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venerdì 17 maggio 2013

Vado Ligure,piccolo imprenditore in crisi si dà fuoco e muore. Aveva chiesto aiuto a Grillo

SAVONA - Mauro Sari ( destra) intervistato sotto casa di Beppe Griullo
SAVONA- Una artigiano di 47 anni, Mauro Sari, si è dato fuoco questa mattina in un’area di parcheggio di una trattoria che si trova lungo l’Aurelia all’altezza di Vado Ligure. Sono intervenuti il personale del 118 e i vigili del fuoco, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Le ustioni hanno provocato la morte in pochi istanti. Accanto al cadavere è stata trovata una tanica di benzina Si è poi appreso che aveva chiesto aiuto a Beppe Grillo per risolvere non solo i suoi problemi di salute, ma anche problemi economici. Il giorno dopo la vittoria elettorale del comico genovese, l'uomo andò fin sotto casa di Grillo per incontrarlo e davanti alle telecamere dei reporter raccontò il periodo difficile che stava attraversando. Grillo ha parlato di lui in un comizio citando un imprenditore colpito dalla crisi.

mercoledì 22 agosto 2012

Tre enormi capodogli visti davanti al porto di Vado Ligure


SAVONA - Alcuni ricercatori stanno documentando la presenza ditre enormi cetacei che si aggirano nei profondi canyon sottomarini antistanti la costa di Savona: lo riferisce il Secolo XIX. Lunghi fino a dodici metri e del peso di diverse decine di tonnellate, tre diversi capodogli sono stati visti ripetutamente davanti all’imboccatura del porto di Vado Ligure da un gruppo di studiosi a bordo dell’imbarcazione dell’associazione Menkab, parola araba che significa soffio.
I tre capodogli sono stati avvistati durante un programma di uscite per affinare le tecniche di campionamento prima della partenza dell’ambizioso progetto Prometeos (Protection of the Mediterranean Open Seas) che vedrà impegnato un team di sei biologi fino al 2015 per verificare l’interazione tra i grandi predatori pelagici e lemontagne sottomarine, in un percorso che partirà da Savona per arrivare all’isola di Rodi e al mare di Alboran passando tra la Sardegna, la Tunisia e l’arcipelago maltese

martedì 27 dicembre 2011

Nuovi focolai d'incendio a Vado Ligure

Un'auto distrtutta dal fuoco a Sant'Ermete (secolo xix)
SAVONA - E' ripreso l'incendio a Vado  Ligure, sulle colline di Savona. Alimentati dal vento, intorno alle  6.30 si sono sviluppati nuovi piccoli focolai nella zona dei tralicci, ma verso le le 8.30, il rinforzarsi del vento ha ridato vigore alle fiamme. Con  vigili del fuoco, guardie forestali e volontari della protezione  civile sono in azione due Canadair e un elicottero.
Brucia il bosco sopra Vado Ligure (sky.it)

Le fiamme erano divampate la prima volta il 24 dicembre, nel  pomeriggio. Domato il primo focolaio, la sera stessa si erano aperti  altri fronti di incendio nelle frazioni di Segno, Sant'Ermete e San  Genesio. Tra Vado e Quiliano dalla vigilia di Natale a Santo Stefano il  fuoco ha distrutto oltre 250 ettari di vegetazione, costringendo a  lasciare le proprie case circa 300 persone. Sono in corso le indagini  sulle cause dei numerosi focolai. 

Non sembra che si tratti di un incendio doloso, ma potrebbe essere di origine colposa. Probabilmente qualcuno ha sparato dei botti nel bosco, innescando cosi' l'incendio che e' stato alimentato dal vento.


lunedì 26 dicembre 2011

Migliora la situazione degli incendi nel Savonese


SAVONA - Inizia lentamente a migliorare la situazione aVado Ligure e Quiliano, i comuni dell'immediato ponente savonese colpiti dal rogo che in due giorni ha bruciato piu' di 250 ettari di macchia mediterranea nelle frazioni di Segno, Sant'Ermete e Bossarino.
I 250 sfollati sono gradualmente rientrati nelle loro case e la situazione potrebbe essere presto sotto controllo, complice il calo d'intensita' del vento, che per 48 ore ha imperversato sulla zona. In tutta l'area interessata dall'incendio e' stata sospesa l'erogazione di energia elettrica per consentire ai mezzi aerei, cinque canadair e due elicotteri della Regione Liguria, di lavorare in sicurezza.
"Le previsioni dicono che il vento non dovrebbe aumentare - spiega il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato Pieredoardo Mulattiero - se cosi' fosse ci sono buone speranze di avere la situazione sotto controllo nelle prossime ore".
Intanto sono cominciate le indagini del Nipaf, il Nucleo Investigativo della Forestale, per capire le cause che hanno scatenato l'incendio. Alcuni testimoni avrebbero visto una persona allontanarsi dal bosco prima che divampassero le fiamme; altri, invece, hanno riferito di ragazzini che facevano scoppiare dei petardi proprio alla vigilia di Natale. Ma al momento si tratta solo di ipotesi sulle quali gli investigatori della Forestale vogliono mantenere il piu' stretto riserbo.

Avanza il fuoco nel Savonese: da Vado Ligure le fiamme "scollinano" verso Bergeggi e Spotorno. Duecentocinquanta sfollati, A10 chiusa



VADO LIGURE - Situazione critica a Vado Ligure, nel Savonese, dove un incendio divampato ieri ha costretto stamani a chiudere il tratto dell'A10 per il fumo. Un uomo e' rimasto ustionato alle mani e al tronco e gli sfollati sono saliti a 250. I vigili del fuoco hanno fatto evacuare tutte le abitazioni delle frazioni a ridosso di Vado Ligure.' "La situazione e' ancora di vera emergenza. La speranza è che i mezzi aerei così come il lavoro incessante delle squadre di soccorso a terra possano contenere l'avanzare del fuoco che minaccia ancora molte abitazioni"  ha detto il sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia. Il fronte del fuoco,per il forte vento,ha raggiunto i 4 km. Durante la notte è stata chiusa anche la discarica di Boscaccio che riceve i rifiuti di alcune città del ponente ligure. Intanto le fiamme hanno scollinato, raggiungendo le alture di Bergeggi e Spotorno.