Visualizzazione post con etichetta filippo penati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta filippo penati. Mostra tutti i post

mercoledì 22 maggio 2013

Monza: i giudici dichiarano la prescrizione per la concussione imputata a Filippo Penati


MONZA - I giudici del Tribunale di Monza hanno dichiarato oggi la prescrizione per il reato di concussione contestato a Filippo Penati, l'ex presidente della Provincia di Milano, nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte tangenti per la riqualificazione delle ex aree Falck-Marelli.
Ma Penati respinge la prescrizione e annuncia: "Già nei prossimi giorni farò ricorso in Cassazione per annullare la sentenza di prescrizione voluta dai Pm per i fatti di 13 anni fa''. Il politico lombardo comunque resta imputato per corruzione e finanziamento illecito.

lunedì 1 ottobre 2012

Chiesto il rinvio a giudizio (corruzione e concussione) per Filippo Penati

Filippo Penati

MONZA - La Procura di Monza ha chiesto al Gup il processo per Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni, e altri tra cui l'allora suo braccio destro Giordano Vimercati. Le accuse contestate sono corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti nell'indagine su un presunto giro di tangenti sulle aree ex Falck e Marelli.
"Voglio che si vada subito a processo, per questo intendo chiedere il rito immediato" dice Penati in una nota. "Già dai prossimi giorni - ha aggiunto - con i miei avvocati valuteremo le condizioni per chiederlo". "Ora - ha detto ancora - potrò difendermi nel processo. Lo farò con tutte le mie forze e con la determinazione di cui sono capace, perché sono certo della mia correttezza".
Penati ribadisce la sua "totale estraneità". "Non ho mai ricevuto illecitamente - afferma - denaro dagli imprenditori, né per me, né per i partiti di cui ho fatto parte. Non ho conti correnti all'estero. I risultati dell'inchiesta che mi riguarda confermano che non c'e traccia, nonostante si sia favoleggiato di decine di miliardi, di una sola lira o di un solo centesimo di euro che mi sia stato trasferito".

giovedì 10 maggio 2012

Sei nuovi indagati eccellenti nello scandalo che ha travolto il pd Filippo Penati


Massimo Ponzellini, uno degli indagati eccellenti

MONZA - Ci sono sei nuovi indagati nell'inchiesta della Procura di Monza sul "sistema Sesto", lo scandalo che ha travolto l'ex presidente della Provincia di Milano e ora consigliere regionale lombardo Filippo Penati. Nomi eccellenti, accusati di finanziamenti illeciti a Penati: spiccano quelli di Massimo Ponzellini, ex presidente della Bpm, e di Enrico Corali, presidente della Banca di Legnano (controllata da Bpm).
Oltre a loro sono indagati, secondo quanto riporta la Repubblica anche due imprenditori considerati vicini al centrosinistra pugliese e a D'Alema: Enrico Intini, indagato anche a Bari per turbativa d'asta e vicino a Gianpaolo Tarantini, e Roberto De Santis, comproprietario del veliero di D'Alema. Entrambi sono soci in MilanoPace, immobiliare che, molto attiva a Sesto, ha versato 20mila euro a "FareMetropoli", fondazione creata proprio da Penati. E in un palazzo costruito da MilanoPace nell'ex Stalingrado d'Italia vive Giordano Vimercati, ex capo di gabinetto di Penati.

Gli altri due indagati sono Piero Rossi e Carlo Sergio Parma, l'uno fedelissimo di Penati e presidente di FareMetropoli, l'altro consulente della fondazione: sono accusati di aver gestito la raccolta dei finanziamenti illeciti.

La Fondazione infatti, secondo gli inquirenti, ha incassato 368mila euro, a fronte dei quali però non risulta l'organizzazione di alcuna iniziativa che possa giustificare le spese: il sospetto dei magistrati è dunque che la fondazione servisse come collettore di tangenti per Penati.

domenica 9 ottobre 2011

Tangenti Sesto San Giovanni: otto ore e mezzo di interrogatorio per Filippo Penati, ex presidente pd della Provincia di Milano

Filippo Penati
MONZA - Otto ore e mezza. Tanto è durato l'interrogatorio che l'ex presidente della Provincia Filippo Penati aveva chiesto ai pubblici ministeri di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia, che hanno in mano l'inchiesta su un presunto giro di tangenti relative alle aree ex Falk e Marelli di Sesto San Giovanni. Penati, che si è presentato al Comando della Guardia di finanza monzese con un trolley colmo di documenti, ha risposto alle domande dei pm per cercare di dimostrare, con carte alla mano da lui raccolte, la sua estraneità ai fatti contestati. Accanto ai suoi avvocati Nerio Diodà e Matteo Calori, l'ex vice presidente del Consiglio regionale ha spiegato la sua versione dei fatti tentando di smontare una per una le ipotesi dell'accusa e le dichiarazioni messe a verbale dai due imprenditori Giuseppe Pasini e Piero Di Caterina, i quali hanno denunciato di un sistema di tangenti su cui sono in corso accertamenti. E' stato lo stesso esponente politico del Pd a chiedere di essere interrogato, anche in vista dell'udienza del 21 ottobre davanti al Tribunale del riesame di Milano dove si discuterà l'appello dei pm monzesi contro il provvedimento con cui 25 agosto il gip Anna Magelli aveva respinto la richiesta di arresto per lui e per il suo ex braccio destro, Giordano Vimercati
"Come avevo richiesto, oggi sono stato interrogato dai Procuratori della Repubblica di Monza, che indagano sulla mia vicenda e ho risposto a tutte le loro domande, ricostruendo nel dettaglio i rapporti da me intrattenuti sia con i coimputati sia, soprattutto, con gli imprenditori che mi hanno accusato". Lo afferma Penati in una dichiarazione.

venerdì 26 agosto 2011

L'ex vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia Filippo Penati, accusato di corruzione, si è autosospeso dal pd

MILANO - In seguito agli sviluppi dell'inchiesta della procura di Monza per corruzione a suo carico, l'ex vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Filippo Penati, ribadisce la propria innocenza e annuncia di avere deciso di autosospendersi dal Pd e di uscire dal gruppo dei democratici nell'assemblea lombarda.

"Ribadisco la mia estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Visti però gli sviluppi della vicenda che mi vede coinvolto - ha scritto in una nota - intendo scindere nettamente la mia vicenda personale dalle questioni politiche per potermi difendere a tutto campo. Per queste ragioni ho deciso di autosospendermi dal Pd e di uscire dal gruppo consiliare regionale. Questo per non creare problemi e imbarazzi al Partito democratico".

"Il mio impegno, come ho detto dall'inizio della vicenda, resta quello - ha concluso Penati - di ristabilire la mia onorabilità e ridare serenità alla mia famiglia".

Oggi i pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia hanno depositato il ricorso al tribunale del Riesame al fine di ottenere ldi Filippo Penati e di Giordano Vimercati. Le misure erano però già state negate dal gip a causa della prescrizione scattata in base alla riqualificazione del reato da concussione a corruzione.

mercoledì 20 luglio 2011

Indagato per corruzione Filippo Penati, ex presidente della Provincia di Milano

MILANO - L'ex presidente della provincia di Milano ed esponente del partito democratico, Filippo Penati, è indagato dalla procura di Monza per corruzioneconcussione illecitofinanziamento ai partiti, nell'ambito di un'inchiesta su presunti illeciti commessi nella gestione dell'ex area Falck di Sesto San Giovanni. L'indagine, affidata al pm Walter Mapelli, nasce da quella sulle irregolarità nelle bonifiche del quartiere milanese Santa Giulia.