lunedì 10 ottobre 2011

Torna la calma a Il Cairo dopo gli scontri tra i copti e l'esercito. Ventiquattro i morti. Il premier egiziano: il Paese è in pericolo

 IL CAIRO - Il premier egiziano Essam Sharaf ha dichiarato che il Paese e' ''in pericolo'' dopo le violenze che hanno seguito una manifestazione di cristiani copti, mentre la polizia militare assicura che nella capitale e' tornata la calma. Il bilancio degli scontri con le truppe dell'esercito è di 24 morti, oltre 200 i feriti. 

La minoranza cristiana era scesa in strada per protestare contro il governatore della provincia di Assuan dove la scorsa settimana era stata data alle fiamme una chiesa.
Gli scontri sono iniziati nel quartiere di Shoubra nel nord della capitale per poi allargarsi lungo il Nilo nella zona di Maspero davanti alla sede della tv di Stato e a piazza Tahrih.
Alcuni copti si sarebbero impadroniti delle armi prelevate da un veicolo militare dato alle fiamme
I copti rappresentano il 10% dei circa 80 milioni di egiziani.

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