giovedì 5 aprile 2012

Cile: sì della Corte Suprema alle 5 dighe patagoniche che inonderanno 6000 ettari di un parco


Il Pascua river dovrebbe venir sbarrato da tre dighe

SANTIAGO DEL CILE - La Suprema Corte si è pronunciata a favore del progetto della diga da multi-miliardi di dollari in Patagonia, nel sud del paese.
Il giudice ha respinto un ricorso da parte di gruppi ambientalisti che temono si danneggi il fragile ecosistema della Patagonia.Il progetto, che inonderà 6.000 ettari  di terra, ha ancora bisogno di approvazione del governo. E ha scatenato una serie di proteste, alcune dei quali violenti.
Il portavoce della Corte Jaime Rodriguez ha detto che la Corte Suprema aveva respinto sette ricorsi presentati contro il progetto #HidroAysen, una joint venture spagnola (di proprietà di società energetica Endesa) e della cilensa Colbun.
Un Huenul, a rischio di estinzione
Le obiezioni riguardano l’effetto negativo che l’enorme diga avrebbe sulla laguna San Rafael National Park e sui pericoli che potrebbero comportare per gli Huemul, una specie in via di estinzione andina della famiglia dei cervi.
Il progetto comporterebbe la costruzione di cinque dighe sui due impetuosi fiumi che scorrono verso il Pacifico, due sul fiume Baker, e tre sul fiume Pascua che poi scaricherebbero l’acqua nei laghi di una regione che è famosa per la sua aspra bellezza: un paesaggio di ghiacciai, campi di ghiaccio, montagne e fiordi.
Il governo dice che le dighe sono indispensabili per soddisfare il crescente fabbisogno energetico del Cile. Maggior produttore di rame del mondo, il Paese soffre da anni di investimenti insufficienti nella sua rete energetica traballante e ha un disperato bisogno di riformare linee elettriche di trasmissione e la generazione di energia per tenere il passo con la crescente domanda.
HidroAysen ha ancora bisogno della approvazione governativa per 2.000 km di linea di trasmissione elettrica prevista per portare l’energia alla capitale Santiago. L'intero complesso dovrebbe essere operativo entro il 2025.

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