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martedì 8 luglio 2014

I legali di Bossetti: verrà rifatto il test del Dna. Tre ore di interrogatorio del pm

Massimo Bossetti dopo il suo arresto
BERGAMO - Massimo Bossetti, accusato del delitto di Yara, nel suo atteso interrogatorio davanti al pm, ha ribadito di essere innocente e forse ha parlato della possibile presenza di altre persone. "Quel che è certo è che verrà ripetuto l'esame del Dna". E' quanto hanno detto i suoi legali dopo l'interrogatorio. Un interrogatorio, cominciato alle 10.45 e durato poco più di due ore. Massimo Giuseppe Bossetti ha incontrato il pm dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere per ben due volte subito dopo il fermo del 16 giugno. Per parlare di complicità? Sembra confermata l'indiscrezione pubblicata 10 giorni fa da Tgcom24 sul coinvolgimento di altre persone nel delitto di Yara Gambirasio, notizia rivelata dall'inviato di News Mediaset Enrico Fedocci. 
Voci interne al carcere riferiscono, le riporta oggi il Corriere della Sera, che nei giorni scorsi il presunto omicida abbia avuto una crisi nervosa ed urlando abbia chiesto di incontrare il pm: "non sono stato solo io" avrebbe detto. Ma il riserbo degli inquirenti è massimo. I difensori dell'uomo si sono limitati a dire che sono disponibili a far ripetere il test del Dna su Bossetti, ma l'accusa non sembra interessata. Inoltre i due avvocati hanno aggiunto che l'interrogatorio sarebbe stato incentrato soprattutto sui luoghi frequentati da Bossetti come solarium o sale da ballo. Ma alla domanda se il pm abbia chiesto conto di eventuali complicità nell'omicidio hanno opposto il segreto istruttorio. Le indagini vanno avanti.

Legale: questa è un'indagine pazzesca - "Questa è un'indagine pazzesca e non possiamo credere di poterla smontare in una settimana", ha spiegato poi l'avvocato Claudio Salvagni.

"Complici? C'è il segreto istruttorio" - Nel seguente video, i legali di Bossetti hanno ricordato che il loro assistito ha risposto a tutte "le domande". Aveva complici?, chiedono i giornalisti. "Non possiamo rispondere né sì, né no, c'è il segreto istruttorio", è stata la secca replica degli avvocati.

martedì 3 settembre 2013

I missili sul Mediterraneo: era un test, dice Israele

TEL AVIv - Il ministero della Difesa russa aveva lanciato l'allerta comunicando di aver "due oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo orientale". Si pensava all'inizio ad un attacco invece era stato un test anti missile da parte di Israele. Un'operazione di difesa e avvertimento verso i Paesi che minacciano la terra ebraica.

Il test missilistico congiunto tra Israele e Usa è stato condotto da una base dell'aviazione nel centro di Israele. Lo dice il ministero della Difesa, citato dai media. Il test è avvenuto alle 9.15 ora israeliana, che coinciderebbe - sostengono i media - con i rapporti da Mosca sull'individuazione dei lanci.

domenica 1 settembre 2013

Positivi ai test del sarin i campioni di sangue e capelli dalla Siria in possesso degli Usa

WASHINGTON - I campioni di sangue e capelli risultati positivi al sarin sono arrivati in possesso degli Stati Uniti nelle ultime 24 ore. "E' un'importantissima novità", ha detto il segretario di stato Usa Kerry.

Campioni raccolti dai primi soccorritori il 21 agosto sono risultati positivi al test del sarin, ha spiegato John Kerry. Si tratta di campioni di sangue e capelli, "nuove prove che suggeriscono il ruolo di Damasco nel raid", ha detto Kerry aggiungendo che "sono prove che continuano ad arrivare". Kerry ha poi paragonato il presidente siriano Bashar al Assad a Hitler e Saddam Hussein in interviste oggi alla Fox e alla Nbc. Kerry ha affermato che la Casa Bianca ha fiducia che il Congresso voterà sì all'Uso della forza in Siria. I parlamentari faranno ''ciò che e' giusto'', ha detto alla Cnn, aggiungendo che ci sono in ballo ''enormi intersessi'', la sicurezza nazionale e la credibilità Usa. Il 'sì' del Congresso all'uso della forza contro Assad manderà un importante messaggio anche a Iran e alla Corea del Nord, ha detto il segretario di Stato.