro provvedimento di arresto proprio a Sabrina, alla quale viene contestata l'aggravante di aver premeditato il delitto. ''Abbiamo raccolto una montagna di ulteriori elementi indiziari'' ha dichiarato ai giornalisti il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, ricordando che comunque ''l'arresto non e' una sentenza''. Secondo una ricostruzione dei Ros Cosima Serrano, mamma di Sabrina e moglie di Michele Misseri, si sarebbe trovata in garage all'ora esatta dell'omicidio di Sarah Scazzi, le 15,25 del 26 agosto scorso, e nella zona dove e' stato abbandonato il cadavere la mattina seguente. 
La procura avrebbe accertato che Sarah e' stata uccisa in casa, poi il suo cadavere sarebbe stato trasferito in garage. Per stabilire cio' sarebbe stata determinante la mappatura delle celle dei telefonini della famiglia Misseri e di Sarah compiuta dai carabinieri del Ros. Il cellulare di Sarah alle 14.42 del 26 agosto, quindi subito dopo il delitto che sarebbe avvenuto poco dopo le 14, era probabilmente nel garage degli zii. Nello stesso garage interrato di via Deledda - secondo i carabinieri - si trovava il cellulare di Cosima Serrano un'ora dopo l'omicidio della piccola Sarah. Il giorno dopo, invece, il telefonino della donna era in una zona compatibile con il luogo in cui venne nascosto, in una cisterna, il cadavere della quindicenne, in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana. A svelare gli spostamenti di Cosima Misseri e dei suoi familiari sono state le celle telefoniche agganciate dal suo cellulare
 "Sarah Scazzi è stata strangolata all'interno dell'abitazione della famiglia Misseri, circa tra le 14 e le 14 e 20. A quell'ora, in quell'edificio (comprensivo, in tal definizione, sia dell'abitazione in senso proprio che del garage), c'erano Michele Misseri, sua moglie Cosimo Serrano, e la loro figlia Sabrina: tra costoro, quindi, bisogna cercare l'assassino, o gli assassini, della ragazzina". Lo scrive il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati, nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata a Cosima Serrano e a Sabrina Misseri.
 "Per uccidere occorre avere un motivo, e anche piuttosto cogente": sottolinea il gip . E il movente "cogente" è - secondo il gip - la gelosia che Sabrina nutriva per il suo amico Ivano Russo del quale era invaghita e che temeva che la piccola Sara gli sottraesse.
"Per uccidere qualcuno - scrive il giudice - tanto più se si tratta di un'adolescente di 15 anni e di una persona di famiglia, nonché di un'azione lesiva non esauritasi 'uno momento' bensì protrattasi - come hanno convenuto, almeno su questo punto, tutti i consulenti medici delle parti - per non meno di un paio di minuti, occorre avere un motivo ed anche piuttosto cogente. E Sabrina Misseri lo aveva, lo ha taciuto ed ha tentato, con ogni mezzo, di tenerlo nascosto agli inquirenti: la sua gelosia per Ivano Russo, del quale era innamorata ma non completamente ricambiata, e che temeva le venisse soffiato dalla più avvenente cugina, ormai non più bambina".

lunedì 23 maggio 2011

Avviso di garanzia per concorso in omicidio a Cosima Serrano,madre di Sabrina Misseri, in carcere con il padre per l’uccisione della cuginetta Sarah Scazzi


Cossima Serrano

ROMA - L'avvocato Franco De Jaco, legale di Cosima Serrano madre di Sabrina Misseri e moglie di Michele Misseri, ha reso noto a "Chi l'ha visto?" che la sua assistita ha ricevuto un avviso di garanzia per concorso in omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere, nell'ambito dell'inchiesta per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne scomparsa il 26 agosto dello scorso anno da Avetrana e poi trovata morta in un pozzo, per il cui omicidio sono appunto in carcere sia lo zio Michele Misseri sia la cugina, e figlia di Michele, Sabrina. 
Nel frattempo il Ris sta procedendo al confronto delle tracce di Dna di Michele, Sabrina e Cosima Misseri, del fratello di Michele, Carmine, di suo nipote Cosimo Cosma e dell'amico di Sarah Ivano Russo.
"E' un atto dovuto in riferimento alle perizie genetiche in programma il 25 maggio", ha spiegato l'avvocato della moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina. 


La scorsa settimana la prima sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei difensori di Sabrina contro l'ordinanza della custodia cautelare dello scorso 12 novembre 2010 che confermava la detenzione in carcere. La Cassazione, allo stesso tempo, ha annullato con rinvio, per nuovo esame dal parte del Tribunale di Taranto, l'ordinanza che era stata emessa dal Riesame il 18 gennaio scorso. Saranno i giudici di Taranto a valutare nuovamente la questione e a decidere se alla Misseri potranno essere concessi i domiciliari.