| BRUXELLES - Marc Dutroux in Assise |
BRUXELLES - Il tribunale di Bruxelles ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal pedofilo assassino Marc Dutroux, il “mostro di Marcinelle”. Lo riferiscono i media belgi. Il pronunciamento della corte era relativo alla richiesta presentata lo scorso 4 febbraio dal 'mostro di Marcinelle' di poter continuare a scontare la condanna all'ergastolo agli arresti domiciliari, controllato con un dispositivo elettronico.
Figlio di due insegnanti, Marc a diciott'anni conseguì il diploma di elettricista. Sposatosi due anni dopo con Francoise, dalla quale ha due figli, nel 1983 ottiene la separazione e dopo qualche tempo si unisce a Michèle Martin, che gli dà due figli e una figlia. Nel corso di una decina di anni (dal 1985 al 1996) ha sequestrato e torturato 6 ragazze dagli 8 ai 19 anni, abusando sessualmente di tutte loro. Solo due delle sue vittime, Sabine Dardenne e Laetitia Delhez, di 12 e 14 anni, riuscirono a sopravvivere alle sevizie; An Marchal e Eefje Lambrecks, di 17 e 19 anni, vennero uccise, mentre Julie Lejeune e Melissa Russo, entrambe di 8 anni, furono lasciate morire di stenti. La vicenda venne alla luce solo il 9 agosto 1996, con la sparizione di Laetitia dalla piscina dove si recava solitamente: un testimone era riuscito a identificare un veicolo bianco che risulterà poi intestato a Marc Dutroux. Il 12 agosto Dutroux e sua moglie Michèle Martin vengono arrestati con le accuse di rapimento e pedofilia e il 15 agostogli agenti ritrovano Laetitia e Sabine nella cantina dell'abitazione della coppia, sotto shock ma ancora in discrete condizioni.
Il 17 agosto nel giardino di un'altra abitazione di Dutroux, a Sars-la Buissère, vennero ritrovate le salme di Julie e Melissa, scomparse il 24 giugno 1995. Viene individuato anche il corpo di Bernard Weinstein, già condannato per pedofilia e presunto complice di Dutroux. Infine, in base alle indicazioni del "mostro", il 3 settembre furono recuperati dalla cantina di un'altra casa i resti delle prime vittime, An e Eefje. Nel 2004 Dutroux è stato condannato all’ergastolo e la moglie Michele Martin a 30 anni (nel 2012 la donna è stata posta in libertà vigilata)
"Marc non è pronto per essere rilasciato perché vuole sempre di assegnare ad altri la responsabilità delle proprie azioni", ha detto la madre di Dutroux in un'intervista alla rivista Evening
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