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martedì 17 giugno 2014

Cinisello: uccide a coltellate un uomo e ne ferisce gravemente due, senza un perché: altro caso Kabobo?

CINISELLO BALSAMO - L'autolavaggio dove è avvenuto l'omicidio
MILANO - Il cadavere di un uomo colpito da alcune coltellate è stato trovato a Cinisello Balsamo, nel Milanese. Il corpo era in un autolavaggio. Altre due persone sono state trovate con ferite da arma da taglio in luoghi diversi, ma non distanti tra loro. La polizia ha fermato un uomo: sarebbe lui l'autore delle tre aggressioni. Secondo gli investigatori, avrebbe agito in preda a un raptus.
L’uomo ucciso è il titolare di un autolavaggio di via De Amicis a Cinisello Balsamo, Franco Mercadante, 51 anni.
Il primo a essere stato ferito è stato un uomo di 68 anni, soccorso al Parco Nord e trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda. Poco dopo è toccato a un 55enne colpito al distributore di benzina della Shell in via Gramsci a Sesto San Giovanni, che è stato portato dal 118 in codice rosso al San Gerardo di Monza..  

Le aggressioni, avvenute tra le 4.30 e le 15.30 sarebbero opera di un italiano di 34 anni. Non è ancora chiaro se si tratti di tentativi di rapina o se l’aggressore abbia agito in preda ad una sorta di raptus (un nuovo caso Kabobo: ed in effetti l’uomo pronunciava frasi sconnesse). I due uomini feriti sono gravi. Entrambi sono in codice rosso agli ospedali Niguarda e San Gerardo di Monza.

mercoledì 22 gennaio 2014

Guida furgone senza patente e uccide madre di tre gemelli a Sesto San Giovanni

Il furgone finito nella rampa del box dove c'era la donna
MILANO - Un tragico incidente ha ucciso una donna di 43 anni, Agnese Scorzano, madre di 3 gemelli: la tragedia e' avvenuta intorno alle 10 di stamattina nel cortile del condominio "Torre Berta" di via Cesare da Sesto a Sesto San Giovanni nel milanese, dove un furgone Renault appartenente a un'impresa edile che stava effettuando lavori nel palazzo ha effettuato una retromarcia, precipitando nel box e schiacciando la vittima. Alla guida c'era un 36enne egiziano, privo di patente, che era stato incaricato dal titolare dell'impresa di spostare il mezzo di qualche metro. Secondo le prime ricostruzioni, l'operaio non avrebbe visto la barriera che delimitava la discesa ai box e l'avrebbe travolta: a questo punto il veicolo e' precipitato al piano sotterraneo, travolgendo Agnese Scorzano, che stava slegando la sua bicicletta in compagnia di un'amica. L'altra donna e' rimasta illesa, ma si trova sotto choc. Agnese Scorzano era madre di 3 gemelli di 7 anni ed e' morta sull'ambulanza nel tragitto verso l'ospedale. L'operaio alla guida è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.

mercoledì 24 ottobre 2012

Tangenti a Sesto San Giovanni: arrestato l’architetto Sarno

L'architetto Renato Sarno

MILANO - La Gdf di Milano ha arrestato per concussione l'architetto Renato Sarno su ordine del del Gip di Monza, Anna Magelli nell'ambito di un filone dell'inchiesta sul sistema di tangenti a Sesto S.Giovanni nella quale è indagato l'ex vicepresidente del Consiglio regionale, Filippo Penati, non coinvolto, a quanto pare in quest'ultima vicenda.
Renato Sarno è accusato di aver indotto l'immobiliarista Edoardo Caltagirone a stipulare un contratto di consulenza per un milione di euro ottenendo come 'anticipazione' 367 mila euro in assenza di prestazioni professionali. Un pagamento destinato, secondo l'accusa, a favorire progetti edilizi in Comune. Nell'ambito dell'inchiesta assieme all'architetto Renato Sarno è indagato in concorso per il reato di concussione anche l'ex direttore generale del Comune di Sesto Marco Bertoli.

martedì 16 ottobre 2012

Due agguati, due feriti gravi nella notte insanguinata da Milano


MILANO - Un uomo di 39 anni è stato colpito in strada da nove colpi di arma da fuoco, in una zona periferica di Milano, non lontana dall'aeroporto di Linate. A sparare, secondo quanto ricostruito, due persone in sella a una moto, con i volti coperti da caschi integrali. L'uomo, Massimo Esposito, incensurato, presenta ferite a un braccio, a una gamba e al torace. Arrivato in ospedale in codice rosso, il ferito è in prognosi riservata. Fatto di sangue nella notte anche a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Un pizzaiolo di 35 anni è stato aggredito all'uscita del suo locale da due sconosciuti che lo hanno colpito con quindici coltellate. L'uomo, incensurato, è ricoverato e versa in gravi condizioni.
L'uomo coinvolto nell'agguato in via Decorati al Valor Civile 10, zona Forlanini, milanese di nascita ma di origini campane, incensurato, celibe e ufficialmente senza un lavoro, è stato raggiunto da 9 colpi di pistola: 5 lo hanno centrato alla gamba sinistra, 2 al braccio destro, e altri due lo hanno ferito di striscio alla fronte e al torace. Secondo i carabinieri, che indagano sull'episodio, chi ha sparato voleva uccidere.

Via Decorati  è una strada stretta e lunga, a senso unico, che taglia in due un blocco di palazzoni in zona Forlanini. Non si tratta di una strada di passaggio, tutt'altro. Esposito, che abita dall'altra parte della città, potrebbe essere stato attratto lì, o forse potrebbe aver avuto un appuntamento con chi ha premuto il grilletto. 

lunedì 1 ottobre 2012

Chiesto il rinvio a giudizio (corruzione e concussione) per Filippo Penati

Filippo Penati

MONZA - La Procura di Monza ha chiesto al Gup il processo per Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni, e altri tra cui l'allora suo braccio destro Giordano Vimercati. Le accuse contestate sono corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti nell'indagine su un presunto giro di tangenti sulle aree ex Falck e Marelli.
"Voglio che si vada subito a processo, per questo intendo chiedere il rito immediato" dice Penati in una nota. "Già dai prossimi giorni - ha aggiunto - con i miei avvocati valuteremo le condizioni per chiederlo". "Ora - ha detto ancora - potrò difendermi nel processo. Lo farò con tutte le mie forze e con la determinazione di cui sono capace, perché sono certo della mia correttezza".
Penati ribadisce la sua "totale estraneità". "Non ho mai ricevuto illecitamente - afferma - denaro dagli imprenditori, né per me, né per i partiti di cui ho fatto parte. Non ho conti correnti all'estero. I risultati dell'inchiesta che mi riguarda confermano che non c'e traccia, nonostante si sia favoleggiato di decine di miliardi, di una sola lira o di un solo centesimo di euro che mi sia stato trasferito".

domenica 9 ottobre 2011

Tangenti Sesto San Giovanni: otto ore e mezzo di interrogatorio per Filippo Penati, ex presidente pd della Provincia di Milano

Filippo Penati
MONZA - Otto ore e mezza. Tanto è durato l'interrogatorio che l'ex presidente della Provincia Filippo Penati aveva chiesto ai pubblici ministeri di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia, che hanno in mano l'inchiesta su un presunto giro di tangenti relative alle aree ex Falk e Marelli di Sesto San Giovanni. Penati, che si è presentato al Comando della Guardia di finanza monzese con un trolley colmo di documenti, ha risposto alle domande dei pm per cercare di dimostrare, con carte alla mano da lui raccolte, la sua estraneità ai fatti contestati. Accanto ai suoi avvocati Nerio Diodà e Matteo Calori, l'ex vice presidente del Consiglio regionale ha spiegato la sua versione dei fatti tentando di smontare una per una le ipotesi dell'accusa e le dichiarazioni messe a verbale dai due imprenditori Giuseppe Pasini e Piero Di Caterina, i quali hanno denunciato di un sistema di tangenti su cui sono in corso accertamenti. E' stato lo stesso esponente politico del Pd a chiedere di essere interrogato, anche in vista dell'udienza del 21 ottobre davanti al Tribunale del riesame di Milano dove si discuterà l'appello dei pm monzesi contro il provvedimento con cui 25 agosto il gip Anna Magelli aveva respinto la richiesta di arresto per lui e per il suo ex braccio destro, Giordano Vimercati
"Come avevo richiesto, oggi sono stato interrogato dai Procuratori della Repubblica di Monza, che indagano sulla mia vicenda e ho risposto a tutte le loro domande, ricostruendo nel dettaglio i rapporti da me intrattenuti sia con i coimputati sia, soprattutto, con gli imprenditori che mi hanno accusato". Lo afferma Penati in una dichiarazione.

venerdì 26 agosto 2011

L'ex vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia Filippo Penati, accusato di corruzione, si è autosospeso dal pd

MILANO - In seguito agli sviluppi dell'inchiesta della procura di Monza per corruzione a suo carico, l'ex vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Filippo Penati, ribadisce la propria innocenza e annuncia di avere deciso di autosospendersi dal Pd e di uscire dal gruppo dei democratici nell'assemblea lombarda.

"Ribadisco la mia estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Visti però gli sviluppi della vicenda che mi vede coinvolto - ha scritto in una nota - intendo scindere nettamente la mia vicenda personale dalle questioni politiche per potermi difendere a tutto campo. Per queste ragioni ho deciso di autosospendermi dal Pd e di uscire dal gruppo consiliare regionale. Questo per non creare problemi e imbarazzi al Partito democratico".

"Il mio impegno, come ho detto dall'inizio della vicenda, resta quello - ha concluso Penati - di ristabilire la mia onorabilità e ridare serenità alla mia famiglia".

Oggi i pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia hanno depositato il ricorso al tribunale del Riesame al fine di ottenere ldi Filippo Penati e di Giordano Vimercati. Le misure erano però già state negate dal gip a causa della prescrizione scattata in base alla riqualificazione del reato da concussione a corruzione.