ROMA - Acque sempre più agitate nel Movimento 5 stelle, con i ribelli che contestano la linea di Beppe Grillo sempre più allo scoperto. I dissidenti del M5S lavorano intanto a uno statuto per la formazione di un nuovo gruppo parlamentare alla Camera. Ma, con l'avvio della procedura di espulsione della senatrice Adele Gambaro, tutto è stato accelerato e il testo è quasi pronto. Un piccolo gruppo lo sta limando.
Si tratta di poche righe con le quali i deputati "ribelli"sottolineano che intendono dare continuità al progetto del M5S ma - viene spiegato - «con maggiore attenzione alla gestione della democrazia interna». La formazione dei gruppi parlamentare necessità della stesura di uno statuto. La seconda condizione, sulla quale i dissidenti stanno lavorando anche in queste ore, è raggiungere l'adesione di almeno 20 colleghi (numero minimo per la formazione di un gruppo parlamentare alla Camera).
Lunedì, c'è l'assemblea congiunta con i senatori che potrebbe sancire l'avvio della procedura di espulsione della senatrice Adele Gambaro. In quella occasione, se la procedura non verrà sospesa, il nuovo gruppo potrebbe uscire definitivamente allo scoperto. L'eventuale allontanamento della parlamentare bolognese, infatti, sta portando definitivamente alla luce le spaccature interne tra i parlamentari cinque stelle. Una crepa che dal Senato rischia ora di estendersi anche a Montecitorio.
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