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giovedì 22 gennaio 2015

SAVONA, suicida in carcere il serial killer delle prostitute

Bartolomeo Gagliano
SANREMO, 22 gennaio - Bartolomeo Gagliano, il serial killer di Savona condannato di recente a oltre 6 anni di reclusione per l'evasione dal carcere di Marassi e il sequestro di un panettiere avvenuto durante la fuga verso la Francia nel 2013, si è suicidato nel carcere di Sanremo. Gagliano si è impiccato con un lenzuolo alle sbarre della finestra della sua cella. L'uomo, 56 anni, era evaso nel dicembre del 2013 durante un permesso premio ed era poi stato catturato a Mentone, in Francia, dagli uomini della gendarmeria locale. Aveva con sé una pistola 7.65 con un colpo in canna. Durante la sua fuga aveva sequestrato un panettiere di Savona. Gagliano era stato condannato per tre omicidi negli anni Ottanta e poi per rapina ed estorsione nel 2005 e nel 2006. 

Nato nel 1958 a Nicosia (Enna) e trasferito in Liguria con la famiglia qualche anno dopo, commise il primo omicidio nel 1981 quando a Savona spaccò la testa di una prostituta con una pietra. Allora venne assolto perché ritenuto infermo di mente e condannato a 10 anni da scontare in un ospedale psichiatrico. Durante le licenze premio, evase più volte e proprio durante quelle evasioni uccise un transessuale e un travestito e tentò di ammazzare una prostituta. Anche in quel caso venne assolto per vizio totale di mente e trasferito in un ospedale psichiatrico giudiziario.

martedì 6 gennaio 2015

PIETRA LIGURE, pescatore disperso in mare


Pietra Ligure
GENOVA, 6 gennaio - E’ disperso in mare da ieri sera e finora le ricerche sono state vane. Si tratta di Angelo Pasquasio, 65 anni, un pescatore amatoriale di Loano (Savona), la cui barca è stata trovata vuota nel tratto di mare davanti a Pietra Ligure. Le operazioni per rintracciarlo sono continuate per tutta la notte: sono impegnati sommozzatori e motovedette di vigili del fuoco e capitaneria di porto, e anche un elicottero.

lunedì 11 agosto 2014

SAVONA: turista fiorentino annega tentando di salvare un bimbo in pericolo

SAVONA - Un turista fiorentino è morto annegato tentando di salvare un bimbo nel mare di Savona. Massimo Barlacchi, 63 anni, ha notato il bambino in difficoltà davanti alla foce del Letimbro e si è tuffato per raggiungerlo; il mare agitato e la fatica lo hanno però tradito: inutili i tentativi di rianimarlo. A raggiungere il piccolo è stato poi un bagnino.

mercoledì 12 marzo 2014

Tornata libera la “mantide di Cairo Montenotte”

Gigliolsa Guerinoni durante il processo
ROMA - Scontata la pena di 26 anni di carcere per l'omicidio del suo amante Cesare Brin, è tonata definitivamente libera Gigliola Guerinoni, 69 anni, soprannominata la "Mantide" di Cairo Montenotte (Savona), al centro di un caso giudiziario che ha appassionato l'opinione pubblica ed i media a partire dall'estate del 1987. Il tribunale di Sorveglianza di Roma, accogliendo un'istanza dell'avvocato Nino Marazzita e preso atto del "comportamento sufficientemente partecipativo" della donna durante l'affidamento in prova ai servizi sociali nel corso del quale si è dedicata "con continuità al proprio lavoro, aderendo alle prescrizioni senza mai assumere atteggiamenti polemici", ha dichiarato estinta la pena. Nel 2002 Guerinoni aveva ottenuto la semilibertà e lavorava in un albergo nel centro di Roma come stiratrice. La sera rientrava nel carcere di Rebibbia. 

L'omicidio di Cesare Brin, 56enne farmacista di Cairo Montenotte e presidente della locale società di calcio, avvenne la notte tra il 12 e il 13 agosto 1987. Legato clandestinamente alla Guerinoni, all'epoca dei fatti quarantaduenne e titolare di una galleria d'arte, l'uomo fu ucciso dopo essere stato colpito violentemente alla testa con un oggetto contundente. Il cadavere fu trovato una settimana dopo su un'altura di Cairo. Per l'omicidio, in concorso con la "Mantide", fu condannato a 15 anni di reclusione anche Ettore Geri, anziano convivente della Guerinoni.

mercoledì 12 febbraio 2014

Ragazza di 15 anni violentata nei bagni della scuola. Arrestati 4 compagni

FINALE LIGURE (Savona) - Quattro studenti di età compresa tra i 15 e i 16 anni sono stati arrestati con l'accusa di violenza sessuale in concorso su una loro compagna di classe. L'abuso sarebbe stato compiuto nei bagni della palestra di una scuola di Finale Ligure, nel Savonese. I quattro giovani sono stati affidati ad alcune comunità per minori.
Il gip del Tribunale dei minori di Genova ha disposto l'affidamento, in stato di arresto, per gli studenti autori della violenza, tutti allievi di un istituto alberghiero della cittadina ligure. I quattro ragazzini sono stati prelevati dai carabinieri nelle loro abitazioni di Loano, Pietra Ligure e nel Finalese e accompagnati nelle comunità di Genova, Alessandria, La Spezia e Massa Carrara.
I fatti risalgono ad alcuni giorni fa: secondo le testimonianze della vittima e di alcuni suoi compagni, uno dei ragazzi l'avrebbe presa sottobraccio e portata nei bagni dove sarebbe stata costretta a un rapporto orale. Sembra che gli altri tre abbiano assistito alla scena, forse aspettando il loro turno. La ragazzina è stata salvata dall'intervento di un insegnante che passava vicino alle toilette e ha sentito rumori strani provenire dall'interno. I compagni di scuola dei quattro sostengono che la vittima "ha mentito. Nessuno di loro avrebbe mai fatto una cosa del genere".


venerdì 20 dicembre 2013

Il serial killer evaso da Savona tradito a Mentone dall'autovelox. Aveva la pistola con un colpo in canna

Bartolomeo Gagliano
GENOVA - Beffato da un autovelox. E' stato catturato cosi' Bartolomeo Gagliano, il serial killer evaso durante un permesso premio dal carcere di Genova. Gagliano e' stato catturato a Mentone, in Francia, non distante dal confine con l'Italia "dalle autorita' francesi" come ha riferito il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce. A tradire Gagliano e' stata la targa dell'auto usata per fuggire. La Panda Van rapinata al panettiere di Savona è stata registrata dal sistema video della frontiera autostradale di Ventimiglia. Aveva con sé una pistola 7.65 con un colpo in canna. Lo ha detto Gennaro Capoluongo, direttore del Servizio di Cooperazione Internazionale della polizia, spiegando che "ciò ci fa capire che l'uomo era estremamente pericoloso". Gagliano è stato riconosciuto dai clienti di un bar della cittadina francese che hanno subito dato l'allarme.
 Gli inquirenti italiani (pm Alberto Landolfi e aggiunto Vincenzo Scolastico del gruppo Criminalita' organizzata della procura di Genova)avevno chiesto e ottenuto un mandato di cattura internazionale. Le autorità francesi stamani hanno rintracciato la vettura a Mentone, poi anche lui. Ora le autorita' italiane sono in attesa dell'estradizione. 
La Panda era parcheggiata in una piazza: quando Gagliano è andato a riprenderla, è stato arrestato. Ha quindi condotto gli inquirenti al suo albergo dove è stata rinvenuta una pistola carica, forse quella usata per il sequestro del panettiere e la rapina dell'auto. "Quando è stato fermato dalla Gendarmerie francese, a Mentone, non ha opposto resistenza" e "non era armato" ha detto il capo della Squadra Mobile di Genova, Fausto Lamparelli, circa la cattura a Mentone di Bartolomeo Gagliano, il serial killer evaso dal carcere di Marassi al termine di un permesso premio. Secondo quanto riferito da Lamparelli, "noi sapevamo che il 18, il giorno dell'evasione, Gagliano aveva varcato il confine. Per questo ci siamo concentrati sulla zona di Nizza e Mentone, allertando immediatamente i nostri colleghi d'Oltralpe. Oggi intorno alle 13.30 è stata individuata a Mentone la vettura con cui era fuggito, regolarmente parcheggiata. Gli uomini della Gendarmerie - ha aggiunto il dirigente della Squadra Mobile - hanno atteso e quando Gagliano e' tornato, lo hanno fermato. Lui non ha opposto resistenza e non era armato. A seguito di una successiva perquisizione nell'albergo dove alloggiava è stata ritrovata anche la pistola". La cattura è il frutto "di una complessa attivita' investigativa della Squadra Mobile di Genova, del Servizio Centrale Operativo di Roma e dell'Interpol". Secondo Lamparelli, questa attivita' interforze "ha consentito all'autorita' giudiziaria (pm Alberto Landolfi) di richiedere e ottenere dal Gip Adriana Petri un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per sequestro di persona, rapina aggravata, porto abusivo di arma e evasione, con il contestuale mandato di arresto europeo. Questa attivita' e' stata svolta nei tempi che hanno consentito alle autorita' francesi di operare. Il ruolo dell'Interpol - ha concluso - e' stato fondamentale nel riferire in modo metodico alle autorita' francesi le informazioni utili per svolgere l'attivita' che ha portato, oggi, alla cattura". 

Il serial killer evaso sta dirigendosi verso la Francia. E forse ha già fatto una rapina

GENOVA - Continuano le ricerche di Bartolomeo Gagliano, il 55enne evaso a Genova mercoledì durante un permesso premio. L'uomo è stato segnalato in diverse località della Liguria, ma probabilmente sarebbe in fuga verso la Francia. Un'immagine confermerebbe questa ipotesi. Intanto una lettera del giudice smentiscono le parole del direttore del carcere, che aveva detto di non sapere che Gagliano fosse un omicida.
Cancellieri: "Si sapeva la sua storia" - Che i precedenti del killer fossero noti, poi, lo ha ribadito anche il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, riferendo alla Camera sulla vicenda: "Sia il magistrato di sorveglianza che il carcere erano a conoscenza dell'ampio curriculum criminale di Bartolomeo Gagliano".
Gagliano, tre omicidi alle spalle, è armato, probabilmente ha con sé una pistola calibro 7.65 ed è pronto ad usarla. Avrebbe addirittura aver fatto una rapina ad Alassio, per “autofinanziarsi”.  Nulla viene lasciato al caso: gli investigatori stanno controllando una decina di persone che hanno avuto contatti con il killer, nell'ipotesi che possano averlo aiutato durante la fuga verso la Francia o la Spagna. Le ultime foto segnaletiche risalgono a cinque anni fa ed è probabile che Gagliano possa aver cercato di cambiare aspetto: al momento dell'evasione aveva i capelli corti e brizzolati.
In carcere si sapeva che fosse un omicida - La fuga del serial killer ha scatenato un vespaio. Lo sa bene il giudice di sorveglianza Daniela Verrina che ha firmato il permesso premio. Il provvedimento - spiega però il magistrato - è stato preso "su basi legittime, dopo un lungo studio delle relazioni che riportavano da tempo una compensazione del disturbo psichiatrico, lucidità, capacità di collaborare, tranquillità e nessun rilievo psicopatologico". L'ispezione interna avviata per verificare eventuali responsabilità non è ancora conclusa. Il ministero ha ovviamente ricevuto tutta la documentazione in merito. 
Da un primo esame non sembrerebbero emergere irregolarità amministrative. Il fascicolo che ha accompagnato l'istanza di permesso, infatti, contiene le osservazioni dell'equipe di psichiatri e psicologi che seguiva il detenuto, l'estratto della sua cartella personale, il parere del direttore del carcere, Salvatore Mazzeo. Sotto osservazione però sono proprie alcune dichiarazioni e la posizione di quest'ultimo, che ha detto di non sapere degli omicidi. "Stano agli atti, per noi era solo un rapinatore", aveva detto Mazzeo poche ore la fuga. Parole che ora pesano come macigni e di cui dovrà assumersi le responsabilità.

Un killer camorrista non torna dal permesso a Pesaro
 Un collaboratore di giustizia, ex camorrista, non sarebbe rientrato nel carcere di Pescara allo scadere delle 8 ore concesse come permesso premio il 15 dicembre scorso. Pietro Esposito, 47 anni, aveva finito di scontare la pena per due omicidi ed era in prigione proprio per una precedente evasione. Prima di pentirsi, sarebbe stato uno dei killer protagonisti della faida di Scampia. E' il secondo caso in due giorni dopo la fuga di Bartolomeo Gagliano.
Fedelissimo del clan Di Lucia, stretto alleato dei Di Lauro, Esposito aveva da poco finito di scontare sei anni di prigione. Si trovava ancora in carcere per una condanna inflittagli proprio in seguito a una precedente evasione.
Con le sue dichiarazioni consentì di far scattare l'ordinanza di custodia nei confronti del boss Paolo Di Lauro. Da pentito fece individuare anche i responsabili dell'omicidio della 23enne Gelsomina Verde, nel quale era coinvolto, uccisa perché fidanzata di un esponente degli Scissionisti. A concedere il permesso premio era stato il giudice di sorveglianza di Pescara, Maria Rosaria Parruti. In corso la caccia all'uomo.

Una delle sue vittime fu torturata e bruciata - Gelsomina Verde fu torturata, uccisa e bruciata nel 2004, a 22 anni, durante la faida di Scampia. Esposito attirò in trappola la ragazza e la condusse da Ugo De Lucia, killer del clan Di Lauro, che la seviziò per indurla a rivelare il nascondiglio di Enzo Notturno, esponente del gruppo rivale degli "scissionisti". Gelsomina tuttavia non era in grado di fornire notizie; fu uccisa a colpi di pistola e poi bruciata nella sua utilitaria. Il delitto suscitò sdegno per la brutalità di De Lucia, che nel processo, conclusosi il 4 aprile del 2006, fu condannato all'ergastolo. A Pietro Esposito, che nel frattempo era diventato collaboratore di giustizia, fu invece inflitta la pena di sette anni e quattro mesi, in primo grado poi ridotta a sei anni.

sabato 26 ottobre 2013

Savona: vende fiori, insiste, alcune persone infastidite lo gettano in mare

SAVONA - Episodio di intolleranza venerdì sera a Savona: un venditore di fiori è stato gettato in mare da alcune persone infastidite dalla sua presenza. Secondo quanto accertato, tra il venditore e il gruppo di avventori vi è stato un diverbio, forse per la sua insistenza, forse perché, prima di andarsene, avrebbe chiesto una sigaretta. A quel punto l'uomo è stato gettato in mare di peso. L’uomo è stato aiutato dagli agenti delle volanti ad uscire dall’acqua e non ha riportato traumi.

mercoledì 2 ottobre 2013

Savona: l’x calciatore del Napoli Musella è stato fulminato da un infarto

SAVONA -  L'ex calciatore del Napoli Gaetano Musella, trovato cadavere ieri su una scogliera nel savonese, è morto per un infarto fulminante. E' quanto emerge dall'autopsia svolta nel pomeriggio dall'anatomopatologo Marco Canepa. Secondo il medico legale, Musella è morto sul colpo. L'infarto ha interessato una parte vastissima del cuore. Il medico legale ha escluso violenza e ha effettuato il prelievo dei liquidi per gli esami tossicologici.

Secondo quanto appreso, già qualche giorno fa Musella aveva accusato dei fenomeni cardiaci che dovevano far sospettare l'incipienza di un infarto, circostanza questa riferita al medico legale dai familiari. Il medico legale ha infatti trovato le coronarie dell'ex giocatore in cattivo stato. La morte di Musella, secondo il medico legale, risalirebbe a poche ore dal ritrovamento tanto che durante l'autopsia sono state trovate ancora le tracce della colazione. Nello stomaco non è stata rilevata la presenza di residui di pastiglie ma l'esame tossicologico dei liquidi prelevati dal corpo potrà meglio definire anche questo aspetto.

domenica 11 agosto 2013

Donna annega davanti alla spiaggia delle Fornaci di Savona


SAVONA -  Una donna di 64 anni è morta stamani annegata mentre nuotava davanti alla spiaggia libera delle Fornaci di Savona. A quanto pare è stata colta da un malore mentre si trovava vicino a riva. Sono stati chiamati subito i soccorsi e quando i medici del 118 sono arrivati sulla spiaggia hanno iniziato le operazioni per rianimarla, inutilmente.

martedì 11 giugno 2013

Savona: 32 anni,senza lavoro, sfrattato. Si uccide buttandosi dalla finestra

SAVONA - Senza lavoro e con uno sfratto incombente. Un uomo di 32 anni si è suicidato, verso le 11 di questa mattina, in un paese vicino Savona, in Liguria. L'uomo si è lanciato dalla finestra della sua abitazione al terzo piano di un palazzo in via Pighini a Cairo Montenotte.
L'uomo è caduto sul prato del giardino sottostante. L'erba ha attutito l'effetto dell'impatto sul terreno ma il trentaduenne è morto nonostante i tentativi di rianimazione praticati dai sanitari del 118.

L'uomo soffriva da tempo di disturbi depressivi, collegati alla situazione difficile della famiglia. Era disoccupato, viveva con la madre pensionata e un fratello disabile e da ultimo doveva fare i conti con una procedura di sfratto. L'uomo, infatti, si era rivolto agli uffici del Comune di Cairo Montenotte per chiedere assistenza ma il Comune non poteva intervenire perché' il giovane non aveva la residenza a Cairo.

giovedì 30 maggio 2013

Savona: maltratta, picchia e minaccia fidanzata di 15 anni, arrestato diciassettenne

SAVONA - Un diciassettenne è stato arrestato a Ceriale (Savona) con l'accusa di maltrattamenti nei confronti della fidanzatina quindicenne. A denunciarlo sono stati i genitori della ragazzina, accusando il ragazzo di averla ripetutamente maltrattata, arrivando anche a sequestrarla. A riscontro, i carabinieri hanno trovato numerosi messaggi inviati al cellulare della ragazzina contenenti minacce di morte.
Il giovane è ora rinchiuso nel carcere Ferrante Aporti di Torino, ma potrebbe essere presto affidato a una comunità protetta. 
I due avevano iniziato a frequentarsi in ottobre. Ma la relazione tra lui, disoccupato, e lei, studentessa modello, era ben presto diventata ossessiva. Il giovane era diventato sempre più aggressivo e geloso nei confronti della ragazzina, fino ad arrivare alla violenza. 

La situazione negli ultimi tempi era degenerata tanto che la giovane si è presentata dai genitori, al ritorno a casa, con il volto tumefatto. Papà e mamma della ragazza hanno denunciato il fidanzato e i carabinieri lo hanno arrestato.

domenica 19 maggio 2013

Maltempo, danni nel Savonese, Po oltre la soglia d’attenzione. Le previsioni

RIVA DEL GARDA - Il lago ha superato il massimo storico del periodo
ROMA - Il maltempo della scorsa notte il Ponente ligure ha provocato danni in tutta la provincia di Savona dove si sono verificati frane, smottamenti e allagamenti. Chiusa la Provinciale 6 per frana a Casanova Lerrone, alle spalle di Albenga mentre in Valbormida numerosi allagamenti di scantinati e primi piani. Alberi sono caduti nel finalese. Alcuni incidenti si sono verificati per la scarsa visibilità: il piu' grave tra Celle e Varazze con un ferito.
Laghi Maggiore e Garda ai massimi storici: l'ondata di maltempo e le abbondanti precipitazioni hanno fatto salire ilMaggiore a Sesto Calende verso il massimo che è stato invece gia' superato dal Garda 
Ancora maltempo sul Piemonte. Arpa Piemonte prevede precipitazioni diffuse su tutta la regione per le prossime 10-12 ore, con picchi molto forti sulla fascia pedemontana nordoccidentale e sui rilievi meridionali al confine con la Liguria. Il livello del Po oltre la soglia di attenzione nella mattinata di domenica nel tratto torinese. In crescita anche il Lago Maggiore. Sopra i livelli di attenzione anche Bormida e Tanaro.
A causa del maltempo, una colata di detriti ha invaso parte della carreggiata della strada Statale 26 all'altezza del bivio di Champdepraz (Aosta). L'evento si e' verificato stamani verso le 8.30 e non sono stati coinvolti veicoli. La strada e' presidiata e sul posto sta intervenendo l'Anas.
Una caduta massi si e' invece verificata sulla Strada regionale 45 all'altezza d Ayas, dove sono intervenuti i vigili del fuoco volontari che hanno liberato la carreggiata. Resta chiusa al traffico, almeno fino a domani, la strada statale 26 all'altezza di Montjovet (km 70,800) con deviazione sull'autostrada A5.
'La vasta area depressionaria presente sull’Europa occidentale e responsabile della forte ondata di maltempo che sta colpendo soprattutto le nostre regioni settentrionali esaurirà i suoi massimi effetti nel corso della giornata di oggi. Nei primi giorni della prossima settimana il tempo sarà decisamente più soleggiato e meno piovoso: al Sud in particolare continuerà a dominare il sole e con temperature che faranno ancora registrare punte superiori a 25 gradi; al Centronord avremo una maggiore variabilità con la classica instabilità pomeridiana che soprattutto sulle zone montuose alpine ed appenniniche darà luogo allo sviluppo di brevi rovesci o temporali. Ma attenzione a metà settimana una perturbazione di origine africana potrebbe raggiungere il Centrosud portando con se piogge e temporali
Lunedì prevarranno le schiarite, in particolare al Centrosud e in Sicilia. Più nuvole insisteranno sul nord dellaSardegna e nelle regioni settentrionali, specialmente sull’estremo Nordest e sulle fasce pedemontane. Avremo piogge sporadiche in Sardegna, qualche rovescio in Liguria soprattutto sul Levante Ligure, sull’alta Toscana e in modo particolare nel pomeriggio rovesci e temporali nel nord della Lombardia, nel Nordest, sulle Prealpi e nel centronord del Piemonte. I fenomeni saranno più diffusi sull’alto Veneto e nel Friuli. Temperature in calo al Sud.
Martedì qualche temporale su Alpi e Prealpi. Qualche breve e isolato rovescio in alcune zone del Centro e in Sicilia.Per il resto tempo piuttosto buono.
Mercoledì tempo bello in quasi tutto il Nord e tempo in peggioramento al Centrosud con elevata probabilità di rovesci e temporali.
Giovedì tempo instabile al Centrosud con il rischio di rovesci e temporali. Situazione migliore al Nord.
Fine settimana - Tendenza incerta, sembra permanere questa fase instabile e sembra venga coinvolto di nuovo il Nord tra sabato e domenica. Da venerdì potrebbe esserci un brusco calo delle temperature dapprima al Nord che poi coinvolgerà anche il resto del nostro Paese.

venerdì 17 maggio 2013

Vado Ligure,piccolo imprenditore in crisi si dà fuoco e muore. Aveva chiesto aiuto a Grillo

SAVONA - Mauro Sari ( destra) intervistato sotto casa di Beppe Griullo
SAVONA- Una artigiano di 47 anni, Mauro Sari, si è dato fuoco questa mattina in un’area di parcheggio di una trattoria che si trova lungo l’Aurelia all’altezza di Vado Ligure. Sono intervenuti il personale del 118 e i vigili del fuoco, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Le ustioni hanno provocato la morte in pochi istanti. Accanto al cadavere è stata trovata una tanica di benzina Si è poi appreso che aveva chiesto aiuto a Beppe Grillo per risolvere non solo i suoi problemi di salute, ma anche problemi economici. Il giorno dopo la vittoria elettorale del comico genovese, l'uomo andò fin sotto casa di Grillo per incontrarlo e davanti alle telecamere dei reporter raccontò il periodo difficile che stava attraversando. Grillo ha parlato di lui in un comizio citando un imprenditore colpito dalla crisi.

domenica 14 aprile 2013

Anziana con la gola tagliata nella sua casa a Savona. Forse un terribile suicidio


SAVONA - Il cadavere di una donna è stato trovato nella sua casa di Savona. Nell'appartamento dell'anziana, Giovanna Barberis, di 77 anni, c'era un coltello sporco di sangue. La donna era riversa a terra nel bagno di casa, in una pozza di sangue. Sgozzata. un coltello di ceramica, di quelli solitamente utilizzati per affettare i pomodori, vicino al corpo esanime. Era morta da qualche ora quando l’ex marito si è trovato di fronte alla drammatica scoperta.
Il sostituto procuratore Ubaldo Pelosi ha immediatamente aperto un’inchiesta per omicidio anche se il medico legale Marco Canepa dopo una prima accurata, analisi della scena del crimine ha ritenuto plausibile l’ipotesi del gesto autolesionistico della donna, senza però poter escludere il delitto.
Toccherà all’autopsia che verrà effettuata domani pomeriggio, mettere una parola definitiva al giallo, quando il medico legale potrà accertare o escludere la presenza di violenze.
Nel bagno c’erano centinaia di boccettine che probabilmente la donna amava collezionare: tutte al loro posto. Proprio questo particolare ha fatto escludere agli investigatori un’eventuale colluttazione. E ad avvalorare l’ipotesi del suicidio c’è anche il fatto che Giovanna Barberis aveva  tagli ai polsi, ma nell’appartamento non è stato trovato alcun biglietto che potesse far pensare a un gesto così disperato. Nessuna lettera di addio.

lunedì 25 marzo 2013

Savona: ex calciatore del Modena muore durante una maratona


SAVONA - Paolo Ponzo, 41 anni, ex centrocampista del Modena e delle giovanili del Genova è morto dopo un malore durante una maratona dilettantistica nel Savonese. Stava correndo sul Monte Acuto, 700 metri sul livello del mare, quando forse per il freddo intenso ha avuto un malore.
E' stato assistito dal Soccorso alpino e trasferito all'ospedale dove è deceduto stasera. Proprio per le condizioni critiche, 2 gradi di temperatura e pioggia ghiacciata, altri 19 atleti sono stati soccorsi per ipotermia.

sabato 10 novembre 2012

La Liguria chiude per maltempo: Genova blindata


GENOVA - La Protezione civile ha diffuso un'allerta meteo massima (livello 2) per la Liguria dalle 9 di oggi alle 12 di domenica. L’Allerta 2 ha indotto molti sindaci in tutta la regione a disporre la chiusura degli istituti scolastici: La Spezia, Sestri Levante, Rapallo, Genova, Bordighera, Savona, Sanremo,Chiavari, Bogliasco, Lavagna, Borghetto Vara e Vezzano Ligure. 
In particolare il sindaco di Genova, Marco Doria ha disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private, degli impianti sportivi, dei cimiteri e dei cantieri edili, dei musei interni ai parchi e dei parchi pubblici, degli accessi a mare, delle scogliere e dei sottopassi cittadini. Doria ha invitato i cittadini a seguire le indicazioni di comportamento e a tenere un atteggiamento di calma ma, al tempo stesso, di grande responsabilità, attenzione e prudenza. 
La Provincia di Genova ha attivato l’unità di crisi e ha allertato la polizia provinciale pronta a intervenire in caso di emergenza con tutti i tecnici e il personale oltre che con i mezzi meccanici disponibili.
Secondo quanto spiegato, l’emergenza «interessa anche tutto il reticolo idrografico». Nei comuni già alluvionati viene predisposta la macchina operativa per le emergenze con l’apertura dei centri operativi misti e comunali, le disposizioni di divieti specifici, l’allestimento di centri di primo soccorso. Molti comuni hanno disposto per queste ore la pulizia straordinaria dei tombini mentre i commercianti delle località che hanno già subito danni nella precedente alluvione stanno predisponendo le barriere davanti ai negozi.
Il comune di Borghetto Vara (La Spezia) ha disposto per stamattina l’evacuazione di alcune abitazioni per un totale di 65 sfollati in centro e nelle frazioni già colpite dall’alluvione dell’ottobre 2011. Sorvegliati speciali il fiume Vara, già a livelli di guardia, e il torrente Gravegnola.

Allarme meteo di media criticità anche per la Toscana dalle 18 di oggi alle 12 di lunedì. Si prevedono pioggia e forti temporali, a partire dalle aree nord-orientali e in estensione a tutto il resto della regione. Sono poi previsti forti venti di scirocco o di burrasca sull'Arcipelago toscano e sulle coste, in particolare a sud dell'Isola d'Elba.

venerdì 17 agosto 2012

Nuove ferite (già medicate) per la manta di Savona



SAVONA - Nuovo intervento di 'pronto soccorso' per la manta che da mesi vive nelle acque del ponente ligure. Come avvenuto alcune settimane fa, gli esperti dell'acqua di Genova e uomini della capitaneria di porto sono dovuti intervenire per liberarla da ami e lenze che aveva sulle ali. E' avvenuto davanti al porto di Savona. Gli ami hanno causato solo ferite superficiali. L'animale sembra essere una femmina e ha una ferita sulla testa, nuova rispetto al controllo d'inizio agosto.

martedì 31 gennaio 2012

Anziana malata di Alzheimer scappa di casa nella notte a Savona. Trovata uccisa dal freddo

SAVONA - Il corpo senza vita di una anziana è stato trovato questa mattina a poca distanza a Savona. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la donna, che era malata di Alzheimer, era sfuggita al controllo della badante ed era scappata di casa. Inutili le ricerche messe in atto immediatamente dai parenti. L'anziana non è riuscita a sopravvivere alle rigide temperature della notte ed è morta per il freddo.
La tragedia è avvenuta nel quartiere savonese di Legino, dove il corpo senza vita della donna anziana è stato trovato a poca distanza dalla Scuola Edile, in via Molinero, nel cortile di una ditta. Il corpo è stato individuato questa mattina, intorno alle 8.30.

martedì 27 dicembre 2011

Nuovi focolai d'incendio a Vado Ligure

Un'auto distrtutta dal fuoco a Sant'Ermete (secolo xix)
SAVONA - E' ripreso l'incendio a Vado  Ligure, sulle colline di Savona. Alimentati dal vento, intorno alle  6.30 si sono sviluppati nuovi piccoli focolai nella zona dei tralicci, ma verso le le 8.30, il rinforzarsi del vento ha ridato vigore alle fiamme. Con  vigili del fuoco, guardie forestali e volontari della protezione  civile sono in azione due Canadair e un elicottero.
Brucia il bosco sopra Vado Ligure (sky.it)

Le fiamme erano divampate la prima volta il 24 dicembre, nel  pomeriggio. Domato il primo focolaio, la sera stessa si erano aperti  altri fronti di incendio nelle frazioni di Segno, Sant'Ermete e San  Genesio. Tra Vado e Quiliano dalla vigilia di Natale a Santo Stefano il  fuoco ha distrutto oltre 250 ettari di vegetazione, costringendo a  lasciare le proprie case circa 300 persone. Sono in corso le indagini  sulle cause dei numerosi focolai. 

Non sembra che si tratti di un incendio doloso, ma potrebbe essere di origine colposa. Probabilmente qualcuno ha sparato dei botti nel bosco, innescando cosi' l'incendio che e' stato alimentato dal vento.