lunedì 11 febbraio 2013

Berlusconi: se Sanremo diventerà il festival dell’Unità, non pagheremo il canone Rai Spread? Non ce ne può importare di meno


ROMA - ''Gli italiani non devono preoccuparsi dello spread perché è la differenza tra quello che deve pagare la Banca d'Italia su titoli di prima emissione e quello che paga la banca tedesca, e non ce ne può importare di meno''. Così Berlusconi a Unomattina.
Poi di nuovo l'affondo a Sanremo: ''Io penso che la decisione della Rai sia sbagliata perché non ci voleva niente a spostarlo di due settimane. Se il festival di Sanremo diventa la festa dell'Unità credo che il 50% degli italiani non pagherà canone''.
 Poi difende i condoni e dice: "fanno pagare le tasse a chi non le aveva pagate, costringono quelle persone a diventare dei contribuenti da quel momento in poi".
Il Cavaliere torna poi ad attaccare il premier uscente Mario Monti . ''Il governo ha usato metodi violenti contro cittadini e imprenditori e ha fatto meno bene di noi. Noi pensiamo di fare meglio senza costringere le imprese a chiudere per pagare le tasse''.
"Gli stipendi degli impiegati pubblici si possono tagliare del 3% perché quando dieci vanno in pensione, poi ne vengono riassunti quattro e non dieci. Non è una cosa superficiale, abbiamo fatto uno studio serio su ogni filone di spesa. Secondo noi non c'è assolutamente bisogno di una manovra aggiuntiva".
"Abbiamo per molti mesi studiato la situazione dei conti pubblici e delle nostre spese - ha aggiunto Berlusconi -, c'è assolutamente bisogno di abbassare le tasse per uscire da una recessione che ci attanaglia e che è colpa di questo governo tecnico che in 13 mesi è riuscito a fare cose incredibili”

Nessun commento: