| Le particelle di antimateria si trovano attorno alle fasce di Van Allen (in rosso) |
LONDRA - Una sottile striscia di particelle di antimateria chiamate antiprotoni che avvolge la Terra è stata avvistata per la prima volta.
La scoperta, descritta in Astrophysical Journal Letters conferma il lavoro teorico che aveva predetto come il campo magnetico terrestre potesse rappresentare una trappola antimateria.
I ricercatori affermano che un piccolo numero di antiprotoni si trova tra le fasce di Van Allen di materia "normale" e pensano che ci possono essere sufficienti indizi per implementare uno schema di utilizzo dell'antimateria per alimentare i veicoli spaziali del futuro con un nuovo tipo di combistibile.
Gli antiprotoni sono stati avvistati dal satellite Pamela ( lanciato nel 2006 per studiare la natura delle particelle ad alta energia provenienti dal Sole e dal di fuori del nostro sistema solare, i cosiddetti raggi cosmici.
Queste particelle dei raggi cosmici possono sbattere contro le molecole che compongono l'atmosfera terrestre, creando una pioggia di particelle.
Molte delle particelle dei raggi cosmici o le "figlie" che creano sono catturate dalle fasce di Van Allen. Tra gli obiettivi di Pamela c'è stato quello di esaminare in modo specifico un piccolo numero di particelle di antimateria tra le particelle molto più abbondanti di materia normale, come protoni e nuclei di atomi di elio. La nuova analisi mostra che quando Pamela passa attraverso una regione chiamata Anomalia del Sud Atlantico, vede migliaia di antiprotoni che provengono da decadimenti della particella normale, o da altrove nel cosmo. Si tratta della "fonte più abbondante di antiprotoni vicino alla Terra", ha dichiarato Alessandro Bruno dell'Università degli Studi di Bari, un co-autore del lavoro. Lo staff dice che questa è la prova che bande di antiprotoni, analoghe alle fasce di Van Allen, tengono gli antiprotoni al loro posto, almeno fino a quando non incontra la materia normale dell'atmosfera, che le snnichila in un lampo di luce.
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