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venerdì 9 gennaio 2015

Voci da CUBA, FIDEL CASTRO è morto

Una recente foto di Fidel Castro
MIAMI - Il quotidiano americano "Diario Las America" ha rilanciato l'ipotesi di una morte di Fidel Castro. La notizia prenderebbe spunto dalla lunga assenza in pubblico dell'ex leader cubano e dal fatto che, preso contatto con l'ufficio stampa governativo a L'Avana, una fonte ha confermato che per oggi è prevista una conferenza stampa a cui è invitata la stampa nazionale e straniera, ma di cui non è stato precisato l'argomento.
Un altro giornale del dissenso, El Diario de Cuba, ha pubblicato un servizio da Santiago de Cuba in cui si sostiene che il governo "ha proibito la circolazione delle persone nella zona del cimitero di Santa Ifigenia dove presumibilmente è stata costruita la futura tomba di Fidel Castro". La tomba, secondo il giornale, si troverebbe quasi al lato di quella di Josè Martì, uno dei leader del movimento per l'indipendenza cubana a fine Ottocento.

lunedì 22 ottobre 2012

Fidel: “Io morto? Uccelli del malaugurio, eccomi qui”

Fidel Castro sabato scorso con il vicepresidente del Venezuela

L’AVANA - A dissipare le voci circolate nei giorni scorsi che lo davano per moribondo, scende in campo lo stesso Fidel Castro: liquidando come "menzogneri" i rumor, il 'lider maximo' torna a scrivere nel sito ufficiale Cubadebate e accompagna l'articolo con nuove sue immagini, dopo quella scattata sabato all'Avana. "Uccelli del malaugurio! Non ricordo nemmeno un mal di testa. E a riprova di quanto sono bugiardi, gli presento le foto che accompagnano questo articolo". Fidel, 86 anni, dopo la visita di Benedetto XVI a marzo era scomparso per mesi dalla vita pubblica, il che aveva alimentato le voci di un aggravamento delle sue condizioni di salute. Ma domenica e' spuntata una sua foto, che ha fatto il giro del mondo: dimagrito ma sorridente, il leader cubano e' ritratto all'Hotel Nacional della capitale dove sabato ha incontrato l'ex vicepresidente venezuelano, Elias Jaua.

giovedì 18 ottobre 2012

L'Avana: si fa vivo Fidel dopo 4 mesi di silenzio

L'ultima apparizione pubblica di Fidel, con il Papa

L'AVANA - Il leader cubano Fidel Castro, si fa vivo - dopo quattro mesi di silenzio nei quali si sono rincorse voci sul suo precario stato di salute - con un messaggio diffuso alla stampa cubana indirizzato ai laureati della Facoltà di Medicina a L'Avana.
Ottantasei anni, Castro, ritiratosi dall'agone politico per motivi di salute nel luglio 2006, sottolinea nel suo messaggio come i laureati dell'Istituto di Scienze Mediche Victoria de Giron abbiano raggiunto "i più alti livelli di prevenzione e salute, e realizzato onorevoli missioni nelle parti più remote del mondo, in condizioni difficili".
Appena cinque giorni fa Alex Castro, figlio di Fidel, aveva assicurato che suo padre era "in buona salute", contrariamente a voci circolate sulla stampa.
Dopo aver lasciato il timone di Cuba al fratello Raul Castro, Fidel ha scritto circa 400 articoli sulla stampa, intitolati 'Riflessioni', pubblicato biografie e libri sulla sua lotta nella Sierra Maestra e ha ricevuto personalità nella sua residenza. Tuttavia, non aveva rilasciato alcuna nuova 'riflessione' dal 19 giugno e le ultime immagini di lui erano quelle dell'incontro con Papa Benedetto XVI a L'Avana il 28 marzo e con il leader cileno degli studenti Camila Vallejo, il 5 aprile.

venerdì 12 ottobre 2012

“Fidel Castro morente”: corrono le voci sul web. L’Avana tace



L’AVANA - Nelle ultime ore stanno circolando sul web "rumors" secondo i quali sarebbero di gran lunga peggiorate le condizioni di salute di Fidel Castro. La provenienza delle voci è esterna a Cuba. L'edizione on line del quotidiano venezuelano "El Nacional" parla addirittura di "morte cerebrale": l'ex presidente cubano, 86 anni, sarebbe collegato a un respiratore artificiale.
Il giornalista cubano Alberto Muller, scrive da Miami sul suo blog che "da mesi la sindrome da demenza senile di Castro si è aggravata fino al punto che il leader rivoluzionario cubano non riesce neanche a sedersi a cenare con i suoi figli". Muller aggiunge che "Castro non riesce nè a camminare nè a parlare", e, conferma, "neanche a respirare autonomamente".

Anche la blogger cubana Yoani Sanchez ne parla sul suo profilo twitter. "Il mio telefono non smette di suonare. Tutti mi chiedono notizie sulla salute di Fidel Castro ma non ho nessuna certezza, so solo che circolano rumors", si legge in un messaggio pubblicato negli ultimi minuti.

Intervistata da un quotidiano della città argentina di Mendoza, Sanchez ha aggiunto: "ogni tanto si sparge la voce che Fidel è morto, e questo lo provoca o qualcuno fuori dal regime oppure dall'interno stesso del regime castrista. Perché? Perché così dopo tutti apprendiamo che Fidel non è morto, ed è come se la sua figura rinascesse come l'Araba Fenice, e così la sua figura si mantiene e si ingigantisce. Ma anche quando accadrà noi cubani saremo gli ultimi a saperlo".

Nel luglio 2006, una grave malattia intestinale aveva costretto Fidel Castro a delegare il potere al fratello Raul, che ha formalmente assunto la presidenza nel 2008.



mercoledì 28 marzo 2012

Oggi la messa del Papa in plaza de la Revolucion all’Avana (e forse l’incontro con Fidel)


L'incontro di ieri sera del Papa con Raul Castro

L’AVANA - Il Papa termina oggi la sua visita a Cuba e, dopo una messa mattutina in Plaza de la Revolucion, tutto lascia pensare che dopo l'incontro con il presidente cubano, oggi avrà luogo quello con il "lider maximo" della Rivoluzione del 1959.
Joseph Ratzinger è entrato ieri sera (notte in Italia) nel Palacio de la Revolucion per una visita di cortesia a Raul Castro. Ricevuto dal picchetto militare alle 17.30 (23.30 italiane), ha avuto con il presidente cubano un lungo colloquio di oltre quaranta minuti, mentre il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone ha avuto un parallelo e più breve incontro con due vicepresidenti. Nel colloquio, definito "molto cordiale" dal portavoce vaticano Federico Lombardi, il Papa e il Capo dello Stato hanno parlato "sia della situazione del popolo di Cuba, sia delle attese della Chiesa di Cuba e del suo desiderio di svilupparsi ulteriormente, anche per poter dare contributo positivo allo sviluppo del paese". Nella conversazione, in particolare, "il Papa ha fatto presente l'importanza del giorno del venerdì santo per la Chiesa chiedendo il riconoscimento di questo come un giorno festivo, così come Giovanni Paolo II ha fatto per il Natale, che poi è stato riconosciuto come un giorno particolare".
Oggi nella stessa Plaza de la Revolucion, che può contenere fino a 600mila persone, il Papa celebrerà messa alle nove (le 16 in Italia). E' l'ultimo appuntamento di Ratzinger a Cuba. Alle 16.30 (23.30 in Italia) si svolgerà la cerimonia di congedo alla presenza di Raul Castro all'aeroporto José Martì dell'Avana. Alle 17 decollerà l'aereo che riporta il Papa in Italia e che atterrerà all'aeroporto romano di Ciampino alle 10.15 di giovedì.

martedì 27 marzo 2012

Il Papa a Cuba: “il Paese sta guardando al domani”. Arrestati 150 dissidenti a Santiago


Il Papa durante la messa a Santiago
SANTIAGO DE CUBA - Il Papa è arrivato a Santiago de Cuba, accolto con calore da Raul Castro e da duecentomila persone. "Sono convinto che Cuba, in questo momento così importante della sua storia, sta guardando già al domani, e per questo si sforza di rinnovare e ampliare i suoi orizzonti". Benedetto XVI ha subito posto l'accento sui processi di aperture e cambiamenti in corso in questo che resta uno degli ultimi avamposti del comunismo mondiale. Un discorso estremamente equilibrato dal punto di vista diplomatico in cui non sono mancati però riferimenti anche a problemi stringenti per la realtà cubana, come la povertà della popolazione, o la situazione dei detenuti politici e delle 'damas de blanco'. Dicendo di giungere a Cuba come "pellegrino della carità" per "confermare i miei fratelli nella fede e incoraggiarli nella speranza", il Papa ha detto di portare "nel mio cuore" "le giuste aspirazioni e i legittimi desideri di tutti i cubani, dovunque si trovino, le loro sofferenze e le gioie, le loro preoccupazioni e gli aneliti più nobili, in modo speciale - ha aggiunto - dei giovani e degli anziani, degli adolescenti e dei bambini, degli infermi e dei lavoratori, dei detenuti e dei loro familiari, così come dei poveri e dei bisognosi". 
A Santiago, la prima messa in terra cibana, alla presenza di Raul Castro.
Oggi il Pontefice arriverà all'Avana, dove incontrerà Raul Castro al Palacio del la Revolucion. Probabile, anche se non in programma, l'incontro con Fidel Castro, il leader della rivoluzione, da tempo malato e dato sull'orlo della conversione. Nessuna conferma, invece, sul ventilato incontro col presidente venezuelano Hugo Chavezm che si trova a Cuba per sottoporsi a radioterapia. 
A poche ore dell'arrivo di papa Benedetto XVI a Cuba, la Commissione dei diritti umani e di riconciliazione nazionale dell'isola (organizzazione considerata illegale dal governo di Raul Castro) presieduta dall'attivista Elizardo Sanchez ha reso noto che negli ultimi giorni sono state arrestate 150 persone a Santiago di Cuba.

giovedì 30 giugno 2011

Sospeso il vertice della Comunità dei paesi dell'America Latina: Chavez non può presiederlo. Continua a rimanere a Cuba, dove è stato operato


CARACAS - Il Venezuela ha sospeso un vertice regionale in programma per il 5 luglio mentre crescono le voci sulla salute del presidente venezuelano Hugo Chavez. Chavez ha lasciato il paese l'8 giugno per Cuba, dove ha subito un intervento chirurgico, a quanto pare per un ascesso pelvico. Martedì scorso tv di Stato cubana ha mostrato le immagini del presidente che parlava animatamente con l'ex leader cubano Fidel Castro, altro illustre malato.Ma ieri funzionari venezuelani ha detto che il summit, che egli avrebbe dovuto ospitare, era stato rinviato.
Gli analisti dicono la sospensione della riunione della Comunità dei paesi dell'America latina e dei Caraibi (CELAC)  è un duro colpo per il presidente Chavez che doveva presiedere il primo incontro del nuovo blocco regionale sull'isola di Margarita, al largo della costa venezuelana. Il presidente Chavez è una delle forze trainanti della CELAC, vista come alternativa alla Organizzazione degli Stati Americani (OAS). A differenza della OAS, la CELAC esclude gli Stati Uniti e Canada.
Funzionari venezuelani in precedenza avevano detto che il video di Cuba  dimostravano che il recupero del presidente era consistente. Il vice-presidente Elias Jaua, ha dichiarato Chavez era stato in stretto contatto con i funzionari, nel tentativo di "continuare a guidare i piani nazionali ".
L'assenza inaspettatamente lunga di Chavez dal paese ha suscitato dibattito sulla questione se si debba delegare il potere esecutivo al vice-presidente.