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martedì 17 marzo 2015

UCRAINA, blindato dell'esercito governativo sbanda e uccide bimba. Disordini nel Donetsk


KIEV, 17 marzo - Disordini a Kostiantinivka, la cittadina del Donetsk Oblast nell'Ucraina sud-orientale dove un blindato delle truppe governative ha travolto e ucciso una bimba di otto anni ferendo anche una donna e un bimbo nel passeggino. Il corazzato veicolo ha perso il controllo sulla strada e ha colpito la bambina, la zia e il suo bambino. La zia ha ricevuto ferite pesanti ed è stata portata in un ospedale locale, ma il bambino non è stato ferito, secondo le autorità ucraine.
Un gruppo di abitanti ha dato fuoco ad alcuni pneumatici davanti alla Casa dello studente, dove sono stanziati i militari ucraini, e ha ribaltato un'auto della polizia. Nel Donetsk le autorità centrali non sono ben viste e quest'episodio è stata benzina sul fuoco.

giovedì 22 gennaio 2015

UCRAINA, massacro a Donetsk, bomba su fermata autobus. Accordo Kiev-Mosca sul ritiro delle armi pesanti

Un giornalista russo trasmette dal luogo del massacro a Donetsk
BERLINO, 22 gennaio - Ucraina e Russia hanno raggiunto un accordo affinché sia le forze di Kiev sia i ribelli ritirino le armi pesanti delle zone di conflitto. Lo annuncia il ministro degli Esteri tedesco dopo un incontro con i colleghi di Mosca, Kiev e Parigi. Per Frank-Walter Steinmeier, l'intesa è tuttavia "un progresso, non una svolta". Da Washington intanto, John Kerry e Federica Mogherini, avvertono la Russia a nome di Usa e Ue che le sanzioni resteranno fino alla piena attuazione degli accordi di Minsk. Intanto almeno tredici persone sono morte e decine sono rimaste ferite in seguito ad una serie di presunti colpi di mortaio che hanno centrato la fermata di un tram nel quartiere Leninski di Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi. Lo riferiscono i media russi e quelli dei ribelli.
Secondo i testimoni oculari citati dall'agenzia dei ribelli 'Dan-news Info', la fermata sarebbe stata colpita da cinque presunti colpi di mortaio mentre stava passando un tram e un filobus, che ha preso fuoco, insieme ad un'auto di passaggio. Secondo un rappresentante del ministero della difesa dell'autoproclamata repubblica di Donetesk, Eduard Basurin, ci sono nove morti e nove feriti. La tv Rossia 24 mostra un bus distrutto da un ordigno, cadaveri alla fermata e dentro lo stesso bus.

Nelle ultime 24 ore sei militari ucraini sono rimasti uccisi nei combattimenti per l'aeroporto di Donetsk, mentre altri 16 sono stati feriti e fatti prigionieri. Altri 20 sono riusciti ad abbandonare il terminal. Lo riferisce il ministero della difesa ucraino, citato da Interfax.

domenica 9 novembre 2014

UCRAINA, intensi bombardamenti a Donetsk


DONETSK - Intensi combattimenti di artiglieria sono scoppiati nella notte a Donetsk, una roccaforte dei separatisti filorussi nell'est dell'Ucraina. E' la prima volta dalla firma del cessate il fuoco avvenuta il 5 settembre. I combattimenti avvengono proprio dopo la segnalazione degli osservatori dell'Osce, che avevano visto numerosi carri armati filorussi transitare nella zona e che avevano espresso forte preoccupazione.
   

venerdì 7 novembre 2014

UCRAINA, bombardamento su Donetsk, 15 civili feriti

Un militante filorusso nei pressi di Donetsk
DONETSK ((Ucriana) - Si continua a sparare nel sud-est ucraino. Nelle ultime ore almeno 15 civili e 7 paracadutisti di Kiev sono rimasti feriti. Secondo il Comune di Donetsk, i civili sono rimasti feriti nei bombardamenti delle artiglieria di Kiev contro la città roccaforte dei ribelli non lontano dalla area aeroportuale. I paracadutisti ucraini sono invece rimasti feriti dall'esplosione di una mina a 30 km da Lugansk.

domenica 2 novembre 2014

DONETSK, trionfo alle contestate (da Kiev) elezioni del capo dei separatisti

DONETSK - Il voto del capo derll'autoproclamata repubblica popolare Zakharcenko
KIEV - Il premier dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, Alexandr Zakharcenko, è stato eletto presidente con l'81,37% dei voti secondo un exit poll i cui risultati sono stati resi noti dal presidente della commissione elettorale, Roman Liaghin, citato dalla tv filo-Cremlino Russia Today.

Il governo di Kiev ha avviato un procedimento penale nei confronti delle elezioni nel sud-est, non riconoscendole.

giovedì 2 ottobre 2014

Un ITALIANO della Croce Rossa sarebbe morto a Donetsk, in Ucraina

I bombardamenti continuano a Donetsk
KIEV - Ancora un italiano sarebbe morto in Ucraina. Dopo che a maggio il fotografo Andrea Rocchelli, 30 anni, era stato ucciso nei pressi di Sloviansk insieme al suo interprete, oggi il vice ministro degli Esteri russo Aleksiei Meshkov ha comunicato che «un operatore italiano della Croce rossa è morto a Donetsk». La Farnesina sta verificando la notizia. 
Da mesi la città, roccaforte dei miliziani separatisti, è presa d’assedio dalle truppe di Kiev. Ieri almeno tre persone sono morte nei bombardamenti contro una scuola e poche ore fa le agenzie Interfax e Ria Novosti hanno riferito di nuovi raid nelle zona di piazza Lenin e via Artiom, in pieno centro. Secondo il Comune di Donetsk, anche un centro commerciale sarebbe stato colpito dai proiettili di artiglieria. Il ministero dell’Interno dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk ha accusato le truppe di Kiev e sostiene che un palazzo di nove piani in via dell’università sarebbe stato raso al suolo.  

mercoledì 1 ottobre 2014

DONETSK (Ucraina), primo giorno di scuola, bombardamento, 10 morti


KIEV - Almeno 10 persone sono state uccise oggi da bombe che hanno colpito il parco giochi di una scuola (4 morti) e un mini-van (6 morti) in una strada vicina a Donetsk in Ucraina orientale. Quaranta persone sono rimaste ferite.
Non ci sono bambini della scuola n.57 tra le vittime del bombardamento nel primo giorno del nuovo anno scolastico, anche se i testimoni hanno detto che tra i morti ci sono un insegnante di biologia e il genitore di un bambino alla scuola.

Una fonte del municipio di Donetsk  ha detto alla AFP che il bombardamento è accaduto subito dopo che i 70 alunni della scuola avevano terminato un’assemblea all’interno dell’edificio per celebrare il primo giorno di lezione, svoltasi a livello nazionale il 1 ° settembre, ma ritardato dalle autorità ribelli a causa del conflitto. "I bambini sono stati portati al piano seminterrato, sono ancora lì", ha detto la fonte. "La Repubblica popolare di Donertsk ha usato lanciarazzi per sparare a una scuola ... la bomba è esplosa a cinque metri di distanza dall'edificio," ha detto l'amministrazione regionale  in una dichiarazione. Il viceministro dell’autoproclamata repubblica di DFonetsk accusa invece le forze ucraine, “che hanno sparato da molti chilometri di distanza”. Altre sei persone sono morte quando un’altra bomba ha colpito un minibus pubblico a Donetsk, rendendo il numero delle vittime di oggi il più alto in un solo giorno da quando è scattato un cessate il fuoco è stato colpito.

lunedì 1 settembre 2014

UCRAINA: il ministro degli esteri russo propone un immediato cessate il fuoco. E le truppe di Mosca combattono a Donetsk


MOSCA - Mosca spera che i colloqui del gruppo di contatto sulla crisi ucraina in programma oggi a Minsk saranno dedicati innanzitutto all'obiettivo di concordare immediatamente senza alcuna condizione il cessate il fuoco: lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, intervenendo davanti agli studenti dell'universita' Mgimo di Mosca.  ''Non ci sarà un intervento militare russo in Ucraina, Mosca è per una soluzione esclusivamente pacifica di questo gravissima crisi, di questa tragedia'': ha sottolineato il ministro degli esteri russo.
Mosca invita l'Occidente a "sedersi e a discutere, invece di minacciare sanzioni", ha affermato Lavrov. In ogni caso, ha aggiunto, Mosca "non sbattera' la porta in caso di nuove sanzioni occidentali e non uscira' dal Wto". Lavrov ha sottolineato inoltre che "la decisione del consiglio europeo dimostra che l'inerzia delle sanzioni resta molto forte".

Kiev, truppe russe a Donetsk e a Lugansk
Il ministro della difesa ucraino, Valeri Gheletei, ha affermato che truppe russe sono presenti a Donetsk e nell'aeroporto di Lugansk, dove sono in corso "aspri combattimenti" tra militari di Kiev e reparti russi. Lo riferisce la tv ucraina Inter.
All'aeroporto di Lugansk sono in corso combattimenti tra parà ucraini e un battaglione corazzato delle forze armate russe: lo rende noto l'ufficio stampa dell' operazione militare ucraina nell'est ucraino contro i separatisti filorussi.

Ribelli, abbattuto caccia e presi 108 soldati 

I ribelli filorussi dell'est ucraino hanno rivendicato oggi di aver abbattuto un caccia Sukhoi 27 nei cieli della regione di Donetsk, vicino al villaggio di Merezhki. Lo riferisce Ria Novosti. Secondo il sito russo Lifenews, inoltre, i separatisti avrebbero fatto prigionieri 108 militanti del battaglione Donbass (costituito dalla Guardia nazionale) nei pressi di Ilovaisk, nella stessa regione.

domenica 24 agosto 2014

UCRAINA: bombardamento colpisce chiesa a Donetsk, tre morti


DONETSK - Tre civili sono stati uccisi ed altri sono rimasti feriti durante un bombardamento che ha colpito una chiesa durante una messa nella regione di Donetsk, nel villaggio di Kirovske: lo rende noto la chiesa ortodossa ucraina subordinata al patriarcato di Mosca. Altri 2 civili sono morti in un ospedale centrale da un colpo di artiglieria. "La chiesa e' totalmente distrutta. Tre persone sono morte" e molte ferite, si legge sul sito internet locale della Chiesa. "Un proiettile ha centrato un ospedale dove altre due persone sono morte", viene precisato.

UCRAINA: i ribelli a Donetsk fanno sfilare militari governativi catturati

DONETSK (Ucraina) - I ribelli separatisti dell'est russofono dell'Ucraina hanno mostrato nella roccaforte di Donetsk decine di militari governativi catturati. I prigionieri di guerra sono stati accolti dalla folla al grido di "fascisti". Un'umiliazione simbolica nel giorno in cui Kiev celebra la Festa dell'Indipendenza dall'Urss in un tripudio nazional-patriottico. E mentre l'Ucraina ha annunciato ‘intenzione di spendere 3 miliardi di dollari per riarmare l'esercito che combatte i ribelli. Il presidente Petro Poroshenko ha dato l'annuncio prima di una parata militare per celebrare il Giorno dell'Indipendenza a Kiev.
Intanto la recrudescenza dei combattimenti non accenna ad affievolirsi a Donetsk. Nelle ultime 24 ore 5 soldati sono rimasti uccisi mentre 8 feriti negli scontri. Un ospedale questa mattina è stato colpito invece dai bombardamenti tra i ribelli e le forze militari ucraine, che assediano la città nei Territori dell'Est. Alcuni pazienti sarebbero rimasti feriti, altri sono stati portati al riparo nelle cantine del nosocomio. Forti esplosioni si sono udite verso le sei. Negli ultimi giorni i bombardamenti si sono intensificati e ieri sono morti sei civili, tra i quali un bambino.

Dopo la visita di sabato a Kiev, Angela Merkel ha affermato che la situazione in Ucraina è "molto delicata e pericolosa" ma che non si arriverà a "una risoluzione armata della crisi" a livello internazionale. La cancelliera tedesca intervistata negli studi berlinesi dell'emittente ARD ha aggiunto che lei è "per l'integrità territoriale del Paese. Ed è anche il piano del presidente Poroshenko". Bisogna comunque trovare una "strada che non danneggi la Russia". "Vogliamo continuare ad avere anche con Mosca buoni rapporti commerciali", ha spiegato. "Nel resto del mondo ci sono così tanti conflitti cui dovremmo lavorare insieme", ha concluso.

mercoledì 23 luglio 2014

L'AEREO malese abbattuto: mancano 100 corpi


CHARKOV (Ucraina) - Potrebbero mancare all'appello ancora un centinaio di corpi delle vittime dell'abbattimento del volo Malaysia Airlines in Ucraina. Sul treno carico dei resti giunto a Charkov, infatti, secondo gli ispettori olandesi ci sono solo 200 cadaveri nonostante il governo di Kiev, al momento della chiusura dei 4 vagoni frigorifero, avesse contato 282 cadaveri, spiegando che i 16 mancanti erano stati inceneriti dall'esplosione.
Il responsabile dell'unità medica olandese, Jain Tuinder, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, ha però garantito che "non partiremo sino a quando ogni resto umano non sarà stato raccolto. Dovremo dunque tornare indietro e negoziare ancora per riprendere le ricerche".
Del resto anche il portavoce degli osservatori dell'Osce, Micheal Bociurkiw, aveva sottolineato di aver accompagnato martedì nella zona della tragedia alcuni esperti malesi, constatando la presenza di resti umani ancora presenti sul posto: "Al lato della strada abbiamo individuato sacchetti di plastica contenenti membra umane che non erano stati raccolti. Il altri punti l'olezzo della decomposizione era particolarmente acuto. Anche presso i rottami della cabina di pilotaggio abbiamo rilevato che vi era materia organica in decomposizione. Oltretutto abbiamo notato che la carcassa della cabina era stata spostata rispetto al giorno precedente".
E proprio a causa dello spostamento dei rottami, gli osservatori hanno confermato che "a qesto punto qualsiasi ricerca sul campo è largamente compromessa", poiché proprio i resti dell'aereo, più delle scatole nere, avrebbero potuto far luce sulle cause e sulla dinamica della tragedia.

lunedì 21 luglio 2014

Il BOEING abbattuto: secondo Mosca c'era un caccia ucraino vicino all'aereo prima della tragedia

Un caccia ucraino con questo sarebbe stato visti dai radar"nei pressi Del Boeing poi abbattuto

Alexander Borodai, primi ministro dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, parla ai giornalisti
MOSCA - Il ministero della Difesa russo afferma che non è stato rilevato il lancio di alcun missile vicino la rotta del Boeing della Malaysia Airlines: era invece presente nelle vicinanze un caccia ucraino SU-25. Lo ha detto in una conferenza stampa il tenente generale Andrei Kartapolov, capo del Dipartimento operazioni principali dell'Esercito.
"I registri mostrano che l'aereo ucraino era alla distanza di 3-5 km dal Boeing. Il Su-25 può volare ad altitudini fino a 10 km. E' armato con missili  aria-aria missili che possono colpire bersagli a una distanza massima di 12 km e affidabile entro 5 km. "Ciò è confermato dal riprese video ottenuto dal centro di monitoraggio di Rostov. Vorremmo sapere perché l'aereo ucraino stava volando lungo un percorso civile sulla stessa traiettoria di volo del  Boeing malese", ha detto Kartapolov.
I corpi delle vittime dell'incidente aereo e dei registratori di volo (scatole nere) sono al sicuro e saranno stato consegnato agli esperti internazionali, ma non agli ucraini, ha detto oggi  il Primo Ministro della autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Alexander Borodai. "Non possiamo consegnare pezzi prove al nostro nemico non è interessato a un'indagine oggettiva sulla tragedia". I corpi finora recuperati sono 282, su 296 persone che viaggiavano sul Boeing malese.




ll capo del gruppo di esperti provenienti dai Paesi Bassi, che erano giunti sul luogo dell'incidente, ha detto ai giornalisti oggi che il treno con i corpi delle vittime incidente aereo avrebbe lasciato la città di Torez, nella regione di Donetsk, nella giornata di oggi, se saranno risolti alcuni problemi sorti sulla linea ferroviaria, come sostenuto dalle autorità locali. Il treno si è poi mosso attorno alle 18 per una destinazione al momento sconosciuta: si dirigerebbe verso un sito dove gli specialisti dovrebbero fare il loro lavoro.
In precedenza, il primo ministro olandese Mark Rutte ha detto ai giornalisti che un accordo sarebbe stato raggiunto sul fatto che l'Olanda avrebbe coordinato in Ucraina il lavoro per identificare le vittime.
Tutti gli sforzi sono stati concentrati sulla necessità di inviare il treno sul territorio controllato dalle autorità ucraine, dopo di che esperti potranno iniziare il processo di identificazione. Un gruppo speciale di medici, poliziotti e psicologi ha cominciato a lavorare nei Paesi Bassi per raccogliere campioni di DNA dai parenti. Gli specialisti raccolgono anche informazioni sulle cicatrici, tatuaggi e altri segni che possano aiutare nell'identificazione.

lunedì 30 giugno 2014

Ucraina, giornalista tv russo ucciso a Donetsk


Anatoli Klian durante un servizio
KIEV - Un giornalista della principale rete tv pubblica russa è rimasto ucciso da proiettili nell'est dell'Ucraina, dove stava lavorando a un reportage con dei separatisti filorussi nelle vicinanze di un'unità militare ucraina, nei pressi di Donetsk. Lo rende noto la stessa emittente, Perviy Kanal. La vittima è Anatoli Klian, 68 anni, che da 40 anni lavorava per l'emittente. Il reporter aveva compiuto diverse missioni pericolose, fa sapere l'emittente sul proprio sito, insieme ad un gruppo di giornalisti russi stava seguendo a bordo di un pullman i filorussi dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk che si accingevano a incontrare le madri di alcuni soldati che erano venute a supplicare che i loro figli potessero lasciare la zona. "Una volta sul posto, sono partiti dei tiri da parte dei militari e Anatoli Klian è stato colpito a morte al ventre", scrive la tv. Anche l'autista del pullman è rimasto ferito.

sabato 31 maggio 2014

Ucraina: nella notte nuovi bombardamenti sulla città ribelle di Sloviansk

Truppe ucraine alla periferia di Sloviansk
KIEV - Nella notte nuovi bombardamenti dell'esercito di Kiev su Sloviansk: i media russi parlano di vittime e i ribelli di una vendetta per l'abbattimento dell'elicottero militare ucraino.
La Russia, che giovedì ha annunciato aiuti umanitari ai secessionisti della Repubblica popolare di Donetsk, parte un'altra bordata:una commissione di inchiesta russa ha concluso che i militari governativi ucraini  hanno violato la convenzione di Ginevra, colpendo volontariamente i civili con ogni mezzo a disposizione. I ribelli rincarano la dose, parlando non solo di elicotteri, blindati e armi pesanti, ma anche di munizioni bandite come i micidiali proiettili a frammentazione.  Vladimir Putin fa appello a uno stop dell'operazione militare di Kiev.

Intanto, in un villaggio poco a nord di Donetsk alcuni contadini affermano di aver trovato una fossacomune in un bosco, con 10-15 cadaveri in avanzato stato di decomposizione. Secondo alcuni si tratterebbe dei corpi dialcuni miliziani del Donbass, molti di nemmeno vent'anni, che si erano rifiutati di combattere. Secondo altri, di vittime non accertate dei violenti scontri tra nazionalisti e ribelli per il controllo di un checkpoint il 23 maggio.


Invece i quattro osservatori Osce arrestati dalle milizie ribelli di Lugansk sono stati liberati". Dei quattro, accompagnati da un interprete ucraino, si erano perse le tracce ieri alle 18 oraitaliana, nella località di Severodonetsk.

martedì 27 maggio 2014

Donetsk (Ucraina est): seperatisti assaltano l’aeroporto, 30 uccisi. Una battaglia

Un elicottero dell'esercito all'attacco dei separatisti all'aeroporto di Donetsk
DONETSK _ Separatisti verso l'aeroporto

KIEV - Almeno 30 separatisti filo-russi sono stati uccisi finora negli scontri con l’esercito ucrainoa presso l'aeroporto nella città ucraina orientale di Donetsk. Separatisti armati avevano cercato di conquistare l'aeroporto. Kiev ha risposto con attacchi aerei e c onl’intervento dell’esercito.
Il nuovo presidente Petro Poroshenko ha promesso di continuare "le operazioni anti-terroristiche" a est, dicendo che la situazione dovrebbe  risolversi nelle"in poche ore, non mesi".
Un rappresentante della autoproclamata Repubblica Donetsk ha detto alla BBC che i rapporti di almeno 30 morti negli scontri sono esatte. Uno degli insorti ha detto che i corpi erano stati portati in un ospedale della città. Gli scontri son iniziati dopo che i militanti separatisti avevano preso d'assalto l'aeroporto Sergei Prokofiev Donetsk nelle prime ore del mattino di lunedì. L'esercito ucraino ha risposto rapidamente con attacchi aerei e un assalto dalle truppe pesantemente armate.

Non è chiaro chi ha ora il controllo dell'aeroporto, che è chiuso. Il tentativo di conquistare l'aeroporto potrebbe avere avuto lo scopo di impedire al presidente Poroshenko di recarsi qui nel suo primo viaggio in ufficio sarebbe nell’est del paese.
L'aeroporto di Donetsk è di nuovo "pienamente controllato" dalle forze armate di Kiev. Lo sostiene  ogi il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov. Si sentono però ancora spari ed esplosioni.Le compagnie aeree internazionali hanno confermato che i voli nell'aeroporto di Donetsk sono stati cancellati anche oggi.
Scontri armati si segnalano anche al confine russo-ucraino nella notte, dove le guardie di frontiera ucraina sostengono di aver intercettato una colonna di camion, pullmini e auto provenienti dalla Russia mentre entrava clandestinamente in Ucraina. Una parte del convoglio e' riuscito ad entrare dirigendosi verso Antratsit, ma due auto e un pullmino carichi di kalashnikov ed esplosivi sono stati bloccati e un guerrigliero e' rimasto gravemente ferito. Lo riferisce l'agenzia ucraina Unian. 


lunedì 12 maggio 2014

Ucraina: plebiscito annunciato il voto indipendentista dell'Est

DONETSK - E' un plebiscito annunciato il controverso referendum indipendentista nelle regioni russofone dell'Ucraina orientale di Donetsk e Lugansk, organizzato anche tra le barricate dai secessionisti filorussi, in contrapposizione a quelli che definiscono i 'fascisti' di Kiev usciti dalla rivoluzione 'filo-occidentale' del Maidan. Lo conferma il risultato preliminare annunciato questa mattina dal vice presidente della commissione elettorale dell'autoproclamata repubblica di Lugansk, Oleksandr Malykhyn, secondo il quale il 95,98% ha votato 'si'' all'indipendenza; da parte sua, il presidente della commissione elettorale dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, Roman Liaghin, ha detto che il risultato ''sostanzialmente definitivo'' è 89,07% a favore e solo 10,19% contro.
Mosca "rispetta l'espressione della volontà della popolazione della regione di Donetsk e Lugansk" e spera nel "dialogo tra i rappresentanti di Kiev, di Donetsk e di Lugansk", ha commentato l'ufficio stampa del Cremlino.
Un voto, però, che per l'Occidente e' ''illegale'', come ha ribadito anche la portavoce del capo della diplomazia europea Catherine Ashton, che il presidente francese Francois Hollande ha bollato come ''nullo e non valido'' e che gli Usa hanno condannato fin dalla vigilia con parole durissime. Ma soprattutto un voto che per Kiev è una ''farsa criminale ispirata, organizzata e finanziata dal Cremlino'', come ha denunciato il ministero degli esteri. Sullo sfondo, rispettivamente, le speranze e i timori che la Russia lo possa utilizzare come pretesto per una ulteriore annessione in stile Crimea o per riconoscere un'altra repubblica secessionista, come l'Ossezia del sud e l'Abkazia in Georgia.

domenica 27 aprile 2014

Ucraina, filorussi nella sede tv di Donesk

Blindati ucraini a Donetsk
DONETSK (Ucraina) - Un gruppo di insorti filorussi ha assaltato e preso il controllo della sede locale della tv nazionale a Donetsk, capoluogo dell'omonima regione dell'Ucraina orientale già teatro di scontri tra manifestanti vicini a Mosca e forze armate di Kiev. Secondo l'agenzia Ria Novosti, sull'edificio sventola ora la bandiera della "Repubblica popolare di Donetsk".
Decine di agenti russi servizi speciali sono stati arrestati in Ucraina, ha detto Sergei Pashinsky, capo ad interim dell'amministrazione presidenziale ucraina,.
"Abbiamo arrestato decine di agenti dei servizi speciali russi e alcuni di loro hanno già confessato", ha detto Pashinsky in una conferenza stampa, aggiungendo che i manifestanti nella parte orientale del paese stanno usando armi russe.
La Russia ha ripetutamente smentito il suo coinvolgimento negli eventi in Ucraina orientale.
Sette persone, tra cui un poliziotto, sono stati feriti in un'esplosione a un checkpoint nella regione di Odessa, nel sud dell'Ucraina. L'incidente è avvenuto al km 7 sulla strada Ovidiopolskaya. Un team investigativo sta lavorando al sito.

Le vittime hanno subito ferite da schegge alle estremità inferiori, e gli equipaggi delle ambulanze li hanno portati agli ospedali locali a Odessa.