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mercoledì 25 febbraio 2015

TSIPRAS sospende il campionato greco di calcio, troppe VIOLENZE


ATENE, 25 febbraio - Il campionato greco di calcio è stato sospeso. Ecco la decisione choc di Tsipras, primo ministro della Grecia, presa dopo la battaglia tra tifoserie nell'ultimo derby tra Olympiacos e Panathinaikos. Secondo il governo di Atene, non ci sono le condizioni di sicurezza per continuare il torneo. Troppi gli episodi di violenza per il politico greco che non ci ha pensato due volte a fermare la Souper Ligka Ellada.

sabato 5 ottobre 2013

Napolitano: No Tav, violenze di stampo ormai terroristico

ROMA - Dopo il plico contente materiale esplosivo, recapitato giovedì alla redazione de "La Stampa" e indirizzato al giornalista Massimo Numa, Giorgio Napolitano scrive alla redazione del quotidiano torinese. Per il capo dello Stato è necessario "un netto richiamo al superamento di ogni tolleranza e ambiguità nei confronti di violenze di stampo ormai terroristico" che stanno "snaturando ogni legittimo profilo di pacifico dissenso" del movimento No Tav.

Napolitano esprime al direttore e "al giornalista così pesantemente minacciato nella sua vita la più calorosa solidarietà e al tempo stesso condividere l'appello del Sindaco Fassino e l'allarme del Procuratore Caselli che hanno commentato sulla colonne de "La Stampa" il drammatico episodio".
"Si snatura movimento No Tav" - Si tratta, come ha detto il dottor Caselli, di una escalation di violenza che dalle cose si trasferisce sulle persone e che caratterizza gli "obbiettivi criminali delle frange estreme" cresciute ai margini del movimento No Tav snaturandone ogni legittimo profilo di pacifico dissenso e movimento di opinione".
"Come ho avuto modo di osservare ricevendo di recente il Commissario Virano e da lui apprendendo l'accrescersi dell'impegno di coloro che - sindaci e cittadini - hanno originariamente dato vita a quel movimento, non posso che condividere il più netto richiamo al superamento di ogni tolleranza e ambiguità nei confronti di violenze di stampo ormai terroristico. E - conclude Napolitano - rinnovo il mio apprezzamento per come magistratura e forze dell'ordine stanno operando in quella tormentata area della Val di Susa".

martedì 10 settembre 2013

Giudicati colpevoli i 4 del branco di New Delhi. O ergastolo o pena di morte, verdetto domani

NEW DELHI - Il cellulare con gli imputati arriva in Tribunale
NEW DELHI - Una Corte speciale indiana ha riconosciuto oggi colpevoli di 13 accuse i quattro imputati nello stupro di un 'branco' il 16 dicembre 2012 ai danni di una giovane studentessa a New Delhi che mori' due settimane dopo per le la gravita' delle ferite riportate.
Le motivazioni della sentenza del processo saranno rese note domani alle 11 locali. I quattro imputati si sono sempre dichiarati innocenti durante il processo, ma la loro condanna sarà all'ergastolo o alla pena di morte. Il 31 agosto scorso un quinto imputato, minore al momento dei fatti, e' stato condannato a tre anni di riformatorio. Questa condanna a tre anni, pena massima prevista dalla legge in India per le persone di meno di 18 anni, ha suscitato molte polemiche e spinto settori sociali a chiedere una riduzione a 16 anni dell'eta' minorile.
Un sesto membro del 'branco', considerato il 'regista' dell'assalto sessuale, si è apparentemente suicidato in carcere nel marzo scorso.

Il 16 dicembre 2012 la studentessa di 23 anni, ribattezzata dai media Nirbhaya (Colei che non ha paura), accettò di salire su un autobus privato insieme al fidanzato per tornare a casa nel sud di New Delhi, ma fu brutalmente stuprata dalla banda di sei persone che si trovavano a bordo. Le violenze furono di una tale gravità, anche con l'uso di una sbarra di ferro, che la ragazza morì due settimane dopo in un ospedale di Singapore.

venerdì 14 giugno 2013

La Cassazione conferma le condanne per le violenze nella caserma di Bolzaneto al G8


ROMA - La Cassazione ha confermato le sette condanne disposte in appello per gli appartenenti alle forze dell'ordine e i medici coinvolti nelle violenze della caserma di Bolzaneto, durante il G8 del 2001 di Genova. Assolti invece quattro imputati, tra poliziotti e carabinieri. I giudici della quinta sezione penale, presieduti da Gaetanino Zecca, hanno inoltre ridotto i risarcimenti, alcuni dei quali saranno da determinare in sede civile.

domenica 18 dicembre 2011

Le violenze al Cairo: donna spogliata, picchiata, presa a calci e forse violentata in piazza Tahrir da soldati dell'esercito. Le foto-denuncia su Twitter

La violenza dei solldati contro una donna spogliata e presa a calci in piazza Tahrir
IL CAIRO - Una foto di una manifestante  spogliata dalla sua abaya nera e presumibilmente abusata da uomini dell'esercito in piazza Tahrir è stata diffusa su Twitter ed ha accresciuto la tensione contro il  Consiglio Supremo delle Forze Armate (SCAF) che è già oggetto di fortissime contestazioni per le violenze operate nelle strade della capitale da agenti di polizia e soldato. 

Le foto sui social media mostrano una donna, vestita di solo i suoi pantaloni in denim, che gli uomini dell'esercito prendono a calci per poi lasciarla esanime  sulla strada.

" I soldati SCAF: teppisti e molestatori sessuali. L'immagine li mostrno spogliate e prendere a calci una giovane donna ", dice un tweet.
L'incendio all'Egyptian Scientific Institute
Un altro tweet riporta una "serie di foto che mostrano soldati SCAF battere una giovane donna (in abaya e hijab)  togliendone i vestiti."

Un altro tweet accusa i militari della "morte di una donna sceicco,  velata e spogliato di biancheria intima. Vergogna su di voi. "

I manifestanti non vogliono che l'esercito egiziano gestisca la transizione del potere e anche ieri si sono scontrati con SCAF per il secondo giorno al Cairo. Gli attivisti ha accusato l'esercito di aver assalito un pacifico sit-in aprendo il fuoco su di loro.

Ieri il ministro della salute Fouad el-Nawawy ha detto alla televisione egiziana che 10 persone sono state uccise e 441 ferite. La maggior parte pare sia morta  venerdì o nelle prime ore di sabato. Media di Stato hanno detto che almeno 200 persone sono state ricoverate in ospedale.

Un'altra immagine che è stata portata all'attenzione degli utenti Twitter era di pennacchi di fuoco che uscivano dal palazzo  dell’ Egyptian Scientific Institute che ospita archivi e documenti storici risalenti a più di due secoli e che sono stati distrutti.

"Duecentomila  libri risalenti al 1798 se ne sono andati ", ha scritto il tweet in questione.

Un altro utente Twitter ha dichiarato: "Molti di questi libri sono stati salvati. I manifestanti hanno rischiato molto per recuperarli dal fuoco e poi consegnarli a un ufficiale ". 
Sempre a Il Cairo lo scrittore Alaa Al Aswani, noto in Italia per i suoi romanzi 'Palazzo Yacoubian' e 'Chicago' e' stato aggredito da un gruppo di persone, tra cui ha riconosciuto un salafita, che volevano impedirgli di dare un'intervista ad una rete tv francese.