domenica 9 ottobre 2011

Tangenti Sesto San Giovanni: otto ore e mezzo di interrogatorio per Filippo Penati, ex presidente pd della Provincia di Milano

Filippo Penati
MONZA - Otto ore e mezza. Tanto è durato l'interrogatorio che l'ex presidente della Provincia Filippo Penati aveva chiesto ai pubblici ministeri di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia, che hanno in mano l'inchiesta su un presunto giro di tangenti relative alle aree ex Falk e Marelli di Sesto San Giovanni. Penati, che si è presentato al Comando della Guardia di finanza monzese con un trolley colmo di documenti, ha risposto alle domande dei pm per cercare di dimostrare, con carte alla mano da lui raccolte, la sua estraneità ai fatti contestati. Accanto ai suoi avvocati Nerio Diodà e Matteo Calori, l'ex vice presidente del Consiglio regionale ha spiegato la sua versione dei fatti tentando di smontare una per una le ipotesi dell'accusa e le dichiarazioni messe a verbale dai due imprenditori Giuseppe Pasini e Piero Di Caterina, i quali hanno denunciato di un sistema di tangenti su cui sono in corso accertamenti. E' stato lo stesso esponente politico del Pd a chiedere di essere interrogato, anche in vista dell'udienza del 21 ottobre davanti al Tribunale del riesame di Milano dove si discuterà l'appello dei pm monzesi contro il provvedimento con cui 25 agosto il gip Anna Magelli aveva respinto la richiesta di arresto per lui e per il suo ex braccio destro, Giordano Vimercati
"Come avevo richiesto, oggi sono stato interrogato dai Procuratori della Repubblica di Monza, che indagano sulla mia vicenda e ho risposto a tutte le loro domande, ricostruendo nel dettaglio i rapporti da me intrattenuti sia con i coimputati sia, soprattutto, con gli imprenditori che mi hanno accusato". Lo afferma Penati in una dichiarazione.

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