ROMA - La Corte Costituzionale ha giudicato inammissibili i due ricorsi per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato presentati dalla Procura di Taranto, uno nei confronti del governo per il decreto salva-Ilva e l'altro nei confronti del parlamento per la relativa legge di conversione. La Consulta ha ritenuto inammissibili i conflitti sull'Ilva sia perché il conflitto di attribuzione relativo ad una legge è inammissibile quando sussista la possibilità di sollevare eccezione di legittimità costituzionale su una norma; sia perché questa possibilità sussiste e si è concretizzata proprio nel caso Ilva.
"Con l'autorizzazione integrata ambientale che ho rilasciato a ottobre l'Ilva ha un piano di attività e investimenti che va realizzato in tre anni e che consentirà allo stabilimento da un lato di essere pienamente in regola con le nuove direttive europee e dall'altro assicurerà la continuità produttiva". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, intervenuto ad Ancona a una iniziativa della Lista Monti.
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