SIENA - Il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha concluso il sequestro, presso banche e altre strutture finanziarie, di 40 milioni di euro, in denaro e titoli, disposto dalla procura di Siena. Si tratta di somme nella disponibilità di alcuni dei maggiori indagati dell'inchiesta Mps, i quali, secondo l'ipotesi dell'accusa, avrebbero ideato un piano per truffare l'istituto di credito. Le somme sequestrate erano all'estero ed erano state riportate in Italia attraverso la procedura dello scudo fiscale.
Dopo circa sei ore è terminato ieri sera il Consiglio d'amministrazione di banca Monte dei Paschi dedicato ai problemi dei derivati. Il presidente Alessandro Profumo e alcuni consiglieri hanno lasciato Rocca Salimbeni senza rilasciare dichiarazioni "Abbiamo fatto chiarezza: è la più antica e la più bella banca e noi vogliamo che resti tale. E ci crediamo fermamente" ha detto il consigliere di Mps, Pietro Giovanni Corsa, al termine del Cda. "Non siamo preoccupati - ha proseguito - ma delusi perché tutto quello che sta succedendo non rende giustizia al grande lavoro di trasparenza che stiamo facendo, che stanno facendo il presidente Profumo e l'ad Viola. "La banca non ha problemi di liquidità". Lo ha ribadito al termine del cda di questa sera l'amministratore delegato di Bmps, Fabrizio Viola. "Ci andremo a riprendere quelli e altri, se dovessero essercene". Così l'ad di Bmps, Fabrizio Viola, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se l'istituto cercherà di riprendere i 40 milioni di euro che la Gdf ha sequestrato: "La banca è stata danneggiata"
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