MONZA - «Sarà gradualmente ridotta l'Imu a partire dal 2013 rendendola ancora più progressiva per eliminarla da circa la metà delle prime case». Lo ha affermato il premier Mario Monti illustrando il suo programma elettorale durante un incontro in Confindustria Monza e Brianza. L'ennesima conferma che il tema tasse domina la campagna elettorale.
Riducendo l'Imi «vogliamo non favorire i più ricchi, cosa che avverrebbe se ci fosse la restituzione; ma proponiamo di intervenire già dal 2013», ha poi sottolineato. «Proponiamo l'aumento della detrazione sulla prima casa da 200 a 400 euro, il raddoppio delle detrazioni per ogni figlio a carico da 50 a 100 euro con una detrazione di 100 euro per anziani soli e disabili fino a un massimo di 800 euro. Una riduzione di 2,5mld che sarebbe sostenibile».
A margine dell'incontro, a una domanda sul tema della riduzione delle tasse il professore ha risposto: «sì, perché è una necessità». Monti nel dettaglio ha spiegato che «altro è dover ricondurre al pareggio un bilancio, in poco tempo, abbastanza dissestato, come era quello italiano un anno e mezzo fa. E questo non consentiva di essere dolci in materia di tasse. Altro - ha proseguito - è disegnare un futuro di 5 anni partendo da un bilancio pubblico strutturalmente in pareggio nell'arco di 5 anni». Il premier ha poi spiegato che «c'è la possibilità di ridurre responsabilmente le tasse attraverso una forte azione di contenimento della spesa pubblica e di continuazione della lotta all'evasione».
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