domenica 9 ottobre 2011

Ventiquattro morti in scontri tra copti ed esercito nel centro del Cairo





IL CAIRO - E' di 24 il numero dei morti negli scontri tra copti ed esercito al Cairo: 20 sarebbero i manifestanti e 4 i militari uccisi, in circostanze ancora poco chiare. I feriti sono oltre 200. Gli incidenti  sono avvenuti  davanti alla sede della tv di Stato ma anche nel quartiere vicino di Shubra nel corso di una manifestazione di protesta per l'assalto da parte di radicali musulmani a una chiesa cristiana nella provincia di Aswan. I manifestanti accusano il consiglio direttivo militare di essere troppo indulgente con gli autori di una serie di attacchi contro i cristiani. 
Da notizie apprese successivamente sembra che, mentre i soldati sparavano in aria per disperdere alcune migliaia di manifestanti radunatisi sul lungo Nilo davanti al palazzo 'Maspero', sede della tv di stato, tra i manifestanti qualcuno avrebbe sparato contro di loro. Dal gruppo dei dimostranti sarebbero partite anche bottiglie molotov e lanci di pietre contro i soldati. Un mezzo della polizia è stato incendiato. Fino a questo momento però non ci sono ricostruzioni ufficiali degli scontri.
In piazza Tahir  e nelle zone circostanti è stato imposto il coprifuoco.
"Stavamo marciando pacificamente", racconta Talaat Youssef, 23 anni, commerciante cristiano .
"Quando siamo arrivati ​​al palazzo della tv televisione di Stato, l'esercito ha iniziato a sparare proiettili veri", ha detto, aggiungendo che veicoli dell'esercito hanno investito manifestanti, uccidendone cinque. Il suo racconto non poteva essere immediatamente confermato. 

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