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venerdì 8 maggio 2015

TERRORISMO, aumenta l’allerta nelle basi americane

WASHINGTON, 8 maggio - A causa di "un'aumentata e prevedibile minaccia terrorista" il Pentagono ha disposto un incremento del livello di sicurezza in tutte le basi militari americane. Lo riferisce la Cnn, secondo cui si tratta del livello di allerta più alto dal decimo anniversario degli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. Il livello di allerta, ha spiegato la Cnn, è stato elevato a livello "giallo", ovvero il terzo su una scala di cinque.

La preoccupazione riguarda in particolare "la potenziale minaccia posta da estremisti violenti" cresciuti negli Usa. A precisarlo è il capitano Jeff Davis, portavoce dello US Northern Command, che supervisiona tutte le installazioni militari negli Strati Uniti. La decisione, ha aggiunto, rappresenta "una misura di prudenza dovuta a molte cose di cui si è avuto notizia di recente", ma "non è collegata ad alcuna minaccia specifica e credibile".

lunedì 6 aprile 2015

MESTRE, bloccato turco ricercato per terrorismo

VENEZIA - Gli agenti della polizia di Venezia hanno fermato un turco nei cui confronti c'era un mandato di cattura internazionale, per fini di estradizione, emesso dalla magistratura di Ankara per terrorismo. L'uomo, che aveva documenti austriaci, è stato bloccato all'uscita di un albergo di Mestre. Sarebbe un presunto reclutatore per conto della Dhkp-C., l'associazione terroristica che ha ucciso, il 31 marzo scorso, a Istanbul il pm Mehmet Selin Kiraz. L'uccisione avvenne nel blitz delle forze speciali in cui sono morti anche due sequestratori del magistrato. Il latitante fermato a Mestre ha la cittadinanza austriaca e si trovava in Italia con la moglie austriaca e i figli.
 "Il livello di allerta è tale che, anche e soprattutto nei giorni della Pasqua, i controlli di sicurezza, su tutto il territorio, sono altissimi": così il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha commentato il fermo.

domenica 5 aprile 2015

MANCHESTER, due adolescenti (14 anni lui, 16 lei) arrestati perché sospettati di terrorismo

La sttrada di Longsight, dove è stata arrestata la ragazza

LONDRA, 5 aprile - Due adolescenti di 14 e 16 anni, un ragazzo e una ragazza, sono stati arrestati dalla polizia di Manchester perché sospettati di preparare attentati. I due giovani sono stati fermati  in due blitz delle forze dell'ordine e sono stati rilasciati su cauzione in attesa di comparire davanti al giudice il 28 maggio. Il ragazzo è stato arrestato a Blackburn, Lancashire, dopo che la polizia aveva esaminato una serie di dispositivi elettronici e fatto irruzione in una casa giovedi. La ragazza è stata arrestata a Longsight, Manchester , venerdì come parte della stessa indagine. Un testimone oculare ha detto che a Longsight la strada era "piena di polizia antiterrosimo" al momento dell'arresto della ragazza
Nei giorni scorsi a Dover, in un'altra operazione della polizia, erano state arrestate sei persone per lo stesso motivo.

sabato 4 aprile 2015

ESPULSO dall'Italia marocchino con la "vocazione al terrorismo"

ROMA, 4 aprile - "Con un provvedimento di espulsione, è stato rimpatriato un marocchino di 41 anni, Khalid Smina, residente a Imola (Bologna), titolare di permesso di soggiorno, che - come emerso dagli accertamenti - aveva aderito a una pratica integralista della religione con una vocazione al terrorismo": lo ha riferito il ministro dell'interno Angelino Alfano. 
Il marocchino - ha aggiunto Alfano - faceva parte "della rete di Jarraya Khalil, tunisino arrestato nel 2008 dalla Digos di Bologna per associazione con finalità di terrorismo, recentemente scarcerato e rimpatriato". "Grazie al lavoro capillare delle Forze di Polizia, impegnate sul fronte dell'antiterrorismo - ha concluso il ministro dell'interno - sono arrivate così a trenta le espulsioni dal dicembre dello scorso anno a oggi".
Jarraya Khalil fu arrestato insieme ad altri cinque islamici tra i 31 e i 43 anni (in tutto erano cinque tunisini e un marocchino), condannati a giugno 2010 dalla Corte di Assise di Bologna per associazione terroristica internazionale e una truffa; un anno dopo le pene furono poi ridotte in appello. Le indagini erano state coordinate dal pm Luca Tampieri: i sei, secondo l'accusa, si stavano organizzando e stavano facendo proseliti per andare a combattere in Iraq o Afghanistan come potenziali kamikaze, oltre che raccogliere denaro per la causa della Jihad. Nell'agosto 2008 furono arrestati in cinque dopo tre anni di indagini dalla Digos di Bologna e Ravenna (il sesto uomo, latitante, fu arrestato in Libia nel 2010). La cellula girava intorno a Khalil Jarraya, 42 anni, che viveva con la famiglia a Faenza (Ravenna), detto anche 'il colonnello' perché aveva combattuto nelle milizie bosniache dei 'Mujihaddin' durante la guerra nell'ex Jugoslavia e che la sentenza ha indicato come promotore.

mercoledì 18 marzo 2015

BRESCIA, pakistano arrestato, sospettato di terrorismo


BRESCIA, 18 marzo -  Farebbe parte di una rete con finalità terroristiche Ahmed Riaz, un pachistano di 30 anni fermato oggi dai carabinieri del Ros di Brescia. L'uomo, noto anche come Humayun, era già destinatario di un provvedimento di esplusione emesso lo scorso febbraio dal ministero dell'Interno, su richiesta degli stessi carabinieri. Riaz sarebbe stato fermato perchè ritenuto sospetto nell'ambito di indagini sul terrorismo di matrice confessionale. E' accusato di aver intrattenuto frequenti contatti su social network, condividendo fotografie, video e altro materiale di ispirazione jihadista, con estremisti antioccidentali. Sarà allontanato dall'Italia domani e sarà scortato fino in Pakistan.  Il suo nome era già emerso nell'ambito di altre indagini in provincia di Brescia su altri cittadini pachistani appartenenti a network terroristici di cui faceva parte anche Resim Kastrati, 23enne kosovaro già espulso dall'Italia per motivi di sicurezza e prevenzione del terrorismo. Quest'ultimo, residente nel cremonese, era pronto a partire per combattere in Siria e arruolarsi nell'Isis e, sui social network, aveva esultato per la strage di Charlie Hebdo a Parigi. 

martedì 24 febbraio 2015

TERRORISMO, 25 anni a due californiani che volevano uccidere americani all’estero


LOS ANGELES, 24 febbraio - Due californiani sono stati condannati a 25 anni di prigione per complotto al fine di sostenere terroristi e uccidere americani all'estero. Sohiel Omar Kabir e Ralph Deleon avevano pianificato di addestrarsi con i talebani e con Al Qaeda. Sarebbe stato Kabir a indottrinare Deleon e un terzo uomo; successivamente Deleon ha a sua volta reclutato un quarto uomo, per poi essere arrestato con i due nel 2012. Kabir invece è stato arrestato in Afghanistan.

mercoledì 17 dicembre 2014

TORINO, attacco alla TAV, assolti in 4 dall'accusa di terrorismo

TORINO - Non fu un atto di terrorismo l'assalto al cantiere TAV di Chiomonte sferrato da un gruppo di attivisti nella notte tra il 13 e il 14 maggio 2013. I quattro attivisti No Tav accusati di eversione sono stati assolti "perché il fatto non sussiste" dalla pesante accusa per la quale i pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo avevano chiesto la condanna a nove anni e mezzo. Gli imputati sono stati condannati a tre anni e sei mesi per gli altri capi d'imputazione, cioè detenzione di armi da guerra (in relazione all'uso di bottiglie molotov), danneggiamento seguito da incendio e violenza a pubblico ufficiale. Delle parti civili solo Ltf, la società incaricata di realizzare la Torino-Lione, ha ottenuto il diritto a un indennizzo, che è stato negato all'Avvocatura dello Stato e a un sindacato di polizia che si era costituito parte civile.

mercoledì 27 agosto 2014

VENEZIA, 5 arrestati per terrorismo. Reclutavano aspiranti ijhadisti per l’Iraq

VENEZIA - Cinque persone residenti in Veneto risultano indagate nell'ambito di un'inchiesta per terrorismo aperta dalla Procura distrettuale di Venezia e condotta dai Ros. Si tratterebbe - scrive il "Corriere del Veneto" - di elementi sospettati di essere vicini alle organizzazioni che si battono per la jihad. Gli inquirenti sospettano che almeno alcuni di questi cinque abbiano svolto attività di reclutamento di persone, immigrati ma non solo, interessate a raggiungere la Siria o l'Iraq, per prendere parte alla "guerra santa" condotta dalle formazioni estremiste. 

Dopo l'allerta terrorismo lanciata nei giorni scorsi dal Ministero dell'Interno, si è intensificata in Veneto l'attività di intelligence sui centri islamici e sui soggetti considerati pericolosamente vicini al fondamentalismo.

giovedì 24 luglio 2014

Allarme in Norvegia: "imminente" un attacco terroristico islamico

OSLO - La conferenza stampa delle autorità di sicurezza
OSLO - La Norvegia in allarme, dopo essere stata informata di un attacco terroristico "imminente" sul suo territorio da parte di estremisti che hanno combattuto in Siria e che sono rientrati in Europa. L'allerta è stato lanciato dai servizi di intelligence norvegesi, secondo i quali potrebbe essere questione "di giorni". "Recentemente abbiamo ricevuto informazioni legate a un gruppo islamico  reclutato in Siria destinato a svolgere un attacco terroristico in Norvegia", ha detto il capo dell'intelligenze Alana Bjørnland in una conferenza stampa. Il livello dell'emergenza in Norvegia è quindi aumentato con maggiore presenza ai valichi di frontiera, aeroporti internazionali e stazioni ferroviarie. I poliziotti che pattugliano queste aree saranno armati, a differenza di quel che accade normalmente.

domenica 9 marzo 2014

Grave accusa del premier iracheno: l'Arabia Saudita principale sostenitore del terrorismo

Nuri al Maliki, premier dell'Iraq
BAGHDAD - Il primo ministro iracheno, Nuri al-Maliki, ha accusato l'Arabia Saudita di essere il principale sostegno del terrorismo. Quella di Riad, ha spiegato, è una "scelta pericolosa": l'Arabia Saudita "sostiene il terrorismo nel mondo, terrorismo che appoggia in Siria, in Iraq, in Libano, in Egitto e in Libia, e anche in Paesi al di fuori" del mondo arabo.
Almeno 13 persone, tra cui un candidato alle elezioni legislative previste a fine aprile, sono state uccise nelle ultime ore in una serie di attacchi in Iraq. Lo hanno reso noto fonti mediche e della sicurezza. Il politico ucciso è Mohamed Hussein Hamid, candidato nella lista del vice-premier Saleh Mutlak: è stato freddato a Sharqat, 290 chilometri a nord-ovest di Baghdad, da un gruppo di uomini che gli hanno sparato e sono poi riusciti a fuggire.

L'aereo malese caduto: chi era l'uomo che viaggiava con il passaporto rubato all'italiano? L'ombra del terrorismo


Un Boeing 777-200 della Malaysia Airline come quello precipitato
Luigi Maraldi, l'italiano creduto morto (ma non era sull'aereo precipitato)
PECHINO - Le autorità malesi stanno esaminando, in collaborazione con l'Fbi, l'ipotesi terrorismo per spiegare la scomparsa del Boeing 777 della Malaysia Airlines decollato da Kuala Lumpur con 239 persone a bordo. Quattro, tra i passeggeri, le identità sospette: tra queste, anche la persona salita a bordo con il passaporto rubato all'italiano Luigi Maraldi e a un cittadino austriaco. Tutti e quattro i biglietti dei sospetti sono stati acquistati tramite la China Southern Airlines. All'italiano Luigi Maraldi e all'austriaco Christan Kozel, entrambi nella lista dei passeggeri, il passaporto era stato rubato in Thailandia negli ultimi due anni.
Intanto, mentre le indagini proseguono, sono riprese le ricerche nella zona a sud del Vietnam, in un'operazione aerea e navale congiunta tra i paesi della regione. Tuttavia i soccorritori non hanno ancora rilevato alcun segnale dell'aereo, né recuperato alcunché relativo a un possibile incidente. I radar dell'esercito malese mostrano però che il volo potrebbe aver invertito la rotta poco prima che si interrompessero i contatti con la torre di controllo. 
In un comunicato, la compagnia Malaysia Airlines, investita da una pioggia di critiche per la gestione dell'emergenza, ha ammesso di "temere il peggio".

Diciannove artisti provenienti dalla Cina  erano sul volo MH370 e facevano parte di una delegazione che ha partecipato una mostra d'arte sul tema Sogno cinese: rosso e verde dipinto a Kuala Lumpur. Daniel Liau, che è il direttore di Art peninsulare Enterprise, l'organizzatore fieristico, ha detto che l'ultima volta ha contattato il capo delegazione Hou Bo al momento di imbarcarsi sull'aereo venerdì a mezzanotte. "Egli (Hou Bo) mi ha detto al telefono che tutto andava bene La maggior parte di loro sono anziani e molto professionale. Nonostante la loro età, hanno soggiornato presso la sede espositiva dalle 10 alle 22:00 e ancora non si lamentavano di stanchezze ", ha detto Liau.

domenica 9 febbraio 2014

Bonino all'India: i marò e l'Italia non sono terroristi. L'accusa è inaccettabile

ROMA - "Se si venissero a confermare queste indiscrezioni, si creerebbe una situazione inaccettabile perché i nostri marò non sono terroristi, né è terrorista lo Stato italiano". Così il ministro degli Esteri, Emma Bonino, commenta l'ipotesi di applicazione della legge antiterrorismo in India nel processo ai due fucilieri della Marina. "Questo - ha aggiunto - per noi è inaccettabile".
Parlando ai microfoni della Rai, il ministro ha annunciato: "Abbiamo parecchi assi nella manica, che saranno valutati con calma, gradualità e determinazione". "Tutte le opzioni saranno messe sul tappeto, facendo leva sulle alleanze e sulla solidarietà europea e internazionale, che abbiamo costruito in questi mesi e che non era affatto scontata perché l'India è un grande Paese con legami e solidi con tantissimi Paesi". 
Il fatto che dopo due anni non ci sia ancora un capo di accusa, ha sottolineato il ministro, "è sconcertante". E se domani il giudice della Corte suprema dovesse decidere "un altro rinvio, dovrà essere breve in ogni caso. E da questo punto di vista tutta la macchina di reazione si metterà in moto". 
Rispondendo alla domanda se i fucilieri siano diventati ostaggio della campagna elettorale, la Bonino ha detto: "Politicizzare i casi è una tentazione che hanno in molti, certamente è vero che l'India è in campagna elettorale e queste sono ricostruzioni anche plausibili. Ma il punto è un altro, il punto è lo stato di diritto e la legge. Comunque siano le cose, le elezioni da noi o da loro, ciò non deve essere fatto pagare sulle spalle dei marò".

venerdì 7 febbraio 2014

Incubo terrorismo sull'apertura delle Olimpiadi a Sochi


SOCHI - E' massima allerta terrorismo in Russia in occasione delle Olimpiadi di Sochi che prendono il via oggi pomeriggio con la cerimonia inaugurale. Su tutti i voli da e per la Russia è caccia a tutti quegli oggetti che i terroristi potrebbero riempire di micidiale esplosivo, da innescare una volta a bordo. E per evitare al massimo i rischi, le autorità Usa hanno deciso di vietare temporaneamente ai passeggeri l'imbarco di qualsiasi liquido, gel o spray, anche nelle quantità solitamente consentite.Queste Olimpiadi invernali si aprono dunque nel segno dell'attenzione (se non della paura) sul fronte terrorismo, e su quello delle polemiche per i diritti negati alla comunità gay. Capi di Stato che hanno deciso di non presenziare in segno di protesta, e anche Google, con un doodle evidentemente dedicato alla comunità omosessuale, con un rettangolo, diviso in settori, ognuno con un colore dell'arcobaleno (i colori della bandiera gay). E all'interno di ognuno, l'immagine di un atleta degli sport invernali. 

Per quanto riguarda il pericolo attentati, l'ultimo allarme lanciato dai servizi segreti americani, a poche ore dalla cerimonia inaugurale, parla chiaro: c'è la ragionevole certezza che qualcuno possa provare in questi primi giorni dei giochi olimpici a mettere a segno attentati, utilizzando in particolare "dentifrici-bomba". La minaccia e' reale, tanto che il Dipartimento Usa alla sicurezza interna ha messo in allerta tutte le compagnie aeree americane e straniere che nei prossimi giorni viaggeranno verso la Russia. 

Il pericolo riguarderebbe soprattutto gli aerei che partono dalla Russia, dove potrebbero imbarcarsi esponenti dei gruppi caucasici del fondamentalismo islamico. Ma non solo. Per questo, spiegano dal dipartimento dell'Homeland Security è stato deciso di vietare (almeno per 30 giorni) i liquidi anche sui voli in partenza dagli Stati Uniti (in Russia il divieto già esiste da tempo). Ma anche di rafforzare i controlli negli aeroporti interessati con un aumento del numero degli agenti e dei cani utilizzati per scovare oggetti sospetti nei bagagli.


A Sochi la sicurezza è stretta non solo al Parco Olimpico ma anche in tutta l'intera città, con posti di blocco dappertutto. Giornalisti e funzionari devono passare attraverso i controlli di sicurezza tipo quelli che ci sono all'aeroporto  quando entrano in qualsiasi locale legato alle Olimpiadi e c'è una chiara presenza della polizia sulle strade. Circa 40 mila poliziotti sono schierati.
SOCHI - E' massima allerta terrorismo in Russia in occasione delle Olimpiadi di Sochi che prendono il via oggi pomeriggio con la cerimonia inaugurale. Su tutti i voli da e per la Russia è caccia a tutti quegli oggetti che i terroristi potrebbero riempire di micidiale esplosivo, da innescare una volta a bordo. E per evitare al massimo i rischi, le autorità Usa hanno deciso di vietare temporaneamente ai passeggeri l'imbarco di qualsiasi liquido, gel o spray, anche nelle quantità solitamente consentite.Queste Olimpiadi invernali si aprono dunque nel segno dell'attenzione (se non della paura) sul fronte terrorismo, e su quello delle polemiche per i diritti negati alla comunità gay. Capi di Stato che hanno deciso di non presenziare in segno di protesta, e anche Google, con un doodle evidentemente dedicato alla comunità omosessuale, con un rettangolo, diviso in settori, ognuno con un colore dell'arcobaleno (i colori della bandiera gay). E all'interno di ognuno, l'immagine di un atleta degli sport invernali. 

Per quanto riguarda il pericolo attentati, l'ultimo allarme lanciato dai servizi segreti americani, a poche ore dalla cerimonia inaugurale, parla chiaro: c'è la ragionevole certezza che qualcuno possa provare in questi primi giorni dei giochi olimpici a mettere a segno attentati, utilizzando in particolare "dentifrici-bomba". La minaccia e' reale, tanto che il Dipartimento Usa alla sicurezza interna ha messo in allerta tutte le compagnie aeree americane e straniere che nei prossimi giorni viaggeranno verso la Russia. 

Il pericolo riguarderebbe soprattutto gli aerei che partono dalla Russia, dove potrebbero imbarcarsi esponenti dei gruppi caucasici del fondamentalismo islamico. Ma non solo. Per questo, spiegano dal dipartimento dell'Homeland Security è stato deciso di vietare (almeno per 30 giorni) i liquidi anche sui voli in partenza dagli Stati Uniti (in Russia il divieto già esiste da tempo). Ma anche di rafforzare i controlli negli aeroporti interessati con un aumento del numero degli agenti e dei cani utilizzati per scovare oggetti sospetti nei bagagli.
A Sochi la sicurezza è stretta non solo al Parco Olimpico ma anche in tutta l'intera città, con posti di blocco dappertutto. Giornalisti e funzionari devono passare attraverso i controlli di sicurezza tipo quelli che ci sono all'aeroporto  quando entrano in qualsiasi locale legato alle Olimpiadi e c'è una chiara presenza della polizia sulle strade. Circa 40 mila poliziotti sono schierati.

giovedì 16 gennaio 2014

Londra, due donne arrestate per terrorismo


LONDRA - Una donna è stata arrestata all'aeroporto di Heathrow con l'accusa di terrorismo. La donna, 26enne, stava per imbarcarsi su un volo per Istanbul. Cinque ore dopo una seconda donna è stata arrestata, con la medesima accusa, in un quartiere a nord-ovest di Londra .

venerdì 6 dicembre 2013

Condannato a 6 anni per terrorismo Abu Omar (rapito dalla Cia)

MILANO - L'ex imam della moschea milanese di viale Jenner, Abu Omar, è stato condannato dal gup di Milano Stefania Donadeo a sei anni di reclusione con l'accusa di associazione per delinquere con finalità di terrorismo internazionale. La sentenza di condanna arriva a quasi 11 anni di distanza dal rapimento dell'ex imam ad opera della Cia.
Abu Omar ha sempre respinto l'accusa di terrorismo internazionale e ha sempre detto di essersi "limitato ad aderire ad un percorso politico-ideologico per professare il proprio credo e la propria fede". Lo ha spiegato il suo legale, l'avvocato Carmelo Scambia, parlando con i cronisti dopo la sentenza.
L'avvocato Scambia ha chiarito che il suo assistito si trova ad Alessandria d'Egitto, in teoria libero "ma ha tanti occhi che lo seguono e deve dimorare nel paesino in cui è senza poter andarsene". "Davo per scontato l'esito di questo processo - ha spiegato il legale - c'era da stabilire solo la quantificazione della pena che in linea teorica poteva arrivare anche a 10 anni. Ora vedremo le motivazioni e vedremo anche se ci saranno riferimenti al rapimento che ha subito". L'avvocato ha chiarito inoltre che Abu Omar "aspettava tranquillo di capire cosa sarebbe successo in questo processo, ma lui ha sempre respinto le accuse". Le motivazioni della sentenza arriveranno tra quaranta giorni.

venerdì 22 novembre 2013

Terrorismo: chiesti 6 anni per l'ex iman Abu Omar

Abu Omar
MILANO - L'ex imam Abu Omar è finito a processo per terrorismo internazionale. Il procuratore aggiunto di Milano, Maurizio Romanelli, ne ha chiesto infatti la condanna a sei anni e otto mesi. Abu Omar, attualmente in Egitto, il 17 febbraio del 2003 fu sequestrato dagli uomini della Cia. La sua vicenda alimentò molte polemiche, creando tensioni tra l'Italia e gli Stati Uniti.

sabato 5 ottobre 2013

Napolitano: No Tav, violenze di stampo ormai terroristico

ROMA - Dopo il plico contente materiale esplosivo, recapitato giovedì alla redazione de "La Stampa" e indirizzato al giornalista Massimo Numa, Giorgio Napolitano scrive alla redazione del quotidiano torinese. Per il capo dello Stato è necessario "un netto richiamo al superamento di ogni tolleranza e ambiguità nei confronti di violenze di stampo ormai terroristico" che stanno "snaturando ogni legittimo profilo di pacifico dissenso" del movimento No Tav.

Napolitano esprime al direttore e "al giornalista così pesantemente minacciato nella sua vita la più calorosa solidarietà e al tempo stesso condividere l'appello del Sindaco Fassino e l'allarme del Procuratore Caselli che hanno commentato sulla colonne de "La Stampa" il drammatico episodio".
"Si snatura movimento No Tav" - Si tratta, come ha detto il dottor Caselli, di una escalation di violenza che dalle cose si trasferisce sulle persone e che caratterizza gli "obbiettivi criminali delle frange estreme" cresciute ai margini del movimento No Tav snaturandone ogni legittimo profilo di pacifico dissenso e movimento di opinione".
"Come ho avuto modo di osservare ricevendo di recente il Commissario Virano e da lui apprendendo l'accrescersi dell'impegno di coloro che - sindaci e cittadini - hanno originariamente dato vita a quel movimento, non posso che condividere il più netto richiamo al superamento di ogni tolleranza e ambiguità nei confronti di violenze di stampo ormai terroristico. E - conclude Napolitano - rinnovo il mio apprezzamento per come magistratura e forze dell'ordine stanno operando in quella tormentata area della Val di Susa".

giovedì 19 settembre 2013

Roma: arrestati due anarchici del Fai-Fri autori di 13 attentati terroristici

ROMA - E' scattata all'alba un'operazione antiterrorismo dei carabinieri del Ros e di quelli del comando provinciale di Roma. Sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni nei confronti di persone appartenenti alla struttura eversiva Fai-Fri (Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale).
Gli indagati sono accusati di una serie di attentati e danneggiamenti ai danni di istituti di credito, esercizi commerciali e sedi periferiche di Enel ed Eni, compiuti in provincia di Roma negli ultimi tre anni.
Nello stesso contesto sono state eseguite delle perquisizioni, sempre nell'hinterland della Capitale, nei confronti di altre tre persone. Per quanto riguarda le due persone arrestate, invece, l'accusa, tra l'altro, è di "associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico" (l'art 270 bis del codice penale, introdotto nel 2001 dopo l'attentato alle torri gemelle).

Ai due - entrambi residenti nella zona dei castelli Romani e incensurati - sono stati contestati anche i reati di concorso in "atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi", incendio, furto aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose. Secondo le indagini, coordinate dalla procura di Roma e condotte anche attraverso intercettazioni e pedinamenti, sono gli autori di 13 azioni eversive e attentati compiuti dal 2010 al 2013.

venerdì 9 agosto 2013

Minacce terroristiche, sgomberato il consolato Usa di Lahore, in Pakistan

LAHORE - La zona del consolato Usa presidiata dalla polizia
LAHORE (Pachistan) - Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato di avere ordinato l'evacuazione di tutto lo staff non strettamente necessario dal consolato di Lahore, in Pakistan, a seguito di minacce terroristiche. La decisione e' statta presa a seguito di ''credibili notizie di minacce specifiche contro il consolato'', ha riferito un alto funzionario in una nota.

Il dipartimento di Stato ha anche invitato i cittadini statunitensi a non recarsi in Pakistan. ''Diversi gruppi di terroristi del posto e di altri Paesi costituiscono un potenziale pericolo per i cittadini americani in tutto il Pakistan''. L' evacuazione fa seguito alla chiusura di 17 ambasciate statunitensi e all'evacuazione della sua ambasciata nello Yemen

lunedì 5 agosto 2013

Terrorismo: prolungata fino a sabato la chiusura di 19 ambasciate Usa

WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler mantenere un certo numero di ambasciate in Nord Africa e in Medio Oriente chiuse fino a Sabato, a causa di una possibile minaccia militante. Ventuno ambasciate e consolati sono chiusi da ieri. Il Dipartimento di Stato a Washington, ha detto che le chiusure prolungate erano "per abbondanza di cautela", e non una reazione ad una nuova minaccia. Le missioni diplomatiche degli Stati Uniti in Algeri, Kabul e Baghdad sono tra quelli che hanno riaperto oggi. Ma le sue sedi diplomatiche di Abu Dhabi, Amman, Il Cairo, Riyadh, Dhahran, Jeddah, Doha, Dubai, Kuwait, Manama, Muscat, Sanaa e Tripoli rimarranno chiusi fino a Sabato. Il Dipartimento di Stato ha anche aggiunto missioni africane ad Antananarivo, Bujumbura, Gibuti, Khartoum, Kigali e Port Louis alla lista, il che significa un totale di 19 ambasciate statunitensi rimarranno chiuse questa settimana.
Il Regno Unito ha detto che la sua ambasciata in Yemen sarebbe rimasta chiusa fino alla festa musulmana di Eid giovedi.
I membri del Congresso che sono stati informati circa l'intelligenza sembrano concordare che si tratta di una delle più gravi minacce degli ultimi anni e tutti indicando la possibilità di un grande attacco , possibilmente in concomitanza con la fine del mese sacro del Ramadan, che si conclude questa settimana.
Il Dipartimento di Stato ha precisato che l’allerta globale sui viaggi pubblicata venerdì, rimarrà in vigore fino alla fine di agosto ed  è venuta dopo che gli Stati Uniti hanno riferito di aver intercettato messaggi di al-Qaeda:  personaggi di spicco parlavano di un complotto contro un'ambasciata.