giovedì 13 febbraio 2014

Letta si dimette domani. Le sofferenze di Alfano

ROMA - "A seguito delle decisioni assunte oggi dalla Direzione nazionale del Partito Democratico, ho informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della mia volontà di recarmi domani al Quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio dei ministri". Lo afferma il premier Enrico Letta. Termina dunque con l'inizio della crisi di governo il giorno più lungo del premier, entrato a Palazzo Chigi il 28 aprile del 2013.  
E Alfano (quello che ha da perdere di più, probabilmente, dal cambio di cavallo) in una amareggiata conferenza stampa afferma: "Questo governo viene fatto cadere in esito allo scontro interno al Pd”. Alfano si dice poi "indisponbile a partecipare a un governo politico di centrosinistra". Se nel nuovo esecutivo "non si avranno le condizioni politiche per far valere le nostre istanze, noi diremo no alla nascita del nuovo governo". E conclude: "Per noi non sarà un governo politico". Auguri
''Un minuto dopo l'incarico a Renzi, come segretario della Lega gli chiederò un incontro per sapere quello che vuole fare'': lo ha detto Matteo Salvini, numero uno del Carroccio. ''Ciò premesso, per noi la via maestra, in un Paese normale, sarebbero le elezioni'', ha aggiunto Salvini.

Nessun commento: